CONFERENZA STAMPA UNDER – Si è tenuta quest’oggi, venerdì 4 agosto, alle ore 13.30 la conferenza stampa di presentazione di Cengiz Under. Al fianco del dell’esterno giallorosso, come consuetudine, anche il direttore sportivo Monchi.

Da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi

LA CONFERENZA STAMPA

Trascritta fedelmente parola per parola dopo aver ascoltato l’audio della conferenza

Prende la parola il diesse Monchi: “Buongiorno, dei giocatori presi in questo mercato, Under è il meno conosciuto, per me personalmente è importante rappresenta una sfida importante avere oggi qui con noi un giocatore corteggiato da importanti club, grazie alla volontà del calciatore di venire qui e del presidente che mi ha dato fiducia per acquistare questo calciatore. Sono contento perché sono convinto che abbiamo preso un giocatore molto importante per il presente, ma anche in chiave futura”.

Paonessa Roma Tv. Under: “Cosa ti attrae e cosa ti spaventa di più del calcio italiano?
“Io vengo da una lega quasi simile a quella italiana, anche da noi si gioca forte sia in fase difensiva che offensiva. Quando è arrivata l’occasione di venire qui ho accettato subito, sono molto contento di essere qua, mi adeguerò col tempo a questo calcio e credo non avrò problemi”.

Paonessa a Monchi: “Parlava prima di un giocatore poco conosciuto, com’è il processo che porta alla scelta di un talento così giovane per una squadra come la Roma?
“Sì probabilmente il meno conosciuto da parte dei tifosi ma per noi addetti ai lavori si tratta di un calciatore si giovane ma già in nazionale e giocava con la squadra rivelazione del campionato turco arrivata seconda. Era quindi un calciatore già segnalato e che già conoscevo. Anche quando sono arrivato qui a Roma era già conosciuto, potendo la società contare su uno scouting magnifico. Quando con il mister abbiamo individuato il ruolo da rafforzare, un mancino che poteva giocare a destra, abbiamo subito pensato a lui, un calciatore con grande prospettiva futura ma importante anche per il presente”.

Spinelli Roma Radio: Sei qui da due settimane, volevo sapere le tue prime impressioni sulla squadra e sui compagni.
“Quando sono arrivato era il mio compleanno quindi all’aeroporto mi hanno accolto benissimo e mi è piaciuto molto. Non parlando per il momento l’italiano, questo potrebbe creare qualche disagio, ma già dall’inizio ho iniziato a prendere delle lezioni in italiano e penso di imparare al più presto”.

Spinelli a Monchi: “Prima ci ha detto che seguiva da un pò Under, da quanto tempo precisamente? Tanta concorrenza poi su di lui, è stato difficile prenderlo?
“Il tempo nel calcio ce n’è sempre di meno, ma noi nel calciatore abbiamo fiducia e ciò ci permette di aspettarlo con tranquillità ma aldilà di quelle che sono le sue caratteristiche sportive e calcistiche, vanno unite quelle umane, adesso che abbiamo conosciuto il ragazzo, è un ragazzo intelligente siamo sicuri che i tempi di ambientamento saranno più rapidi di quelli che si poteva pensare. La concorrenza ovviamente è stata molta, un giovane calciatore di 19 anni già nella nazionale maggiore, 4 presenze, 2 gol ed è stato protagonista nella squadra rivelazione della Turchia. Concorrenza soprattutto da top club inglesi, ma la Roma rappresenta un marchio che attira ed il calciatore ha deciso di venire da noi”.

Mangiante Sky Sport: Una curiosità, visto che hai raggiunto la nazionale turca. Ti senti pronto per fare il titolare nella Roma? Cosa pensi quando ti dicono che sei il Dybala turco?
“Mi sento molto pronto, credo di aver dimostrato quanto ero pronto anche quando giocavo nel mio ex club, nell’ultimo anno ho segnato 7 gol e credo di aver dimostrato le mie qualità calcisticamente. Per il momento io mi sento molto pronto però vedremo a lungo andare le mie prestazioni. Abbiamo avuto un bel periodo in America, ho segnato un gol nell’ICC quindi fin dall’inizio mi sento pronto ma a lungo andare vedremo insieme. Pure in Turchia mi chiamavano ogni tanto ‘Dybala’ la somiglianza c’è. Ma io sono Cengiz, con le mie qualità. Mi ricorderete così, come Cengiz”.

