Leggeri: “Roma-Napoli? Un crocevia per il nostro campionato”

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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Non firmerei mai per un pareggio alla vigilia di Roma-Napoli. E’ giusto ritenere questa sfida un vero e proprio crocevia per il campionato della Roma, ma molti temono in maniera esagerata l’undici di Sarri. Vincere col Napoli ti darebbe una carica propulsiva senza pari , un pari fermerebbe la rincorsa dei giallorossi”.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Prevedo una gara equilibrata col Napoli, che potrebbe finire anche in parità. Considero la squadra di Sarri favorita, perchè più consolidata e collaudata della Roma. Mi auguro di vedere grandissima concentrazione e compattezza difensiva, perchè lo scorso anno nessuno mi ha impressionato quanto il Napoli all’Olimpico che venne qui e ci devastò per 75 minuti”.

Michele Giammarioli a Centro Suono Sport: “Roma-Napoli? Non firmerei per il pareggio, se dovesse arrivare, dipende da come maturerà: in ogni caso penso che farebbe più comodo al Napoli, ma anche i giallorossi resterebbero in corsa con questo risultato. La chiave per la Roma sarà il centrocampo, vedremo come approccerà la partita”.

Avv. Luigi Esposito a Centro Suono Sport: “Roma-Napoli? La vittoria aumenterebbe l’autostima in casa Roma e servirebbe per dare grande forza, il pareggio darebbe solo serenità all’ambiente. Siccome i partenopei giocano fuori casa, il punto farebbe più comodo a loro. Uomo della partita? Alisson, spero che faccia ciò che è stato in grado di fare contro l’Atletico Madrid”.

Mauro Macedonio a Centro Suono Sport: “E’ ancora presto per parlare di Roma-Napoli come di uno spareggio. Non firmerei per il pari, la Roma deve giocarsela”.

Daniele Garbo a Centro Suono Sport: “Roma-Napoli è una partita da tripla. Difficile individuare una favorita; sicuramente la Roma non deve accontentarsi del pareggio ma scendere in campo per portare a casa i tre punti”.

Giuseppe Giannini a Centro Suono Sport: “Roma-Napoli? Partita equilibrata, i giallorossi devono sfruttare gli spazi che i partenopei sicuramente sono portati a concedere. I tre davanti di mister Sarri sono molto temibili, la Roma deve stare attenta in fase difensiva. 4-2-3-1 dall’inizio? Può essere una soluzione, con Gonalons al fianco di De Rossi e Nainggolan in posizione leggermente più avanzata”.

Andrea Di Carlo a Tele Radio Stereo: “E’ l’anno dell’edema, possiamo dire così. El Shaarawy non è voluto essere da meno. L’utilizzo in Nazionale è stato abbastanza ambiguo, anche perché evidentemente questo fastidio deve essere riferito a quello spezzone di gara, che è andato ad aggravare i problemi accusati in allenamento. Salta il Napoli sicuramente e bisogna capire se ci siamo per Londra. Fazio ed Alisson torneranno domani dal Sudamerica, molto presto in mattinata”.

Francesco Modugno a Radio Kiss Kiss Napoli: “C’è serenità, ma si nota a Castel Volturno che la partita è seria. Quando ci sono certe sfide, nel centro sportivo azzurro si nota un’atmosfera diversa, e il trittico che attende gli azzurri è terribile. Che il gruppo sia al completo è un segnale: quando ci sono i rientri, a volte il mister concede un giorno in più per rientrare con più calma, oggi saranno già invece tutti qui, anche chi ha giocato ieri. C’è anche una doppia seduta, inusuale visto che di solito il mister la stabilisce un giorno dopo il rientro di tutti gli elementi. Segnale forte del tecnico ai suoi ragazzi: bisogna riprendere da dove avevamo lasciato”.

Gianluca Piacentini a Tele Radio Stereo: “Mi aspetto qualche sorpresa tattica da parte di Di Francesco. Nainggolan più alto, può essere la chiave del match di sabato, per andare a mettere pressione su Jorginho e quindi sull’inizio della loro fase di possesso. La fortuna della Roma, è quella di avere giocatori che ti permettono di fare più cose durante la partita”.

Massimo Caputi a Radio Marte Sport: “La gara di sabato sarà affascinante per il confronto tra i due allenatori, Sarri e Di Francesco, che si conoscono dalle categorie inferiori. Ad inizio stagione la Roma è stata un po’ troppo snobbata ed ora sta crescendo”.

Jonathan Calo a Centro Suono Sport: “Fondamentale il recupero a certi livelli di Manolas. Il merito va ascritto sicuramente al giocatore, ma anche al mister Di Francesco che lo ha messo al centro del suo progetto tecnico”.

Vincent Candela a Centro Suono Sport: “Sono molto fiducioso su Di Francesco. E’ uno vero. Ora ci saranno queste due, tre partite che ci diranno di più. Questa con il Napoli è veramente importante, perché sono queste due squadre e la Juve a contendersi il titolo. Ho un po’ paura sulla fascia destra. Florenzi non mi fa impazzire in quel ruolo e Peres non mi convince. Dybala è uno dei più forti, ma nella Roma del mio scudetto non avrebbe trovato spazio”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Rizzoli su Roma-Inter? E’ la prima volta che hanno ammesso l’errore sul mancato intervento del VAR. Un errore che pesa ma bisogna andare oltre. Il problema dei prezzi dei biglietti è relativo. Senz’altro influisce ma non in maniera primaria. Ma se un’azienda non riesce a vendere il proprio prodotto il problema è commerciale. In generale comunque la tendenza attuale è quella di andare meno allo stadio”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo: “Il Napoli gioca forte, potremmo rivedere Nainggolan che in fase di non possesso va su Jorginho. Gli azzurri sono una squadra che ti impegnano molto fisicamente e mentalmente. Pellegrini non è meglio di Strootman, è un giocatore che al momento interpreta meglio gli schemi di Di Francesco: non sottovalutiamo la personalità e l’importanza di Strootman, che sta migliorando di partita in partita. Il Napoli fa partecipare molti giocatori, diventa fondamentale la riconquista del pallone nella trequarti offensiva”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini a Tele Radio Stereo: “Il Napoli non ha l’abitudine per questo tipo di match, in più la loro partita di Champions è molto sentita tant’è che hanno chiesto lo spostamento alle 18. Callejon calcisticamente è uno ‘zozzone’, ma io li voglio tutti in campo, sia lui che Mertens”.

