Totti non perdona: «Deluso da Spalletti»

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IL TEMPO (T.Carmellini) – Sei mesi da dirigente dopo una vita passata sul campo, della Roma, con quella maglia sempre addosso. Totti cresce, cambia, non gioca più al pallone ma continua ad essere presente nella vita romanista e soprattutto in quella dei tifosi. La palla non ha ancora smesso di girare, le discussioni su quanto e come abbia inciso nella storia della Roma, su quanto sia stato giusto o meno spingerlo a lasciare, sono ancora lì intonse ad animare il chiacchiericcio del bar sport. Lui non batte ciglio, va per la sua strada, intento a capire come dribblare il mondo nuovo nel quale si ritrova catapultato, ma non dimentica. Soprattutto i nemici: e di quelli, come tutti i grandi uomini, ne ha molti. Uno su tutti il suo ex allenatore Spalletti al quale non ha perdonato tante cose, soprattutto il fatto di non averlo mai trattato come un uomo… forse. «Con Spalletti non c’è mai stato un confronto e mai ci sarà» attacca quello che per molti romanisti è stato, è e sempre sarà «Il Capitano». Lui, Totti, in un intervista a Sky Sport, in silenzio finora, sbotta con tutto il suo rancore per modi, tempi e considerazione del tecnico che lo ha messo all’angolo. «Avrei preferito chiudere in altro modo. Fossi stato in lui avrei gestito il calciatore, e soprattutto la persona, in maniera diversa: mi sarei confrontato con lui, gli avrei parlato. Comunque sono riuscito a fare questo passaggio da calciatore a dirigente della Roma, e l’ho fatto con lo spirito giusto: con l’armonia, con l’intelligenza di una persona grande».

Durissimo con il suo ex tecnico che invece lasciando la Capitale aveva detto: con Totti tutto ok. Salvo poi «mazzolarlo» nello sfogo con i tifosi romanisti a Milano divenuto poi pubblico suo malgrado. Ma Totti a Sky è andato oltre parlando anche di altro: soprattutto della sua Roma, delle offerte che ha avuto in carriera, del Pallone d’Oro e i top player di ieri e oggi. «L’offerta più concreta per lasciare la Roma – rivela il dirigente giallorosso – è stata quella del Real Madrid, nel 2003/04Ho fatto una scelta ben precisa: precludermi la possibilità di vincere tanto per rimanere con un’unica maglia, che per me è stata la cosa più importante. E alla fine ho avuto tutto: amore e passione per me sono stati più importanti che vincere trofei altrove. Per la Roma ho dato il 101%, perché ho messo la Roma davanti a tutto, davanti a me, alle cose personali, alla vita privata. La Roma è stata tutto». Una dichiarazione d’amore che gli è costata però anche qualche rinuncia, come ad esempio non riuscire a vincere il Pallone d’Oro. «È una delle cose che mi è mancata personalmente. Giocando con la Roma sapevo di avere meno possibilità rispetto ad altri giocatori che giocavano con Real Madrid, Juventus, Milan. Loro avevano più visibilità in campo internazionale, anche perché si vince quel premio conquistando la Champions o il Mondiale, oppure qualche altro trofeo importante. Io con la Roma ho vinto scudetto, Supercoppa Italiana e Coppa Italia, perciò non ero in grado di poter combattere con altri giocatori».

Un altro Totti? Non lo vede parlando del calcio di oggi e delle scelte delle società. «Non penso che esista un altro Totti – spiega – e che nel caso possa rimanere a lungo nella Roma. Oggi conta il business. È difficile che un giovane della Roma crescendo rimanga e possa fare le stesse cose che abbiamo fatto io o Daniele De Rossi. Perciò la situazione è diversa ed è impossibile che quello che è successo con noi si ripeta. Prima si pensava ai giovani promettenti del nostro Paese più che a scoprire un giovane brasiliano, argentino, sudamericano, o di qualsiasi altro Paese nel mondo». Chiusura sui top player e sul mercato ipotetico della «sua» Roma. «Se dipendesse dame spenderei qualsiasi cifra al mondo per comprare i giocatori più forti, anche perché per vincere servono giocatori forti. Questo l’ho sempre detto e lo dirò sempre. Però poi non sono io a gestire i soldi, è il presidente che decide. Il presidente metterà un budget e in base a quel budget il club dovrà essere bravo a costruire una squadra. In questo mercato pazzo? Io costerei 200 milioni». Parola di Totti uno che è «cresciuto nel campo e nel campo morirà».