Mangiante a Monchi: C’è appena stato l’acquisto più costo della storia del calcio. Che idea si è fatto? Quali sono i pro e i contro di questa operazione? Ci sono state accuse di ‘drogare’ il mercato…”
“Effettivamente mi crea disagio e paura un pò. Non so dove arriveremo di questo passo e non voglio pensare che stiamo costruendo una bolla che ad un certo punto possa esplodere, come la bolla immobilare con tutti i danni che ha creato nell’economia mondiale. La mia storia è abbastanza chiara, è qui, cioè di non comprare calciatori molto costosi, a differenza di quello che ha fatto il PSG che sia legale o meno, ci saranno delle istituzioni che lo diranno, non è mia competenza ma mi crea disagio e paura questo spettacolo di milioni, in un momento dove l’economia mondiale aldilà del calcio è piena di gente che soffre e che ha difficoltà e noi che dovremmo essere lo specchio della società, a volte non lo siamo”.

Maggi Il Tempo: Recentemente hai incontrato a Trigoria Totti, volevo sapere cosa vi siete detti e che impressione fa arrivare a Roma quando il giocatore più importante della storia della società ha appena smesso?
“Io l’ho conosciuto il secondo giorno quando sono arrivato. Il suo addio l’ho visto almeno 10 volte anche perché vedevo molto i suoi video, tifavo per lui. Mi è dispiaciuto che abbia lasciato il calcio, avrei voluto molto giocare insieme a lui per poter imparare molte cose da lui. Però non è successo peccato”.

Cronista turca: Con Di Francesco come ti trovi, come comunicate visto che tu non parli italiano e lui non parla turco, ti crea disagio? Visto che nella nazionale turca c’è stato un cambio di allenatore con Lucescu al posto di Terim, cosa ne pensi? Credi ti chiameranno in nazionale?
“Non vorrei parlare di questo cambiamento in nazionale, conosco bene Lucescu, ma non avendo mai giocato mai sotto la sua guida non saprei che dire. Mi farebbe piacere essere convocato nella nazionale turca come sempre. Con Di Francesco per il momento ci capiamo con i gesti, lui si fa capire con i suoi gesti ed io mi faccio capire con i miei. Ma non sarà per molto così, perché come vi ho già detto già sto prendendo lezioni per migliorare il mio italiano e penso di impararlo presto credo”.

A Monchi: Volevo chiederle su Emre Mor, si parla di un interessamento della Roma…
“Ieri è stata fatta la stessa domanda quindi oggi per per evitare che si continui a parlarne ribadisco che si tratta di un giocatore importante ma verso il quale la Roma non nutre un interesse particolare, abbiamo già Under come turco e siamo contenti di averlo qui con noi”.

D’Ubaldo Corriere dello Sport: Che differenze hai incontrato in questo primo periodo tra il calcio italiano ed il calcio turco?
“Facciamo doppio allenamento qui mentre in Turchia non è così. Siamo sempre in palestra, quindi fisicamente sono molto più impegnato adesso. Pure in Turchia andavamo in palestra ma così tanto. Mi fa piacere però. Qui l a da disciplina è molto di più rispetto a quella che c’è in Turchia”.

D’Ubaldo a Monchi: Nei giorni dell’arrivo di Under, c’era Totti che veniva qui per definire il suo futuro. Per caso hai fatto vedere a Francesco un video per chiedergli un parere su di lui?
“No a dire il vero non ne ho parlato con lui di Under però quando Francesco era qui a Trigoria e lo ha incrociato, mi ha chiesto di lui e gli ho spiegato le sue caratteristiche. Ma quel giorno la visita di Francesco non era per quello, ma ha subito mostrato la sua personalità e la sua bontà, si è fermato ed ha fatto la foto con Under, cosa che ha fatto molto piacere al ragazzo visto che era il suo primo giorno a Trigoria ed ha dimostrato ancora una volta la sua grandezza che voi conoscete meglio di me”.

