Stadio della Roma, fumata bianca. Raggi: “Si farà, senza le torri” (FOTO e VIDEO)

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STADIO DELLA ROMA – Arriva la fumata bianca: Vi annunciamo che questa amministrazione ha raggiunto un accordo con la Roma per la realizzazione del progetto”. Queste le parole del sindaco della capitale, Virginia Raggi, all’uscita dal Campidoglio, dove in serata si è tenuto l’incontro con i proponenti del progetto relativo al nuovo stadio della Roma. Taglio consistente delle cubature, dimezzate rispetto al piano originario. Euforico il direttore generale gialorosso, Mauro Baldissoni: “Un giorno storico per la Roma e per la città”. 

Dal Campidoglio
Riccardo Casoli

LA CRONACA DEGLI EVENTI


Ore 23.40 – Le parole di Luigi Di Maio (M5S) affidate al proprio profilo Facebook: “Lo stadio della Roma si farà ma con la metà dei metri cubi di cemento del progetto originale. Le tre mega-torri non ci sono più, costruiranno una nuova stazione ferroviaria e realizzeranno tutto con la tecnologia energetica più innovativa al mondo. Stasera è stato raggiunto l’accordo con la Società Calcio Roma, “un nuovo inizio” come lo ha definito il Presidente Pallotta. Quando lo Stato fa lo Stato non esistono risultati impossibili. Nel Movimento 5 Stelle la collaborazione tra pubblico e privato non è un tabù, ma da noi il Pubblico dà le carte, non si inchina. E stasera la Giunta Raggi ve ne ha dato un piccolo assaggio. Avanti così!”.

Ore 23.30 – Come riferisce Gazzetta.it, resteranno tutte le opere pubbliche, anche se il ponte e la bretella, che collegheranno lo stadio alla Roma-Fiumicino saranno realizzate in un secondo momento, perché sono le uniche a cui non è legata l’agibilità dell’impianto. Il Comune si è impegnato a fare una nuova delibera di pubblica utilità in questo mese di proroga.

Ore 23.05 – Arriva il tweet di soddisfazione da parte di Umberto Gandini, amministratore delegato della Roma: “Eccellente lavoro e gran risultato per la Roma, la città di Roma e il calcio italiano grazie. Complimenti, Baldissoni!”.

Ore 22.40 – Arrivano le parole del presidente della Roma, James Pallotta: “È stato un percorso molto lungo, che potrebbe essere paragonato a quello fatto dai nostri antenati Romani in molte campagne del passato. Ma la prossima tappa di questo viaggio è di fronte a noi e, per questo, vorrei ringraziare prima di tutto i nostri tifosi. Sono i migliori al mondo. Un grande ringraziamento va alla sindaca Virginia Raggi e al vicesindaco Luca Bergamo e a tutti gli altri membri dell’amministrazione, senza dimenticare Luca Parnasi e la sua squadra. E più di tutti voglio far sentire il mio grazie a Mauro e a tutto lo staff dirigenziale della Roma, che ha lavorato qui e all’estero, assieme ai giocatori e all’allenatore. Questa è una serata importante per la Roma. Non vediamo l’ora di costruire uno stadio che Roma possa mostrare a tutto il mondo del calcio. Forza Roma”.

Ore 22.35 – Il sindaco di Roma pubblica un post sul proprio profilo Facebook: “Tre torri eliminate; cubature dimezzate, addirittura il 60% in meno per la parte relativa al Business Park; abbiamo elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo; mettiamo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà più soggetto ad allagamenti; realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido. Abbiamo rivoluzionato il progetto dello stadio della Roma e lo abbiamo trasformato in una opportunità per Roma. Abbiamo sempre detto di essere favorevoli alla realizzazione dello stadio ma nel rispetto della legge e per il bene della nostra città. Ci siamo riusciti. Abbiamo evitato il progetto ‘monstre’ ereditato dalla precedente amministrazione. A Tor di Valle nascerà uno stadio ma moderno, ecocompatibile, all’avanguardia dal punto di vista delle tecnologie ma soprattutto sarà un’opera che rispetterà molto di più l’ambiente e il territorio. E abbiamo previsto una convenzione con i costruttori: avranno priorità le opere di urbanizzazione utili alla città e ai romani, come la messa in sicurezza dell’area di Decima o il potenziamento della ferrovia Roma-Lido grazie a cui si accorceranno i tempi per andare e venire dal litorale di Ostia”.

