Capodanno senza fuochi d’artificio aspettando l’anno che verrà

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EDITORIALE – La Roma perde ancora terreno in classifica, frenando all’Olimpico nell’ultima del 2017. Di Francesco e i suoi  non vanno oltre l’1-1 con il Sassuolo, raccogliendo il primo pareggio casalingo in questo campionato. Eusebio inciampa contro il suo recente passato e i tifosi non perdonano. Tra gli abitué del social comincia a serpeggiare un certo malumore e non manca chi “chiede la testa” del mister e di qualche dirigente. Finiscono nel mirino gli acquisti “sbagliati di Defrel e Schick”, pagati troppo per quanto hanno fatto finora. I 90’ dell’Olimpico certo non restituiscono una fotografia degna della Roma che si è conquistata con merito il primo posto nel girone di Champions. Quella squadra bella, gagliarda e solida sembra essersi fermata lì. Dove sono finite la fluidità di gioco, la brillantezza, la personalità?

CAMPANELLO D’ALLARME – Anche oggi De Rossi e compagni hanno creato tanto davanti alla porta, ma non come nelle ultime partite. Campanello d’allarme? La difesa ha subito di nuovo gol, e lo fa da 3 gare consecutive, visto che l’ultima volta con la porta inviolata è stato nella sfida interna con il Cagliari del 16 dicembre (1-0).

15 PUNTI PERSI –  Stanchezza, appannamento di qualche singolo, manca di ricambi? Tanti gli interrogativi a cui non possiamo non aggiungere… Dzeko perché non segna più? Se a questa domanda Di Francesco risponde: “Vorrei sapere anche io come mai non segna più”, si fa più asfissiante la sensazione di camminare su un ponte tibetano da cui si vede troppo in lontananza la terra ferma. La Roma nel girone di andata ha perso 15 punti in totale, 9 con le big –  Inter, Napoli, Juventus – e 6 con squadre di media-bassa classifica – Genoa, Chievo e Sassuolo.

L’ANNO  CHE VERRA’ – Poche ore per rilassarsi e festeggiare l’anno che se ne va. Bisogna preparare l’anno che verrà, il 2018 che riparte con l’Atalanta oggi sconfitta in casa a sorpresa dal Cagliari e per questo arriverà sabato a Roma ancora più affamata. Il 2018 deve segnare l’inversione di tendenza di queste ultime settimane in cui si sono raccolti soltanto 9 punti in 6 gare: dopo i bergamaschi la Roma dovrà affrontare già l’Inter a Milano, 3 giorni prima del recupero con la Sampdoria quando finalmente la sua classifica diventerà definitiva. L’anno che verrà potrebbe portare anche innesti di mercato, magari un terzino destro che faccia rifiatare Florenzi – oggi tra i migliori in campo – e un’ala destra che accompagni Under verso l’uscita a farsi le ossa in una media-piccola di Serie A.  L’anno che verrà dovrà portare anche un altro Schick, ammesso che trovi la forza di fare il calciatore al 100%, ha spiegato Di Francesco. Parole che non possono passare inosservate e che devono accendere un faro su quello che nelle prossime ore potrebbe diventare un caso.

Giulia Spiniello

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2 Commenti

    • Concordo cammello90. Ma bisogna anche dire che la campagna acquisti non è stata proprio indovinata. Bisogna anche dire che il perno del centrocampo non può essere un mediano di 35 anni. E qui arriva uno dei motivi principali del film già visto. Il potere spropositato che hanno le radio romane e una parte dei tifosi che impongono come titolare un calciatore di 40 anni che da almeno 3 anni avrebbe dovuto smettere, ma esaltato dall’ambiente romanista a rimanere in campo quando le forze atletiche ormai l’avevano abbandonato. E ora si ripresenta la stessa cosa con De Rossi. Perchè le radio e l’ambiente vogliono e pretendono che in squadra ci sia un giocatore romano de Roma, ma così non si va da nessuna parte. La squadra deve essere costruita prescindendo del tutto da giocatori che siano romani de Roma. Togliere foglie secche come Strootman e Peres. Rimandare a casetta acquisti sbagliati come Gonalons e Defrel e Moreno. Under mandato in prestito. Gerson rimandato a Copacabana. insieme a Castan. Rinforzare la catena di destra con un terzino destro vero e di livello, perchè Karlsdorf rientrerà ad aprile.

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