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23 Commenti

  1. Ancora! Ma quando finirete l’incenso? Le parole tottiane ovviamente piene di livore riassumono il teorema folle e fasullo del divismo romanista. I veri tifosi amano la Roma e tutti i suoi dipendenti lautamente pagati sono tenuti ad un attaccamento congruo ai colori societari. Lo sfogo incauto di Spalletti contiene perà molta verità che si finge di ignorare. Un’altra verità è che Totti dalla Roma ha avuto il 200% con il vantaggio di risparmiarsi i molti fastidi di ambientamento e di confronto meno tollerante e paziente. Quanto alla conquista del pallone d’oro “sicura” con squadre più blasonate racconta fedelmente la presunzione del falso campionissimo, che mai avrebbe potuto eguagliare lo spessore di un Messi o di un Ronaldo.
    Per favore parliamo della Roma e lasciamo a Totti il compito di essere utile nel suo nuovo incarico, anche questo lautamente retribuito.

    • La solita scempiaggine della societa’ contro Totti. I deboli di mente, ascoltano le volgarita’ dei giornalisti del nord e risuonano acritici come campane vuote.
      Francesco e’ stato un grandissimo fuoriclasse, il calciatore italiano piu’ conosciuto al mondo. Chi non lo riconosce per quello che e’, e’ solo un volgarotto analfabeta sia calcistico che in italiano.
      All’ennesima offesa di quel pallone gonfiato che e’ il pelato , Francesco ha risposto. Tra l’altro, si comprende che questo attrito e’ stato creato, ad hoc, dalla crapa pelata (ed a detrimento della squadra in primis) che ha trattato il capitano, la bandiera della Roma come l’ultimo dei primavera. Francesco si e’ messo a disposizione, ha risolto le partite come sempre, e si e’ di nuovo seduto in panchina.
      Quanto alle affermazioni private ed incaute dimostra solo quanto siete sempliciotti.
      Totti e’ la Storia della Roma, La crapa pelata un cafone.

  2. Se andava al Real Madrid,quanto sarebbe rimasto ?
    Ma poi il Real Madrid gli avrebbe fatto sei anni di contratto da dirigente a mosca ceca,quando ancora a 34 anni giocava a pallone ?
    Alla Roma ha dato tanto ha ricevuto tutto.

  3. la ROMA non l’hai mai amata, l’hai solo sfruttata Ai gol dei compagni chinavi la testa..
    Togliti dai piedi, tu e il tuo codazzo che attinge alla tua indegna popolarita’.
    Metteteje lo strizzacervelli a fianco : e’ sempre piu’ dannoso.

  4. Quanto ve rode, vedove del pelato. Ammesso che i virgolettati siano veritieri ha detto la verità. Vorrei vedere messi giocare in un campionato diverso e non con undici fuoriclasse, visto che comunque la pulce ai mondiali sparisce sempre, eppure dovrebbe essere dio anche li? Poi forse sarà che Maradona e Ronaldo non capiscono niente se lo ritengono uno dei più forti. Inoltre attualmente, anzi negli ultimi 20 anni l’unico motivo per cui la Roma sia conosciuta all’estero e non sia considerata una squadra sconosciuta come la fiorentina è perché è esistito Totti. Quindi parliamo di surplus di sponsor e quindi parliamo di guadagni societari, qualsiasi cosa abbia dato la Roma a Totti, ci ha sempre guadagnato la Roma. E ci sta guadagnando anche adesso. Tenendolo come uomo immagine e di rappresentanza e detenendo comunque ancora per qualche anno i diritti d’immagine dell’ex giocatore. Sarebbe ora che voi che vi rodete il fegato senza motivi reali, ve ne facciate una ragione sia calcistica che econmica. Insomma Pallotta che gli ha fatto il contratto capisce più di voi, in quanto a cultura calcistica il mondo del calcio è pieno di gente e giocatori che ne capiscono più di voi e ancor più piena di gente che ne capisce più di spalletti (l’uomo delle due coppette e del campionato di russia( campionatissimo)).E pure Totti nella sua ignoranza e supposta stupidità comunque capisce più di voi. E per fortuna, aggiungerei.

    • Concordo. L’unica cosa diversa, che avrei fatto al posto di Totti, sarebbe stata la data del ritiro. Dopo il derby pareggiato 2 – 2 con la sua doppietta (tanto per rinfrescarci la memoria – e vorrei vedere se in quel preciso istante lo consideravate idiota, presuntuoso e ignorante) io, al posto suo, sarei andato davanti alle telecamere e avrei annunciato il ritiro a fine stagione. Da eroe. Nessuno avrebbe avuto nulla da dire e in più mi sarei risparmiato l’ultima penosa stagione. Perché una cosa va detta : l’ultima stagione di Totti è stata da giocatore “normale” e in parte ha giustificato Spalletti (che pure personalmente ritengo uno molto bravo che fino ad oggi ha vinto meno di quanto gli spettasse).
      Forza Roma SEMPRE (almeno in questo- spero – siamo tutti d’accordo. Totti compreso)

      • Tanjian non mi sembra cosa da poco quello che hai detto,tra ritirarsi dopo il derbi e trascinarsi stancamente l’ultimo anno.Tutti danno la colpa a Spalletti del suo ritiro ma lui se ne era andato ,è Pallotta che lo ha fatto smettere(giustamente)e non il Toscano,che avra’ tante colpe ma sicuramente non questa.

