Tre punti d’oro: tra sogni proibiti, realtà ed ovazioni da brividi

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EDITORIALE – Una Roma dall’approccio un po’ molle rimonta il risultato a Verona e strappa i tre punti al Chievo. Un successo che potrebbe rivelarsi fondamentale nella corsa al secondo posto contro il Napoli arrembante alle spalle dei giallorossi. A 90 minuti dalla fine l’obiettivo da non fallire è proprio questo, l’ingresso diretto in Champions League da conquistare ai danni dei partenopei. Viva anche la fiammella del sogno scudetto, difficilissimo da raggiungere ma ancora aritmeticamente possibile. Con due match point in mano alla Juventus contro Crotone e Bologna il primo posto resta un miraggio lontano, anche se i giallorossi trascorreranno la notte tra sabato e domenica a -1 dalla capolista, distacco minimo che non si registrava da inizio stagione.

EL SHAARAWY FA IL TOTTI – La Roma macina punti e successi in trasferta, ora sette consecutivi, grazie al ritrovato El Shaarawy. Il numero 92 dopo le reti rifilate a Milan e Juventus a Verona firma una doppietta che potrebbe valere almeno parte dei circa 30 milioni che finirebbero nelle casse dei giallorossi in caso di qualificazione diretta. Quattro gol nelle ultime tre per il Faraone, che nel suo piccolo ripropone l’immenso finale della scorsa stagione di Francesco Totti. In quel caso fu terzo posto, 365 giorni dopo la Roma piazza un importante affondo per il secondo gradino del podio. Falliti sì gli obiettivi di inizio stagione, in particolar modo l’ingresso in Champions ed il cammino nelle coppe, ma la Roma in caso di seconda piazza si garantirà un estate più tranquilla, forse anche per quanto riguarda il capitolo calciomercato.

TOTTI SI PRENDE LA SCENA – Impossibile non menzionare capitan Totti, accolto da un’ovazione da brividi al suo ingresso in campo per quella che è stata la sua ultima trasferta. Ormai pare certo: tra una settimana all’Olimpico andrà in scena l’atto finale da calciatore. L’impianto giallorosso è sold out da tempo, Baldissoni ha annunciato una grande festa, alla quale parteciperà anche il presidente Pallotta. Il giusto tributo per chi ha difeso, onorato e amato per 25 anni la maglia della Roma e solo dopo la sfida col Genoa scioglierà ogni riserva sul suo futuro.

Gian Marco Torre

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