La Roma dei sogni, l’incubo degli avversari

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EDITORIALE – Roma ai quarti di finale di Coppa Italia e con un record mica male: è la squadra italiana più prolifica, con 62 gol fatti in stagione tra campionato, coppa Italia e coppe europee. Stende la Sampdoria con un poker tutto spettacolo e grande bellezza. Eh no, questa Roma non illude più: piace, si piace, è bella, non spreca, non subisce, non perdona. E’ una squadra collettiva e al tempo stesso micidiale con le sue individualità: dal tenore Nainggolan, il centrocampista più forte della Serie A e probabilmente d’Europa, al vice Salah che la Roma ce l’ha in casa, El Shaawaray, quanta qualità, quanta meraviglia!

Poi ancora i soliti De Rossi, Rudiger, Fazio e Juan Jesus, un lontano parente di quello che vestiva la maglia dell’Inter ma anche di quello visto a inizio stagione. Spalletti è stato bravo a trasformarlo, farlo crescere, forgiarlo. Bentornato a Mario Rui, di fatto il primo acquisto di gennaio dei giallorossi.

Godiamocela la Roma del momento, un’orchestra senza ombre, una corazzata pronta a vincere con un condottiero che è riuscito finalmente a far imparare la sua grammatica alla squadra. Bene ha fatto a non scegliere la via facile del turn over: la Coppa Italia è un obiettivo di stagione, Trigoria non può permettersi di sottovalutare la competizione. E questa sera si è visto. La nuova Roma del 2017 è in sintonia con se stessa, con il suo allenatore, con i suoi tifosi: luminosa, elegante, creativa. A maggio la vorremmo “vincente”.

Giulia Spiniello

 

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