Ore 22.30 – Le parole di Virginia  Raggi, sindaco di Roma, al termine dell’incontro: “Vi annunciamo che questa amministrazione ha raggiunto un accordo con la Roma. L’accordo prevede un nuovo progetto, possiamo chiamarlo 2.0. Sarà un progetto innovativo, abbiamo ottenuto un taglio della metà delle cubature, di cui il 60% solo sul business park. Ci sarà la completa messa in sicurezza del quartiere di Decima, una nuova fermata sulla Roma-Lido, una riqualificazione dell’asse viario Ostiense-Via del Mare. Ci saranno edifici bassi, via le torri, integrati nel panorama, e che avranno uno standard energetico più alto. Progetto che vede impegnata questa amministrazione in tutte le successive fasi. La convenzione disciplinerà le successive fasi, verificheremo il rispetto di tempi e delle norme. Abbiamo trovato disponibilità nella controparte che ora diventa alleato per un progetto ecosostenibile, ecocompatibile che sia nell’interesse dei cittadini”.

Gli fa eco il direttore sportivo della Roma, Mauro Baldissoni: “Voglio ringraziare il sindaco per essere stato qui oggi, siamo felici di vederla in perfetta salute, per chiudere un lavoro fatto in queste settimane. Il progetto precedente è figlio di una negoziazione fatta con la giunta precedente, c’è stata disponibilità a rivederlo. Siamo orgogliosi e felici di aver trovato un accordo che migliora il progetto e dà alla città la possibilità di avere un intervento importante per tutti i cittadini. Sfido la retorica: è un giorno storico non solo per la Roma, che rende più concreto il sogno di avere un’infrastruttura moderna, ma appunto anche per la città perché è un modo di collaborare con le istituzioni per migliorare la cultura degli interventi di questo tipo. Siamo felici che l’amministrazione, nonostante l’abbia ereditato in forma diversa, abbia deciso di migliorarlo”.

Ore 22.25 –  “Abbiamo raggiungo un accordo 2.0 con il taglio delle cubature: non ci saranno le torri”. Queste le parole di Virginia Raggi a Sky TG 24.

Ore 22.00 – Repubblica.it sostiene che ci sarà un taglio del 50% delle cubature rispetto al progetto originario.

Ore 21.35 – Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Tempo su Twitter, sarebbe stato trovato un nuovo accordo sulla costruzione dello stadio: si sta discutendo sui dettagli.

Ore 21.20 – I proponenti arrivano in Campidoglio accolti dagli applausi dei tifosi: presenti il direttore generale della Roma, Baldissoni, il presidente di Eurnova, Parnasi, e il membro di Parsitalia, Contasta.

Ore 21.15 – Via libera: i proponenti del progetto sono diretti verso il Campidoglio.

Ore 21.00 – Parla anche Arturo Diaconale, responsabile comunicazione della Lazio“Mi auguro che lo stadio si possa fare così si potrà fare anche quello della Lazio. Le società hanno bisogno di impianti di proprietà, ma non possono essere isolati, devono essere accompagnati da strutture che diano reddito. Barriere? La promessa di superare le barriere ed alcuni vincoli inutili ritengo sia importante che non venga soltanto dalla società. Abbiamo visto come ci sia la volontà di arrivare al superamento di queste questioni. Si tratta di una prova importante quella di Coppa Italia contro la Roma: se si riuscisse a svolgere il derby di sera in modo in tranquillo noi avremo fatto un passo in avanti”.

Ore 20.25 – La Questura di Roma comunica, attraverso una nota, che la manifestazione di cui sono stati protagonisti i tifosi nel pomeriggio non era autorizzata: i soggetti sono stati tutti ripresi dalle telecamere della polizia scientifica. La Digos della Questura di Roma è già al lavoro per identificare le persone che saranno deferite all’Autorità Giudiziaria.

Ore 20.10 –  I dirigenti della Roma sono a pochi minuti dal Campidoglio in attesa di essere chiamati e ricevuti. La Raggi è in riunione con la maggioranza e sta svolgendo delle attività che non ha potuto portare avanti nel corso della giornata.

Ore 19.20 – Si esprime anche Massimo D’Alema, esponente del PD: “Il nuovo stadio di Roma è un grande investimento privato che sicuramente in una situazione economica difficile produrrebbe lavoro. L’amministrazione precedente aveva fissato delle condizioni, anche rilevanti, ottenendo dal privato di investire molti soldi in opere pubbliche, nel completamento della rete dei trasporti ecc… Ci sarebbero stati ulteriori vantaggi per la città. I privati avevano accettato. Mettere in discussione tutto questo non mi sembra saggio: non parlo da tifoso, la Roma può vincere anche all’Olimpico, parlo da cittadino. E poi tutto è stato fatto con un certo grado di confusione che lascia abbastanza colpiti come livello di impreparazione a governare una grande città come Roma”.

Ore 19.05 – La sindaca Virginia Raggi è in Campidoglio per l’incontro con i proponenti.

