Petruzzi: “Vedo Schick al posto di Dzeko”

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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Avv. Luigi Esposito a Centro Suono Sport: “I risultati della Champions cambiano le cose in peggio per il Napoli e in meglio per la Roma: il passaggio del turno da una carica enorme. Per il Napoli è una vera disgrazia, complica tantissimo la preparazione settimanale, visto che l’Europa League ti costringe a trasferte lontanissime. In questo momento per la lotta scudetto vedo al 30% Napoli e Inter e al 20% Roma e Juve. Non c’è dubbio che Schick sia un valore aggiunto, ma Di Francesco ti sta dimostrando che non è un’alternativa a Dzeko, lo stesso allenatore li vede insieme; in prospettiva Schick sarà il futuro centravanti della Roma, ma la differenza ora la faranno insieme. Florenzi è tornato bravo come prima, ma addirittura più bravo in fase difensiva. Quando Strootman arrivò, speravo diventasse quello che era stato Falcao per Liedholm, il giocatore di oggi però si dimostra troppo lento, inoltre sbaglia parecchi passaggi“.

Federico Vespa a Centro Suono Sport: “Con la nostra fortuna è probabile che la Roma peschi o Real o Bayern negli ottavi, chiaro che se incontri una buona seconda hai molte possibilità a passare il turno e arrivare ai quarti. Io non credo che la Roma oggettivamente riesca a superare i quarti, quindi a quel punto le possibilità di vittoria scudetto ci sorridono, ora io do il 25% a tutte e quattro. Per me se Schick sta bene gioca con Dzeko, uno non esclude l’altro, poi dipende da che partite sono; in questo momento se la partita è facile Dzeko lo posso pure lasciare fuori, ma se ho il bosniaco al 100% e la partita è tosta, non lo levo mai. Sono molto contento di aver rivisto il vero Strootman, mi piacerebbe però vederlo così in maniera continuativa, su Florenzi c’è poco da dire. Su Allison non c’è stato mai niente da dire“.

Fabio Petruzzi a Centro Suono Sport: “Il passaggio del turno è stato importante anche perché era un girone difficilissimo, sicuramente è un qualcosa che ti da tanta autostima e fiducia. Non possiamo però dire che il passaggio sposta le possibilità di vittoria scudetto a favore della Roma nei confronti del Napoli. Io do 30% a Roma, Napoli e Juve e 10% Inter. Schick può essere il valore aggiunto della Roma, in questo momento lo vedo al posto di Dzeko. Strootman è in grande crescita, ho rivisto lo Strootman di Garcia; su Florenzi non avevo dubbi, dove lo metti lo metti rende al massimo, è un giocatore che non scende mai sotto al 6“.

Mattia Emili a Centro Suono Sport: “La Roma mi dà l’idea di essere come un puzzle che si sta finalmente componendo nella maniera giusta: tutte le componenti sono sulla stessa lunghezza d’onda, dalla società all’allenatore, passando per i giocatori. Schick può essere in questo momento decisivo per far rifiatare Dzeko: il ceco è il futuro della Roma, per una questione anche di età il bosniaco non è il fulcro di questa squadra“.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “La Roma deve continuare a pensare di partita in partita, senza eccessi dialettici o voli pindarici: il match di Verona è decisivo e sarà una gara difficilissima. Sarà una lotta Scudetto a 4 fino alla fine, ma al momento la Roma è quarta in classifica, non si può considerare i giallorossi favoriti. Il primo obiettivo della Roma in campionato deve essere quello di rimanere attaccato al vertice fino alla seconda parte del girone di ritorno. Mi auguro che si acceleri l’inserimento di Schick, perchè può essere la chiave per raggiungere obiettivi insperati ad inizio anno“.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “In chiave Scudetto, il crollo del Napoli in Champions potrebbe riverberarsi sul campionato, la Juventus ha dimostrato diversi scricchiolii da inizio anno, l’Inter è stata accompagnata da una gran dose di fortuna. La Roma in questo momento ha qualcosa in più rispetto alle rivali, grazie al lavoro straordinario di Di Francesco e al valore di una rosa completa in ogni reparto. La squadra giallorossa esce rinfrancata dal percorso europeo e deve riversare sul campionato l’energia positiva tratta da questo girone di Champions“.

Gianluca Piacentini a Tele Radio Stereo: “Partite come quella di martedì alimentano il rispetto degli avversari nei tuoi confronti. Il Qarabag ha tolto sicuramente delle energie, ma a Verona mi aspetto una risposta da parte della squadra che farebbe avvicinare la Roma sempre di più a una crescita definitiva a livello mentale. Il punto di forza del turnover di Di Francesco è far sentire tutti titolari, come ad esempio Gerson, pensato da tutti come seconda linea, ma schierato dal 1′ a Londra contro il Chelsea“.