  5. Giovà sono d’accordo su tutto con te tranne su Messi… ti ricordo che qui ha fatto la differenza Tevez trentenne, figurate se non l’avrebbe fatta Messi… la storia del “fa tanti gol perché ha altri campioni vicino” non se po sentì… dicevano lo stesso di Ronaldo quando era al Barça, che segnava perchè nella liga era più facile, poi mandò al manicomio il mondo intero (e la serie a era il top in europa all’epoca) Messi sta al Barça da oltre 10 anni e ne ha cambiati parecchi di compagni, il suo livello non si è mai abbassato e i compagni d’attacco non hanno mai segnato quanto lui, un motivo ci sarà…

  6. Qui c’è da capire una cosa: Maldini rimane tutta la carriera al Milan è una bandiera, un monumento, Totti rimane tutta la carriera alla Roma è uno che non ha avuto il coraggio di misurarsi con altre realtà… ma come funziona oh???
    Ma con chi ve pare a voi vale sto ragionamento? Voi sete quelli che idolatrate Di Bartolomei che esultò pure quando segnò contro la sua Roma… ecco chi sete! Dovreste solo ringrazià chi ha BUTTATO al secchio il suo talento per una società mediocre, si fece pagare in azioni quando Rosellina non aveva i soldi per pagare gli stipendi lo sapete questo? Non credo… oltre 300 gol sul campo, non so quanti assist… avrebbe potuto guadagnare il doppio e vincere il triplo… ancora parlate? Ma vergognateve, stareste bene in mezzo a quei tifosi(?) che fischiarono Maldini il giorno del suo addio, siete della stessa pasta.

  7. io vi ricordo che il mio CAPITANO ha acquistato quota della Roma in momenti di difficoltà.
    Memoria memoria.
    Giovanni lasciali stare questi non sono della Roma, è gente offesa con la natura e se sfoga con Totti.

  8. Da juventino io panchinerei il Buffon attuale a vita, figuratevi il Totti delle ultime stagioni. Sì deve fare il bene della squadra non del giocatore , si può dare il proprio contributo dalla panchina , entrando quando serve e tenendo saldo lo spogliatoio. Non sempre di deve essere una prima donna

  9. Questa patetica sezione commenti ha l’ingrato compito di riunire la più grande schiera di sorci ingrati dell’intero web sportivo. A me fate schifo tutti, dal primo all’ultimo, tenetevi stretto spalletti e, fate il favore tifate per qualche altro capitano di giornata come i cugini sbiaditi.

  10. Sarebbe ora che il giocatore Totti smetta di essere pupone e diventi dirgente e ci faccia vedere se con risorse definite e limitate sapra’ far vincere la Roma a meno che non voglia stavolta mettere lui i soldi che finora ha sempre guadagnato!Penso pero’ che un vanaglorioso primo violino difficilmente diventi un ottimo direttore di orchestra! Ai posteri l’ardua sentenza!

    • Ma basta, dite sempre le stesse frasi trite e ritrite, sempre le stesse frasi fatte….siete i soliti 2-3 che cambiano solo nick di volta in volta…..v’avemo sgamato da tempo

      Cmq non è Totti che deve far vincere la Roma, ma direi in primi Pallotta (che mette il capitale) e Monchi (che deve utilizzare il capitale), o sbaglio????

  11. Totti ha il diritto di dire quello che vuole, quando vuole, dove vuole, non fosse altro perchè per due anni ha dovuto ascoltare le “pippe mentali” di un sig. che lo ha maltrattato come ha voluto e al quale Totti non ha mai e sottolineo mai voluto e potuto rispondere essendo sottoposto. Adesso da dirigente, ha tutto il diritto di esternare quello che ha dentro. Inoltre io, aggiungerei anche una bella pernacchia, visto che a Milano Spalletti sta facendo, ironia della sorte, le stesse cose.

  12. non capisco come una persona possa dirsi romanista e non capisca che il signor spalletti dalla roma se ne è andato via senza vincere niente ma pensando solo ai soldi,prima in russia ora nell’inter cinese. potete anche non credere in totti,ma denigrarlo ,proprio no .se siete romanisti dovreste solo essere felici di aver avuto con i nostri colori un vero campione ,ma purtroppo siamo sempre i soliti bravissimi a denigrare,e con la memoria corta . grazie al campione totti grazie alla roma e nessun ringraziamento al signor fuga facile spalletti .sempre forza ROMA s credete di essere romanisti

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