Vocalelli: “Tra Dzeko e Immobile prendo il bosniaco”

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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Furio Focolari a Radio Radio Pomeriggio: “La difesa della Roma non mi da certezze. Sia l’Inter, che in queste partite ha creato pochissimo, che l’Udinese hanno avuto tante occasioni da gol. La difesa nelle ultime partite non è stata messa alla prova a dovere”. 

Franco Melli a Radio Radio Pomeriggio“La Roma affronterà il Milan in una partita delicatissima. I rossoneri stanno attraversando un momento in cui non possono permettersi di perdere, mentre i giallorossi devono vincere per alimentare le ambizioni. Per ora non si può dire quanto è forte. Il futuro di Di Francesco dipende molto dai risultati, se perdesse a Milano tornerebbero le polemiche”. 

Luigi Ferrajolo a Radio Radio Pomeriggio“La Roma ha fatto bene contro 3 squadre non all’altezza. Per capire che squadra è dovremo aspettare i prossimi impegni. A ottobre la Roma avrà un mese di fuoco, così capiremo finalmente a cosa può puntare”. 

Alessandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio“Di Francesco al momento è costretto a schierare una squadra più debole dello scorso anno perché mancano Schick e Karsdorp, i due fiori all’occhiello del mercato. La squadra comunque dà garanzie. Il turnover è giusto finché i giocatori danno garanzie. Tra Dzeko e Immobile prendo il bosniaco. E’ un giocatore che ha numeri superiori”.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport“E’ arrivato il momento di rompere la maledizione delle trasferte di Champions, anche perché quella di domani è la più semplice delle 3 che arriveranno. Da lì passa la speranza minima di qualificazione agli ottavi di finale. Il turnover di Di Francesco al momento è perfetto. Per caratteristiche, El Shaarawy è il giocatore perfetto per Di Francesco. Il problema è che ogni tanto lui si perde un po”.

Alessandro Canovi a Centro Suono Sport“Ho visto Roma-Atletico, una partita in cui la Roma ha sofferto ma ha dimostrato diverse cose giocando contro una delle top 4 squadre d’Europa. Di Francesco ha le idee chiare, è uno che sa di calcio. Questi allenatori sanno gestire i momenti difficili. Il tecnico abruzzese è uno che sa anche riconoscere i suoi errori. Questa Roma ancora non è la squadra di Monchi. Non sta più a Siviglia, dove era il padrone assoluto della situazione. Ha l’intelligenza di capire come muoversi in questa squadra, con rispetto. Vedo un’attitudine molto rispettosa da parte sua, e questa cosa mi piace molto. Diffido sempre dei santoni che arrivano e dicono ‘Ora si fa come dico io’. Totti dirigente? Se invece di boicottarlo lo lasci co-operare con le sue capacità immense, credo che sia una grande risorsa della Roma”.

Antonio Felici  a Centro Suono Sport: “Il Qarabag può essere considerato un qualcosa di meno di quello che era il Bate Borisov. E’ un avversario a cui devi fare almeno 3 gol. Condivido il turnover di Di Francesco: è un nuovo tecnico, fa bene a testare anche la panchina. Certo, quando torneranno Schick e Karsdorp dovrà assolutamente decidere la formazione titolare. In chiave qualificazione, serve un pareggio tra Atletico e Chelsea, oppure ti devi augurare che vincano gli inglesi per poi giocartela con gli spagnoli. Tutto sommato preferirei il pareggio. Se dovesse vincere l’Atletico, sarebbero problemi in vista qualificazione”. 

Giulio Delfino a Centro Suono Sport: “Di Francesco mi sta sorprendendo dal punto di vista della reazione, anche se adesso voglio vederlo all’opera in altre partite. Già la trasferta a San Siro contro il Milan sarà delicata, soprattutto dopo i 3 punti persi con l’Inter. I rossoneri si giocano tantissimo, ma la Roma non può perdere altri punti. La partita col Qarabag è decisiva per il terzo posto del girone di Champions, perché a meno di clamorosi miracoli, la Roma andrà in Europa League. Schick? Bisogna vedere se Di Francesco riuscirà a utilizzarlo nel migliore dei modi. Il ceco deve stare in area di rigore, non lo metterei esterno. In queste 3 partite ho visto segnali incoraggianti, ho visto una voglia di seguire l’allenatore che non mi aspettavo”. 