Valdiserri, Corriere della Sera: C’è stato un momento in cui in Italia il calcio turco era molto importante: Terim allenava qui, c’era Emre poi Hakan Sukur. Poi per alcuni anni non ha più avuto fortuna. Volevo capire se hai parlato con Terim o Emre per capire il calcio italiano, prima di accettare di venire.
“Ho parlato con Emre, tra l’altro ci conosciamo molto bene e io a lui tengo molto veramente. Mi sento molto fortunato di averlo conosciuto. Prima di venire qua ci siamo sentiti al telefono e mi ha detto che il calcio italiano è molto duro, però lui giocava a centrocampo, io gioco sulla fascia destra, abbiamo ruoli diversi, quindi vedremo la differenza”.

Valdiserri a Monchi: “Il Milan ha fatto 65.000 spettatori per una partita di ritorno di Europa League, dato dall’entusiamo del mercato. Per riportare questa gente invece a Roma, bisogna spendere per forza o c’è un metodo Monchi per riportarli allo stadio con un profilo più basso economicamente?
“Sono stato tre volte allo Stadio Olimpico ed in due di queste circostanze con la Juventus e il Genoa siamo stati molto vicini a questa quota. Non è mia aspirazione avere 65.000 spettatori ma la aspirazione è vincere con la Roma e il resto verrò di conseguenza. Reputo il tifoso giallorosso intelligente per capire che non si può legare la presenza allo stadio alla presenza di nuovi giocatori perché la Roma ha già tanti campioni: Dzeko, Nainggolan, Strootman, Daniele (De Rossi ndr), Florenzi ecc.. Che sono il gancio migliore per attrarre il pubblico. Ribadisco quindi, che il mio obiettivo qui a Roma è di vincere con la squadra”.

Cronista turco: “Anche Ucan ha giocato qui per un breve periodo, ha fatto la stessa strada che hai fatto tu. Hai parlato con lui? In caso cosa ti ha consigliato?
“Certo che ho parlato con Salih, tra l’altro abbiamo anche lo stesso agente ci conosciamo bene. Lui ha avuto degli infortuni quando giocava nella Roma, quindi è stato un peccato che se ne è andato. Mi ha detto che mi adatterò facilmente a Roma, avendo questo problema della lingua colleghi e amici mi si avvicineranno molto per velocizzare il mio periodo di ambientamento. Il mio obiettivo è stare qua ed avere successi con la Roma, non vedo questa squadra come un trampolino per andare ad un’altra squadra. Prima di dire queste cose devo dimostrare con le mie prestazioni. Il mio obiettivo è diventare un giocatore amato dai tifosi e dalla dirigenza. Questo è il mio obiettivo e nient’altro”.

Fagnano Rete Sport: Qui a Roma ed in Italia troverai ambienti molto caldi. Sei pronto? O pensi di dover migliorare su questo aspetto?
“Prima di venire qua già mi ero informato della cultura italiana e dell’ambiente che mi aspettava qui. Quando sono arrivato la prima cosa che ho notato è che i cibi sono simili rispetto a quelli che mangiamo in Turchia. Finora non ho avuto nessun problema o situazione caotica, mi trovo molto bene. Sono molto felice veramente, i compagni vogliono fare amicizia con me e mostrano buona volontà nei miei confronti e mi fa molto piacere”.

Fagnano a Monchi: Che effetto le farà tornare a Siviglia per l’amichevole tra qualche giorno?
“È difficile da spiegare quello che proverò dopo 29 anni. Sarà la prima volta che andrò a Siviglia da avversario con una squadra diversa dal Siviglia. E’ difficile dire quali saranno le sensazioni, sarà difficile da gestire per una persona che tende a commuoversi e dalla lacrima facile come me. Tenendo conto che si giocherà anche il ‘Trofeo Antonio Puerta’ che è per tutti i Sevillisti e io sono un Sevillista è un giorno  speciale per  tutto quello che ha significato. Sensazioni difficili da gestire ma anche soddisfazione nel recarmi nella mia città con la mia squadra attuale che è la Roma”.

Al termine della conferenza Cengiz Under pronuncia il suo nome correttamente ai cronisti che glie lo chiedevano.

FINE

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