NOTIZIE AS ROMA – La commissione dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata assegna il premio della quindicesima edizione del “Tor Vergata – Etica nello Sport” a Claudio Ranieri. Al tecnico italiano ex Leicester viene riconosciuta la grande lealtà dimostrata nel raggiungere traguardi giudicati impossibili. La cerimonia di assegnazione si svolge presso l’Aula Magna dell’area di Economia. Le edizioni passate hanno visto ritirare il premio Sir Alex Ferguson, Cesare Prandelli, Valentina Vezzali e Luca Cordero di Montezemolo.

A margine dell’evento, l’allenatore rilascia alcune dichiarazioni: “Voglio tornare ad allenare, aspetto un buon progetto: lo devo sentire mio per dare il cento per cento, altrimenti non accetterei. Lazio? No: ormai sono a fine carriera, se fosse capitato all’inizio avrei accettato ma oggi, da tifoso romanista, non allenerei la squadra biancoceleste anche se mi piace come sta giocando. Ho già ricevuto alcune proposte, non in Italia, anche da parte di nazionali. Preferisco però allenare un club e stare tutti i giorni con i miei ragazzi”. Alla domanda se vincere con la Roma sarebbe stato come vincere con il Leicester ha risposto: “Tutti i romanisti si ricordano i gol di Pazzini contro la Sampdoria… anche i laziali (ride, ndr). Io racchiudo quelle partite e quella stagione in due punti importanti: il primo è che io sono arrivato a campionato in corso con la Roma a zero punti, secondo noi perdemmo su 6 punti 5 con il Livorno, squadra già retrocessa. Lì perdemmo il campionato perché quando arrivammo alla partita con la Sampdoria venivamo da una striscia di 6-7 partite vinte, avevamo rimontato l’Inter e una partita storta ci poteva stare. Il primo tempo fu magnifico, vincevamo 1-0 e avevamo avuto 3-4 occasioni per raddoppiare sbagliando gol e con il portiere che fece grandissime parate, poi tra Cassano e Pazzini inventarono quei due gol e pazienza. Vincere il campionato lì per me sicuramente sarebbe stato magnifico perché da romanista, da tifoso sarebbe stato qualcosa di magnifico però credo che il successo planetario che ha avuto il Leicester non l’avrebbe avuto la Roma. Dico questo perché a me sono arrivate tantissime lettere e mi arrivano tantissime richieste di andare alle Università e ai simposi da tutto il mondo, dall’America del Nord, del Sud, dall’Australia e dalla Cina, io potrei smettere e andare in giro a fare questo ma non voglio smettere voglio continuare ad allenare”.

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