SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Gaetano D’Agostino a Romanews Web Radio: “Lo scudetto ormai è andato, la Juve sbaglia una partita ogni 25. Ormai dobbiamo portare avanti il discorso secondo posto e tenercelo stretto e salvaguardarlo. Totti? Se deve entrare 5 minuti non gioca più. Il mister Spalletti può sbagliare, però anche tu Totti basta subire questo. Anche perchè diventa una telenovela. Quindi gli consiglio di smettere, perché ci va a perdere lui”.

Guido D’Ubaldo a Radio Radio: “Per lo scudetto è andata. Fino a sabato scorso sarebbe servito un miracolo. Ora per la Roma diventa molto delicato il discorso del secondo posto. Il Napoli è molto più continuo rispetto a qualche tempo fa, e il calendario gli è favorevole. Ricordiamo che la Roma dovrà incontrare Lazio, Milan e Juventus, e che ha soltanto due punti di vantaggio sulla squadra di Sarri”.

Xavier Jacobelli a Radio Radio: “Roma-Atalanta? Primo tempo di totale marca nerazzurra, Gasperini ha confermato di essere tra i migliori allenatori di questa stagione nonostante le assenze di sabato. La marcatura a uomo in ogni angolo del campo ha imbrigliato la manovra della Roma. Una brusca frenata che chiude quasi del tutto le speranze scudetto, nessuno ha mai recuperato 8 punti a 6 giornate dalla fine. Secondo posto? Il Napoli in questo momento impressiona e Mertens è in condizioni folgoranti. In questo momento la squadra di Sarri avverte come possibile l’aggancio e il sorpasso sulla Roma, la vedo leggermente avvantaggiata sui giallorossi”.

Stefano Agresti a Radio Radio: “Sabato la Roma è stata molto deludente. Ora la squadra di Spalletti deve stare molto attenta a difendere il secondo posto, perché il Napoli gioca meglio, ha molte più soluzioni e rincalzi. Non sarà semplice per la Roma, soprattutto considerando il calendario complicato. Il Napoli sta meglio, ha un calendario migliore, ma per il secondo posto credo che sia un duello alla pari”.

Furio Focolari a Radio Radio: “Non so se Totti sarebbe un buon allenatore, lui ha sempre detto di non volerlo fare. Farlo entrare negli ultimi 3 minuti è diventata una costante molto brutta. Non mi sembra il Totti dello scorso anno, mi sembra un po’ appesantito. Il problema della Roma è che il Napoli pressa, e se vedi il calendario ti metti paura, perché il famoso Roma-Juve che tutti aspettavano ora può anche dare il secondo posto al Napoli”.

Tony Damascelli a Radio Radio: “La Roma ha perso una grande occasione, l’Atalanta le ha messo paura nonostante le assenze. Da qui alla fine del campionato può ancora accadere di tutto per il secondo posto”.

Adriano Serafini a Tele Radio Stereo: “Alla Roma contro l’Atalanta, ma non solo, è mancata continuità. Una partita strana, ancora una volta contraddittoria. Almeno adesso non può esistere il discorso del problema fisico. La Roma del primo tempo era distrutta sulle gambe, non riusciva a reggere i ritmi di un’Atalanta giovane e ben organizzata. Si è riacceso l’interruttore nel secondo tempo, questo mi fa pensare che può essere un problema legato alla testa, alle motivazioni dentro Trigoria e alle vicende a Spalletti. Squadra anche sfortunata, 17 legni da inizio stagione, ma non è un alibi”.

Marco Madeddu a Tele Radio Stereo: “Non so se nella scala dei rimpianti a fine stagione avremo più i cinque punti lasciati con l’Atalanta, oppure più i punti col Cagliari, Empoli o il gol di Higuain allo Juventus Stadium. La Roma è stata imperfetta in questa stagione. La delusione è enorme, però non mi spiego perché a Napoli se dovesse la squadra arrivare seconda sarebbe festa cittadina, mentre invece qui sarebbe una delusione o una specie di consolazione in tono minore. Roma e Napoli sono due realtà molto simili”.

Roberto Renga a Radio Radio: “Il tifoso è stufo del contentino del secondo posto. Il Napoli può fare 18 punti in 6 partite. Alla Roma ne bastano 15, ma ce la farà a farli? Secondo me non bisogna pensare più al presente, ormai o arriva seconda o terza. Il problema è il futuro che è pieno di interrogativi”

Franco Melli a Radio Radio: “Molto difficile difendere il secondo posto, bisogna guardare il calendario. La difficoltà delle sei partite della Roma è più difficile di quello del Napoli. Subito dopo Pescara, dal derby alla partita contro la Juve, i giallorossi possono perdere il secondo posto”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Pensavo che la Roma potesse vincere facile, invece non è stato così. Il campionato è virtualmente chiuso, 8 punti in 6 partite sono tanti, il vantaggio è tanto. La Roma deve fare attenzione al secondo posto. Questa è la situazione del campionato, la Juve fa quello che deve fare le altre no. Totti? E’ arrivato ad un punto in cui può fare quello che meglio crede e come crede”.

Fernando Orsi a Radio Radio: ” Campionato chiuso? Sì, penso anche io che ormai è difficile che possa cambiare qualcosa. Vedo poche possibilità perché la Roma non è affidabile sotto questo punto di vista. Ci sono delle grandi perplessità, al 90% la Juve ha già vinto allo scudetto, al 10% lo può perdere solo lei”.

Mario Mattioli a Radio Radio: “La Roma le può vincere tutti di qui alla fine, ma la Juventus è difficile che possa perderne 2 e pareggiarne due. Perché la Roma non si accontenta del secondo posto? Non è un disonore, è un grandissimo risultato perché si è incappati in una Juventus che è una squadra che è un gradino sopra nel campionato italiano. Se l’obiettivo della Roma si fosse limitato ad un certo punto al secondo posto, adesso non starebbe pensando al Napoli”.

Giulia Spiniello a Romanews Web Radio: “Rinnovo De Rossi? Credo che alla fine si metteranno d’accordo e qualcuno dovrà scontentarsi. E’ un giocatore che non puoi perdere, anche dal punto di vista dello spogliatoio, specialmente se perdi Totti. Penso che alla fine una formula si troverà”.

  • Giov 2008

    Adriano Serafini Squadra anche sfortunata, 17 legni
    Vorrei ricordare a Serafini che, al contrario di quello che ci raccontano sempre i giornalisti, i legni non sono sfortuna, bensì tiri sbagliati. I tiri giusti vanno in porta, parati o no.

    • fabiano il toscano

      Dai Giov,non essere fiscale,i tiri sui legni saranno anche sbagliati ma,ammettilo,c’è anche una buona dose di sfortuna,in fondo è solo questione di 1o2 cm.e a noi certo non ci arride la fortuna

  • Giovanni

    Comunque per me arriviamo terzi
    Il Napoli ha un calendario nettamente più facile