Andrea Pugliese a Tele Radio Stereo“Chievo-Roma? Non so se Di Francesco lascerà riposare Dzeko, a me piacerebbe un tridente col il bosniaco, Perotti e Schick. Strootman deve crescere ancora nello smistamento, ma in questo momento è in una fase di crescita mostruosa. Ottavi di Champions? Sarebbe perfetto incontrare Basilea o Porto, Shakhtar e Siviglia, che sarebbero un po’ più ostiche”.

Franco Melli a Radio Radio Pomeriggio“La Roma è vera sorpresa di tutta la Champions League. È uscita alla grande da un girone di ferro, e l’ha fatto da prima. Nulla è vietato, anche se capitasse una squadra fortissima. Lo erano anche Chelsea e Atletico Madrid. Non ci sarebbe da spaventarsi come successo in altre occasioni, perché questa è una Roma rara in campo internazionale”.

Luigi Ferrajolo a Radio Radio Pomeriggio“La Roma in Champions ha sorpreso ed è andata oltre le previsioni, mentre la Juve ha fatto il suo. Ora c’è da vedere chi capiterà ai giallorossi negli ottavi, e se riuscirà ancora a stupirci. Ora si chiede alla Roma di fare un ulteriore salto, ma andiamoci piano. Sarebbe bello se agli ottavi la Roma trovasse il Porto, si potrebbe prendere la rivincita su quanto successo l’anno scorso”. 

Furio Focolari a Radio Radio Pomeriggio: “Agli ottavi di Champions non puoi pensare di trovare squadre scarse, anche se chiaramente ce n’è qualcuna meno forte. Con Bayern o Real Madrid la Roma non avrebbe scampo, ma tutte le altre squadre sono alla portata della Roma”. 

Nando Orsi a Radio Radio Pomeriggio“Roma e Juve sono due squadre che se la possono giocare con tutte le big in Champions. Certo, con PSG o City puoi avere difficoltà, però non si sa mai. Sono fiducioso, soprattutto vedendo il cammino straordinario della Roma nel girone”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Di Francesco quando comunica parla solo di cose concrete, cerca di non aggiungere altro. Si è mai sentito aprire un tema a sorpresa? Questo è il momento più alto della Roma americana. È il miglior girone della storia della Champions dei giallorossi”.

Marianna Madia, ministro della Pubblica Amministrazione, a Radio Capital:La notizia della chiusura della conferenza dei servizi sullo stadio della Roma in tempi rapidi e certi è un esempio degli effetti della riforma della P.a. Per lo Stato c’era un rappresentante unico mentre prima ogni ministero si presentava con un proprio rappresentante e di solito accadeva che un ministero bloccasse l’altro. Questo blocco reciproco ovviamente faceva sì che le conferenze non finissero mai“.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “All’inizio c’era un po’ di perplessità, e invece su Di Francesco ci siamo sbagliati tutti. Oggi la Roma è una squadra che monetizza molto, con il minimo sforzo. Perotti è un giocatore che qui ha cambiato marcia, è decisivo in zona gol è stato un grande acquisto. Anche El Shaarawy mi piace tantissimo. Ho sentito Campedelli ieri ed è preoccupato per incontrare la Roma domenica prossima. Schick? Credo che sarà il valore aggiunto di questa squadra. C’è solo da vedere in quale posizione del campo”.

Nando Orsi a Radio Radio:Si pensava che Di Francesco fosse un integralista del 4-3-3 ed invece lui è stato bravissimo a capire che gli uomini che aveva a disposizione non erano adatti tanto per quello schema. Non è una Roma straordinaria che brilla agli occhi per il gioco ma è una squadra utilitaristica, compassata ma che ha uomini in attacco che ti cambiano il risultato alla prima occasione. Ha registrato una difesa che aveva qualche problema ed ha lavorato tanto sull’equilibrio della squadra. Alisson è più forte di Szczesny, ha delle qualità differenti ma è più concreto, sbaglia di meno del polacco. Perotti è un po’ lo specchio di questa Roma che non ha fuoriclasse ma tanti ottimi giocatori. Di Francesco ha responsabilizzato tanto giocatori con caratteristiche che prima non avevano”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini a Tele Radio Stereo: “Quando Di Francesco dice di pretendere da sé il massimo dice la verità”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo:Quando parli con Di Francesco è uno molto attento ad ascoltare. Si parla tanto di lui ora ed è giusto, ma mi preme sottolineare che da soli non si fa nulla, Eusebio sa di avere uno staff e un gruppo di lavoro straordinario. Non serve urlare o sbraitare, bisogna dire le cose giuste”.