Furio Focolari a Radio Radio: “Quarantamila spettatori? È quello che succede a Roma per entrambe le tifoserie. Per la classifica dovrebbe essere una partita da sessantamila biglietti venduti. A oggi credo che la gara di sabato finirà in pareggio”.

Nando Orsi a Radio Radio: “Il Sassuolo ha tolto sempre i punti al Napoli, sia in casa che in trasferta. È una partita però dove le motivazioni erano differenti. Sabato sarà una partita complicata sia a livello mentale che tattico. E questo Napoli è più forte degli anni passati. Può essere una partita importante soprattutto per la Roma, per gli sviluppi che si possono aprire in campionato”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Si sa come gioca il Napoli, ma non si riesce comunque a fermarlo. La Roma deve essere capace di interpretare la partita e sfruttare le occasioni: la squadra giallorossa ha le possibilità di fermare il Napoli e vincere”.

Franco Melli a Radio Radio: “Pochi spettatori? La gente ha paura, lo stadio è scomodo e i soldi da spendere per i biglietti sono pochi. Le persone preferiscono tenersi in tasca i soldi alla fine del mese”.

Giulia Spiniello a Romanews Web Radio: “4-3-1-2? Sarebbe una mossa che potrebbe complicare i piani del Napoli. Ma non credo che però Di Francesco lo possa usare dal primo minuto, anche se la tentazione di avere per tutta la partita Nainggolan più in avanti c’é. Vedremo, Di Francesco ci ha abituato che sa cambiare, soprattutto in corso d’opera, quindi possiamo aspettarci sorprese. I romani sono quelli che devono dare l’anima a questa squadra, devono dare l’identità a squadre che ormai sono diventate praticamente multinazionali. Noi a differenza di tante squadre abbiamo questa identità, ma questo è il minimo, sarà una partita piena di contenuti tecnico e tattici. Fazio o Jesus? Son convinta che conterà chi starà meglio nel provino di sabato mattina. Anche se magari qualche scelta potrebbe sorprenderci, come quella di Juan Jesus ad esempio. L’importante é che ci sia freschezza e lucidità mentale, ma è una partita che i stimoli li porta da sé. Bisognerà vedere quale squadra mentalmente e fisicamente reggerà meglio gli impegni della Nazionale. La tattica sarà dominante, sono due allenatori che ne fanno il pane quotidiano. Secondo me, sarà uno scontro alla pari, non vedo troppi anelli deboli da una parte e dall’altra, sarà veramente una gara di alto livello. Probabilmente per la stanchezza delle due rose non vedremo un gioco scintillante, o forse magari vedremo squadre lunghe che si aprono e potremo divertirci”.

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8 Commenti

  1. Non sono per niente in linea con Righetti in merito a Strootman. Oggi Pellegrini sta dimostrando di non saper leggere solo perfettamente gli schemi di Di Francesco, ma sta dimostrando anche di essere un gran giocatore anche sotto l’aspetto della personalità e tecnica,. Strootman sta solo mostrando una gran volontà nel voler rientrare quello di un tempo, oggi sbaglia cose banali per chi gioca a certi livelli, oltre ad avere uno stato fisico molto approssimativo. Oggi il titolare deve essere Pellegrini assieme a Nainggolan e De Rossi. Pellegrini oltre a saper mettersi tra le linee è un giocatore propositivo sulle azioni. Chi lo dice che Pellegrini tra qualche mese non possa essere di livello internazionale? In estate è stato cercato da grandi club europei.
    Forza Roma!

  2. Sarà…ma dopo le partire della nazionale che, come si sa schiera i giocatori più forti del campionato, non mi faccio nessuna illusione. Il calcio italiano è malato e sforna pochissimi talenti. Soverchiato dall’uso massiccio degli stranieri la maggior parte dei quali sono mezze calze o giù di lì, però questi stranieri di poca qualità occupano il posto che spetterebbe ai giovani calciatori italiani. Che stentano ad affermarsi perchè hanno il percorso chiuso dagli stranieri. E pare che i tifosi in generale abbiano gli occhi solo per i giocatori che hanno un nome straniero.

    • Alla Nazionale mancavano giocatori infortunati o non utilizzati come Belotti, Florenzi, il nostro Pellegrini, Conti del Milan, Bernardeschi, giocatori utilizzati male da un NON allenatore come Ventura, giocatori senza cattiviera, una nazionale che rispecchia i bluff Ventura – Tavecchio – Bonucci. Mi auguro che cambi qualcosa al più presto, un attacco con Insigne, Belotti e Bernadeschi o Immobile non mi sembra male, se hai un allenatore VERO naturalmente. Spesso in campo ci puoi metter tutti i campioni che vuoi ma se non si ha una idea di gioco e rabbia non si va da nessuna parte.

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