Di Francesco profeta in trasferta e la storia siamo noi

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EDITORIALE – Come te nessuno mai, come noi nessuno mai. Eusebio, la Roma… Sì, è un po’ merito anche di Spalletti. E’ molto corretto Di Francesco, lo cita per la seconda volta il suo predecessore, coprotagonista del record assoluto con cui il club giallorosso riscrive la storia del campionato. Intanto l’abruzzese intasca anche un punto in più in classifica rispetto alla Roma griffata Certaldo. In Serie A non era mai accaduto che una squadra vincesse per 12 partite consecutive in trasferta. La Roma ha messo inchiostro alla penna con una prova di altissima personalità su un campo ostico come il “Franchi”, e ha messo nero su bianco questa sporca dozzina di successi lontano da casa con una vittoria sofferta ma meritata.

IL PESO DI EUSEBIO – Ma quanto sta incidendo Di Francesco su questa squadra? Tanto, tantissimo. E sono gli stessi giocatori a riconoscerlo: non passa intervista che i suoi calciatori non lo citano. A Firenze è il turno di Manolas: “Ci sentiamo tutti importanti, merito del mister”, sottolinea il greco che ha firmato il gol del 2-3, pesantissimo. Il turn over, quindi, non solo funziona, ma piace anche alla squadra che sembra diventata un tutt’uno con il suo allenatore.

GERSON SEGNA E RADDOPPIA – Forse come Spalletti, qualcuno troverà doveroso citare anche Walter Sabatini, che quest’ometto qui lo ha scoperto e portato a Roma. “Questo ragazzino in futuro potrebbe essere incidentalmente un grande giocatore. Ne giocherà parecchi di minuti, non vi preoccupate”, diceva l’ex direttore sportivo giallorosso ora all’Inter. A sorpresa schierato nell’11 iniziale al posto di Perotti, Gerson esplode all’improvviso tirando fuori il suo primo sigillo in Serie A e ha concesso anche il bis con una doppietta straordinaria.

SCRICCHIOLII IN DIFESA MA RIMANE PRIMA – Contro la Fiorentina sono arrivati i primi scricchiolii del reparto più forte della Roma: 2 gol presi, interrotta l’inviolabilità della porta di Alisson che durava da 4 partite e primo gol incassato in una trasferta di campionato da mister Di Francesco con la Roma. Una passivo che poteva essere più pesante se il portiere brasiliano non ci avesse messo del suo anche al “Franchi”. E se la difesa giallorossa è ancora la meno battutta della Serie A, con 7 reti prese, il merito è anche suo. Alisson sta diventando sempre più decisivo ed Eusebio se lo tiene stretto. Basta vedere il minutaggio della rosa dove al primo posto c’è proprio lui, sempre titolare, mai sostituito… L’intoccabile!

Giulia Spiniello

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1 commento

  1. Non c’èniente da fare. Noi italiani siamo sempre i soliti. I romani poi più di tutti. Se c’è un episodio negativo ci abbattiamo e pensiamo al suicidio. Se invece c’è un episodio positivo ci esaltiamo e suoniamo le trombette. Dopo quasi due anni di delusioni sto Gerson riesce a segnare e allora fiato alle trombe e pestare i tamburi. Una via di mezzo mai.

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