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17 Commenti

  1. Ovviamente pescheremo il Bayern.
    Non sono io che porto sfiga, è la Roma che è sfigata. Basterebbe l’inizio di questa stagione. Record di pali. Fanno il sorteggio dei gironi di Champions e becchiamo il più duro. Incontriamo il Napoli subito quando è in formissima e la Juve alla fine, quando dopo la crisi ha carburato. Con l’Inter 3 pali e un rigore negato danno a Spalletti il primato in classifica.
    Comunque la Roma al momento si è dimostrata più forte della sfiga.

    Sinceramente mi dispiace per il Napoli, però se perdi 4 partite su 6 in Champions significa che non sei forte. Magari mi sbaglio, ma anche guardando al passato della Roma, la stagione della squadra di Sarri è già finita e questo toglie un competitore per lo scudetto e ci porta più soldi. Il Napoli è partito a mille ma non puoi reggere quei ritmi per tutta una stagione su tre fronti: le squadre che vincono o sono il Barcellona, o fanno vittorie sporche fino a Febbraio/Marzo. In questo Di Francesco si sta dimostrando un grande.

    • io aspetterei a dare per morto il Napoli. L’anno scorso pure hanno avuto alti e bassi fino a dicembre e poi hanno intrapreso un cammino impressionante, facendo più punti di tutti nel girone di ritorno. Ora che è terminata pure la prima parte della champions avranno tempo per recuperare giocatori chiave.

      La prossima trasferta a Chievo non sarà semplice ma bisogna assolutamente prendere i 3 punti per restare in scia del Napoli e approfittare dello scontro diretto tra inter e juve.
      Sulla sfiga, beh, consoliamoci con il fatto che nel momento più difficile nostro non abbiamo dovuto giocare fuori casa contro la Samp e poi abbiamo già messo in cantiere coi 3 punti 3 trasferte temibili come Bergamo, Milano e Firenze.

      • È vero, però ci sono partite che lasciano il segno. Il Napoli ha perso in 10 contro l’ultima del girone, dovrà giocare il Giovedì e la panchina anche col mercato di Gennaio sarà corta. Insigne non potrà giocare tutte le restanti partite, Goulham si rivedrà a fine campionato. Rog non vale Allan. La coperta è molto corta. A questo punto possono succedere due cose: o lo spogliatoio del Napoli urla Geronimo! e viene fuori quella che sotto il Vesuvio chiamano “la cazzimma”, perciò anche se gli spari addosso non cadono, oppure hanno finito la stagione. Propendo per la seconda.

        Al sorteggio vorrei il Porto, a tutti i costi. Alla fine, memore dell’ultima scoppola, andrebbe bene anche il Bayern: vorrei rigiocarla. Con il Real invece abbiamo un’ottima tradizione e non è un caso: la Roma è una squadra che tradizionalmente attacca; il Real, anche a detta di Cannavaro che ci ha giocato, è una squadra in cui storicamente i difensori centrali tendono a scappare in avanti senza rientrare.

        • Il Napoli ha la coperta corta, vero, ma le provinciali fino ad ora non l’hanno mai impensierito più di tanto (eccetto la Spal), quindi non credo perderanno punti come l’anno scorso contro squadre piccole. Certo, se dopo Gouhlam e Milik, pure Insigne inizia a giocare a corrente alternata, sono dolori, anhce se secondo me, il problema loro è Hamsik (scoppiatissimo) e Mertens che non vede più la porta. Fino a 2 mesi fa segnava pure dalla panchina.
          Comunque, io confido più nell’incapacità di Sarri nel gestire alcuni giocatori. Su questo ricorda un po’ Spalletti e il primo Capello, allenatori che puntano su un gruppo di 14 giocatori al massimo. Se funziona crei un bel gruppo affiatato e che gioca a memoria, ma come cala uno casca tutto il castello.

          in Champions, invece, il Porto sarebbe una bella rivincita, ma eviterei Bayern e Real, soprattutto perché sono squadre che di solito escono fuori proprio nella seconda parte della stagione. Ma insomma, alla fine bisogna vedere come ci arriviamo noi e loro 🙂

    • A me non e dispiacuto per niente l’eliminazione del Napoli. Strano pero perche giocano la miglior calcio d’Europa (pernacchio) e hanno il miglior l’allenatore d’Italia (un’altro pernacchio). Piu soldi per noi e meglio cosi.
      Anch’io vorrei Porto ma mi aspetto il Bayern.
      FORZA ROMA!!!