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini  a Tele Radio Stereo: “Questa trasferta lunga non è il massimo in vista della gara di domenica a Milano, soprattutto con il Milan arrabbiato. Qarabag-Roma è una partita da vincere assolutamente. Ci ricordiamo tutti la trasferta di Borisov. Non ho mai dubitato delle qualità di Dzeko, neanche durante la prima stagione. Non sarà mai un gol che determinerà il mio giudizio su un calciatore”.

Gabriele Ziantoni  a Tele Radio Stereo: “La Roma non vince in trasferta in Champions dal 2010. Speriamo che la squadra sia cresciuta, che tutti i punti che sono stati aggiunti nel ranking Uefa possano valere anche sul campo. La Roma è una squadra che deve crescere di mentalità, per farlo sono queste le partite da vincere”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo: “Sarà importante gestire bene le risorse. Non sottovaluterei questa partita con il Qarabag, giocando in casa punteranno molto sulla spinta del pubblico. I valori tecnici sono differenti, ma la Roma deve essere preparata. La gara non è scontata, il Qarabag si conosce pochissimo e in casa perde ben poco”.

Furio Focolari a Radio Radio: “Dzeko e Immobile sono giocatori straordinari, personalmente preferisco il secondo. Se le italiane non vincono sarebbe una sorpresa negativa, la più facile è quella della Roma, ma anche le altre non avranno vita dura. La Roma deve andare in Azerbaijan concentrata ma è pur vero che il Qarabag vale il Carpi, il valore degli azeri equivale a quello di una squadra media della Serie B”.

Franco Melli a Radio Radio: “Immobile mi piace più di Dzeko. Ha una percentuale di errore inferiore rispetto al bosniaco, dal punto di vista tecnico è molto meno goffo e sgraziato. Le italiane in Champions? Saranno 3 vittorie rotonde. Penso che il pensiero di Di Francesco e dei calciatori della Roma vada soprattutto a domenica alle 18, quando affronteranno il Milan a San Siro. La Roma non può permettersi di perdere contro i rossoneri, se non dicendo addio a certe velleità e a certi sogni”. 

Roberto Renga a Radio Radio: “Una coppia composta da Immobile e Dzeko sarebbe eccezionale. Il bosniaco è fortissimo, ma Immobile è più giovane, quindi preferisco il laziale per motivi di età. Questa volta le tre italiane in Champions devono assolutamente vincere. Milan-Roma è molto più importante per i rossoneri che per la squadra di Di Francesco. L’ultima volta che la Roma ha vinto fuori casa in Champions era il 2010, prima di parlare di passeggiata a Baku io aspetterei. Il Qarabag è una squadra di livello inferiore, ma la Roma deve andare lì convinta di doverla giocare la partita, altrimenti nel calcio sono dolori. Quindi attenzione”. 

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “Se fossi in Di Francesco, domani sera metterei prima al sicuro il risultato e poi farei il turnover perché il Qarabag cercherà di non rimediare un’altra figuraccia dopo i sei gol presi con il Chelsea”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Domani partita difficile solo per il lungo viaggio e il trasferimento, anche se erano più stancanti le trasferte ai tempi nostri in pullman. Io  credo che la gara di domenica contro il Milan sia il vero spartiacque per la Roma e anche per il Milan. Dzeko o Immobile? Sono due calciatori in grande condizione, dico che è un pareggio. Qarabag-Roma sarà poco più di un allenamento per i giallorossi, penserei direttamente a Milano. E’ la partita della svolta, diventa importante e decisiva. Se la Roma va a San Siro e vince, è un conto. Se perde è un problema”.

Nando Orsi a Radio Radio:La Roma domani ha un impegno semplice, ma deve tenere alta la concentrazione altrimenti potrebbe avere dei problemi. Deve vincere e convincere per poi sperare di raggiungere un posto valido per passare il turno”.

