Conferenza Curci: “Sabatini mi ha voluto qui. Mi riscatterò anche con Stekelenburg. Puntiamo al terzo posto”

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CURCI IN CONFERENZA STAMPA – Le dichiarazioni integrali (parola per parola) del portiere giallorosso nell”ultima conferenza stampa del ritiro estivo:

Un bilancio di questo ritiro
“Il bilancio sicuramente per il momento è più che positivo, anche se c’è da migliorare tanto e il mister esige molto di più dai ritmi di lavoro, quindi c’è da lavorare però sicuramente questi sono stati dieci giorni molto positivi”

Le novità di Luis Enrique per i portieri riguardano soprattutto il possesso palla
“Si, questo possesso palla ricorda quello del Barcellona. Lui vuole che il portiere sia uno in più nel possesso di palla e questa è una novità nel calcio italiano, una novità che ha portato lui e vedo che tutta la squadra così si diverte. Ha iniziato bene e speriamo continui ancora meglio”

Quale sarà il tuo futuro?
“Il mister non mi ha detto ancora niente. Sabatini però mi ha voluto qui, io sono sempre stato di proprietà della Roma ma negli ultimi anni sono sempre andato a giocare altrove. Poi Sabatini mi ha detto invece di tornare e di rimanere qui e di giocarmi le mie chances.”

Un parere su Stekelenburg?
“L’ho visto giocare con l’Olanda e ha fatto bene. E un ottimo portiere. E’ ancora giovane, ha 28 anni, ma ha esperienza. Dovrà abituarsi al campionato italiano ma è un ottimo portiere, un ottimo acquisto.”

Questo è l’anno del riscatto per te e per la Roma?
“L’ultimo anno è stato per me sfortunato, nonostante un girone d’andata molto positivo. Comunque questa parentesi è chiusa. Questo per me sarà un anno importante perchè torno alla Roma, spero sia l’anno della consacrazione definitiva. Spazio ci sarà per tutti, ci sono tante partite”

Gli obiettivi?
“La Roma è una squadra costruita per arrivare in alto, ha creato un giusto mix di esperienza e giovani di qualità, quindi possiamo puntare in alto. Il terzo posto penso possa essere un obiettivo, un traguardo raggiungibile, ma ci vuole anche fortuna nel calcio”

Hai avuto qualche critica per quando hai giocato contro la Roma con la Samp e hai esultato
“Io sono un professionista, se la squadra in cui gioco vince sono contento. Non era però un’esultanza contro i tifosi della Roma, perchè è la squadra per cui tifo da sempre ed è la mia città. Comunque sono tranquillo, sono in pochi a criticarmi per questo,  dimostrerò che la pensano in modo sbagliato”

Le belle parole di Tancredi su di te
“Le parole di Tancredi mi fanno piacere. So che lui crede in me, mi ha già allenato. Sul mio blocco? Quando ne parlava forse intendeva l’ambiente, perchè non c’era tranquillità.”

Come hai trovato lo spogliatoio?
“Lo spogliatoio l’ho trovato sereno, si scherza un pò di più rispetto a prima e piano piano si stanno conoscendo i nuovi”

Sei soddisfatto della tua carriera fino ad ora?
“Nei primi due anni a Roma è andata bene, poi sono andato fuori e ho fatto alcune esperienze, ora ho 26 anni ancora e credo per un portiere sia ancora una buona età. Spero di fare meglio, di crescere ancora di più e vediamo poi tra qualche anno come sarà andata.”

Te l’aspettavi di tornare alla Roma quest’anno?
“Quando mi ha chiamato Sabatini e mi ha fortemente voluto qui, sono stato contento. Lo devo ringraziare perchè mi ha offerto la possibilità del rilancio”

Pensi di poter svolgere questo ruolo di portiere richiesto da Luis Enrique?
“Si, fin da piccoli ti insegnano a giocare anche con i piedi, non ci saranno problemi. Ci stiamo allenando anche qui da questo punto di vista”

C’è stato un momento particolarmente difficile nella tua carriera, in cui si è spenta la luce?
“Non si è mai spenta la luce. Col Siena è stata una grande esperienza, ero titolare in una squadra di A. Con la Sampdoria l’anno scorso il girone d’andata era stato molto positivo, eravamo la miglior difesa e si parlava bene di me e della squadra. Poi il girone di ritorno ha cambiato le cose, comunque ora sono qui e vabene così, ho 26 anni ancora e come ho detto è un’età ancora buona per un portiere. Sicuramente c’è ancora da lavorare molto”

Ora sarete tu, Stekelenburg e Lobont. Pensi ci sia una gerarchia?
“Sicuramente Stekelenburg partirà titolare, perchè lo hanno comprato, hanno speso tanti soldi, è un portiere di esperienza e molto valido. Io però voglio mettere in difficoltà il mister, perchè credo di avere delle qualità, cercherò di metterlo in difficoltà lavorando al massimo. Anche con l’aiuto di Tancredi potrò fare bene “

Nella tua carriera ti ha penalizzato Cavasin?
“Non lo so, lui è venuto a otto giornate dalla fine per cercare di risolvere qualcosa, ma era molto difficile nella situazione in cui eravamo. In pochissimi sarebbero riusciti a tirarci fuori. Non mi ha penalizzato lui, è stato il contesto della società, dei tifosi che dovevano trovare un capro espriatorio e hanno trovato me, come all’andata avevano trovato Di Carlo quando iniziavamo a non vincere. Cavasin sicuramente non centra”

Due anni fa hai avuto un problema alla spalla, l’hai risolto?
“No, non è vero… Forse Stekelenburg l’anno scorso (ride ndr). Si, ho avuto l’anno scorso un piccolo problema alla spalla ma sono stato fermo pochi giorni. Se l’ho risolto? Si”

(fine)

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