  2. Urge un mini-bilancio. Provvisorio. Mister Di Francesco è un caso unico. Accolto nel, quasi, naturale, generale scetticismo è cresciuto in poche settimane. E’ cresciuto nel gioco e nella mentalità, così come i risultati.
    Nella Roma non è mai successo nulla di simile. Neanche Liedholm ebbe questo impatto, in tempi così esigui.
    I giocatori lo vedono immediatamente se un tecnico è capace o meno. Se sei quello “giusto” lo vedi dall’atteggiamento, dalla cattiveria agonistica, da quella caparbietà del campione, nel trovare il gol o la rifinitura, che è il sintomo che sarebbe pronto addirittura ad uccidere per il proprio allenatore.
    Questo oggi è la Roma. Un corpo unico, senza conflitti interni, che rema nella stessa direzione.
    Guardate i profili social dei calciatori che non vedono l’ora di allenarsi. Perotti che dichiara che se fosse rimasto spalletti se ne sarebbe andato da Roma. Manolas che ride a fine partita… Gerson che si sacrifica e che non vediamo l’ora che entri, pensate un pò… Un Miracolo chiamato da Monchi (vorrei ricordarlo), pagando a Squinzi un clausola rescissoria, segno che il paròn romagnolo ci aveva visto lungo…
    Un consiglio ai frequentatori abituali o occasionali di questo blog: tifate per la AS Roma, non tifate per il singolo calciatore, allenatore o ex. A cosa serve rivangare il passato? E’ del tutto inutile…
    Per il resto perchè il chievo dovrebbe impensierirci se ne ha presi 5 da un’inter sopravvalutatissima da una comunicazione servile, prezzolata al limite della diffamazione? “Aridateme” l’inter o il napoli oggi…. Poi vediamo come va a finire con QUESTA Roma, sempre MAGGGICA!!!

  3. La peggio è RadioRadio che è una Radio Laziale al 100% ma che x deprimere i tifosi Romanisti , parla h24 solo della Roma
    e poi la Grande delusione è Er Bomber ex Romanista che per un po di pubblicità alla sua suqllida Hostaria si è venduto l’anima per 30 danari e Tifa Lazio parlando male della Roma
    nb, Bober vergognati da ex Romanista.

    X Jacopo. caro Napoletano non scrivere nel blog della Roma
    un VERO romanista sprerebbe di incontrare la Svizzera o proprio quella olandese che vi ha eliminato a voi 😉

  4. Orsi: Alisson è più forte di Szczesny, ha delle qualità differenti ma è più concreto, sbaglia di meno del polacco.
    Cao Orsi non ti brilla per la capa che la difesa della Roma dell’anno scorso era molto più perforabile di quella attuale e che Szczesny doveva fare tanti miracoli?

  5. Adesso tutti con se peschiamo Bayern o Real non c’e scampo. Propio come non c’era scampo con Atletico e Chelsea. Caxxo, sarebbe meglio evitare Real o Bayern ma se li troviamo agli ottavi c’e la giochiamo. Non partiamo sconfitti. Tutto qua. FORZA ROMA!

  6. Piano piano pseudo giornalai, pseudo tifosi vedove di Spalletti e becchini che davano già per morta la Roma ad inizio campionato, ed in fondo ci sperano ancora, per dar ragione alle proprie vergognose teorie. Via da questo sito elementi frustrati anti Roma!!!!!!
    Daje Roma e Daje Di Fra!!!!

  7. La Roma in champions é chiamata, in caso capitasse uno scontro proponibile e non una corazzata, ad andare una volta per tutte oltre quel blocco mentale che attanaglia l’ ambiente da sempre e a vincere, per iniziare a guadagnare finalmente quel rispetto Europeo che é sempre mancato.
    La Roma non é una testa di serie che fa paura, deve diventarlo: non é pronta per essere una grande, ma può cominciare a dimostrare di essere tosta, solida, agguerrita ed organizzata, il tutto grazie ad una Società ben organizzata arricchito dai nuovi Monchi e Di Francesco che stanno costruendo bene non solo tecnicamente ma anche nelle teste delle persone, cose che a Sabatini e Spalletti non interessava. Finalmente alla Roma c’è gente a cui interessa la Roma, prima di tutto. Forza Roma!

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