Augusto Ciardi a Tele Radio Stereo:Milan-Roma sarà un grande banco di prova per i giallorossi, soprattutto per il clima che troveranno a San Siro. Se vinci a Milano ti lanci, ti cambia la testa, l’autostima, la fiducia. Una vittoria lì sarebbe una sorta di trampolino per la Roma”.

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19 Commenti

  1. @Luigi,io non so se non mi sono spiegato bene,puo’ darsi,riprovo.Ho detto dicembre per dire qualche mese,in modo da dare ad Eusebio la possibilita’ di amalgamare la squadra e quindi di poter assorbire le sue idee di gioco ,ecco perche’ho detto Dicembre e non perche’,come hai detto malignamente tu,potro dire’ “Io l’avevo detto”,non è mio costume,nello sport cosi’ come nella vita.Allora se uno giudica male la squadra o l’allenatore,viene osservato giustamente che è presto per giudicare,se uno invece correttamente si da un tempo fisiologico,si sente dire cio’ che tu hai detto.Ripeti che non pretendi che io la pensi come te,a me invece sembra di si.Tu ritieni che la Roma sia forte e possa lottare per lo scudetto e porti come prova le partite fin qui giocate,bene!Rianalizziamo allora,benevento,verona,e udinese hanno fatto pena fino ad ora e sono sicure candidate alla seie b,con l’atalanta,squadra un po’ piu’ forte ma la brutta copia dell’anno scorso,abbiamo vinto giocande male ed anche immeritatamente,con l’inter abbiamo giocato bene a tratti e perso immeritatamente.Io non ho detto che la Nostra non sia forte,ho solo detto che bisogna verificarla con squadre forti e bada bene,non ho parlato di vittorie,perche’ si puo’ anche perdere e dimostrare comunque di essere forti,e con questo spero diessermi spiegato bene,altrimenti vuol dire che sei tu che non vuoi capire

  2. Caro Focolari a me basta che valga il Vitesse, quella squadra sconcertante che ha regalato almeno 2 gol alla Lazio senza fatica, purtroppo vale molto di più sia del Vitesse sia del Waregem. Per quel che concerne la goffagine di Dzeko si andasse a rivedere il secondo gol di Sabato per vedere il movimento e il passaggio ad El Sharaawy, da esterno puro e i due interventi di testa nella sua area di rigore a rilanciare il gioco da difesa ad attacco. Tu ti tieni Immobile, io mi tengo Dzeko, in attesa di Riccardi, segnatevi questo nome prego.

  3. Rispondo qua che l’altro thread è andato! Io non ce l’ho con la Roma di DiFrancesco, né penso che sia una squadra scarsa o meno forte di quella dell’anno scorso. Penso solo che 9 punti contro Udinese-Verona e Benevento sono il minimo che t’aspetti da sta squadra, ma appunto perché la ritengo forte. Non mi ci metto manco a ragionare sopra, così come contro il Qarabag o come si scrive, mi aspetto di vincere senza soffrire troppo.

    A me fa pure ridere leggere che abbiamo giocato bene contro l’Inter tranne gli ultimi 20 minuti: 20 minuti nel calcio sono un’eternità, soprattutto se stai a vince 1-0. 20 minuti li puoi concedere al Benevento sul 3-0 perché sono delle pippe al sugo. Ma l’Inter te ne fa 3 in 20 minuti. Il Napoli pure. L’Atletico (ce l’aveva fatti, poi tra pali e Alisson se semo salvati)!

    Le partite vere saranno il Milan fuori casa e il Napoli dopo la sosta. Il Qarabag lo avevo messo perché è scontro diretto Champions. Qua si testa la tenuta fisica e mentale della squadra e dell’allenatore.

  4. Ubaldo Righetti: il Qarabag, giocando in casa punterà molto sulla spinta del pubblico. Ma no, sul serio? E noi che pensavamo che il Qarabag giocando in casa riceverà dal suo pubblico urla di sfottò e pernacchie

  5. Io sposo il pensiero di Righetti non è mai facile vincere in trasferta, men che mai in Champions.
    Che che ne dicano i laziali, questa non è manco per niente una passeggiata di salute.

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