NOTIZIE AS ROMA – Il centrocampista Kevin Strootman, alla vigilia della sfida di Champions League contro l’Atletico Madrid, risponde in conferenza stampa alle domande dei cronisti presenti.

da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi

LA CONFERENZA STAMPA

Austini Il Tempo:
Come gruppo vi sentite più o meno forti dell’anno scorso?
“E’ difficile dirlo, abbiamo giocato solo due partite ed anche difficile paragonarli, sono andati via 4 giocatori importanti ma sono arrivati giocatori forti. Si può dire tra qualche mese ora no. Abbiamo tanta fiducia su come dobbiamo giocare e come prepariamo le partite, dobbiamo farlo vedere sul campo e dopo le partite si può dire se siamo più o meno forti dell’anno scorso”.

D’Ubaldo Corriere dello Sport:
Quest’estate si sono rincorse voci su un possibile trasferimento. Hai mai pensato di lasciare la Roma?
“Il mercato è chiuso, adesso si parla di mercato (sorride ndr). No, ho rinnovato il contratto due mesi fa per cinque anni e quindi non ho pensato di lasciare la Roma. Basta”.

Pugliese Gazzetta dello Sport:
Prima parlando di centrocampo, con autocritica hai detto che qualche partita non hai fatto bene. Adesso ti senti Strootman del 2013, o manca ancora qualcosa per vedere quel meraviglioso Strootman?
“E’ difficile, spero che domani dopo la partita mi possa dire che sono stato quel Strootman. Sono stato fuori due anni, ho cambiato qualcosa nel mio gioco, due anni sono un tempo grande per un giocatore. Devo fare più cose per essere pronto per una partita, per un allenamento devo stare più attento. Fisicamente sto bene, l’anno scorso ho giocato 50 partite, l’unica cosa che mi manca ancora è qualche partita quando sono stanco sbaglio qualcosa di troppo. Questo devo migliorare, per il resto mi dirai tu domani”.

 

Mangiante Sky Sport:
Strootman, Nainggolan e De Rossi, aggiungo Gonalons e Pellegrini. Poche squadre in Europa hanno un centrocampo così forte, è lì che dovrete fare la differenza?
“Hai dimenticato Gerson che è uno forte forte. Tutti dicono che siamo forti, ma dobbiamo farlo vedere in campo in ogni partita, non può essere solo una partita. De Rossi ha giocato tante partite bene, in Champions, Europa League, Mondiale, io un po’ di meno. Noi dobbiamo far vedere in campo, anche gli altri giocatori. Il mister mette in campo la miglior squadra possibile e contano tutti. Anche io devo far vedere, perché io non ho giocato sempre bene nell’anno scorso. Sì abbiamo i nomi, ma la cosa più importante è dimostrarlo ogni partita. Basta vedere gli avversari in Champions che sono forti e giocano sempre bene e anche noi dobbiamo arrivare ad un livello alto per domani”.

Calicchia Roma Tv:
L’anno scorso Champions solo sfiorata. Cosa vuol dire per voi tornarci?
“Noi l’anno scorso abbiamo lottato per arrivare secondi e giocare qui. La sconfitta contro il Porto è stata molto pesante, perché non abbiamo iniziato bene il campionato anche per questo. Quest’anno possiamo giocarla con grandi avversari, da giocatore è la cosa più bella che puoi fare”.

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