Ore 18.20 – Secondo quanto riportato da Sky Sport, la sindaca Raggi sta lasciando l’ospedale San Filippo Neri per recarsi in Campidoglio.

Ore 17.10 – Antonio Calicchia, vicepresidente UTR, presente alla manifestazione a favore dello stadio della Roma, si esprime: “C’è un’incapacità a decidere sullo stadio della Roma. “Questa è una manifestazione indetta dall’hashtag famostostadio basta melina, alla quale noi dell’Utr abbiamo aderito in quanto partecipiamo a tutte le manifestazioni per il raggiungimento della costruzione dello stadio della Roma”.

Ore 17.00 – Maria Sensi interviene a Radio Radio: “Lo striscione ben plastificato al Campidoglio non è fatto dai tifosi. I presidenti di AIRC e UTR, che richiamano tutti gli associati, quando dovevano fare lo stadio i Viola e noi Sensi, perché non hanno mai manifestato? Anzi, sono stati sempre contro di noi e tutt’oggi non vengono mai a donare il sangue quando io faccio appello a loro. Mi dispiace molto. Non riconosco più i tifosi della Roma. Anche io sono a favore dello stadio della Roma, ma non in quel posto. Quello che avevamo in mente noi era lo stadio della Roma, mia figlia aveva acquistato il terreno, cambiandolo con quello di Torrevecchia e sarebbe stato intestato alla Roma. Franco Sensi e Dino Viola avevano la Roma nel cuore. Oggi si sono fatti fare il lavaggio del cervello”

Ore 16.30 – Cresce il numero dei tifosi presenti alla manifestazione in favore del progetto Stadio. Circa cinquanta i presenti, che dietro lo striscione intonano: “Oh Virginia, famolo sto stadio”. Alcuni tifosi sostengono: “Lo stadio serve prima per la città e poi per la squadra. Io sarei contento anche se facessero lo stadio della Lazio”. 

Ore 16.05 – Intanto prende il via la protesta dei tifosi che si erano dati appuntamento in Campidoglio. L’incontro tra proponenti e Comune potrebbe slittare ulteriormente, forse intorno alle 18.30/19, riferisce Agi.


Ore 16.00 – L’incontro, inizialmente previsto per le 16, poi slittato alle 17, potrebbe slittare ulteriormente e tenersi alle 18.

Ore 15.55 – Il giornalista Alessio Di Francesco di Radio Radio su Twitter scrive:

Ore 15.05 – Alfonso Bonafede, deputato 5 Stelle all’arrivo in Campidoglio: “Stiamo lavorando vagliando ogni ipotesi”, le parole intercettate dai cronisti presenti, tra cui quello di Romanews.eu. Bonafede aggiunge poi: “Non ci sono novità e comunque non sono io a revocare ma la giunta è il consiglio comunale. Si sta lavorando come una forza di governo deve fare vagliando tutte le ipotesi sempre nell’interesse dei cittadini“.

Ore 14.55 – “A differenza di Roma sul nuovo stadio noi  parliamo poco e facciamo molto“. Così il sindaco di  Firenze, Dario Nardella, nel corso di una conferenza stampa a  Palazzo Vecchio. “Io vedo che a Roma discutono ancora, noi abbiamo  gia’ la data del 10 marzo quando con il presidente Della Valle, presenteremo il progetto definitivo del nuovo stadio – ha aggiunto  Dario Nardella. Non abbiamo fatto grandi annunci, non abbiamo  fatto polemiche, qui non si litiga, si lavora. Non mi interessa  fare ovviamente paragoni, ogni città vive e governa secondo il  proprio modello”.

Ore 14.52 – Intanto la Sindaca Raggi attende il responso della seconda serie di analisi dopo il malore accusato questa mattina. La sindaca potrebbe essere dimessa con un secondo bollettino dei medici, per recarsi direttamente in Campidoglio dove è confermato l’incontro tra la sua Giunta e l’AS Roma sul futuro dello Stadio di Tor di Valle.

Ore 14.51 – L’incontro tra proponenti e Comune dovrebbe tenersi alle 17.

Ore 14.50 – Dice la sua anche il noto attore Luca Zingaretti: “Temo che sia stato fatto un grande pasticcio. Sono stati avviati studi che sono  costati un sacco di soldi, ora non si può cancellare tutto con un  colpo di spugna. La Raggi, come sindaco di Roma, ha il diritto e  il dovere di dire quello che pensa. Quello che, però, trovo  curioso e’ che le sorti della città debbano deciderle persone che  vengono da fuori. Noi a Roma abbiamo già il Papa, il presidente  della Repubblica, il presidente del Consiglio. La gente di Roma e’  stata esautorata dal 1871 dalle decisioni di questa città”.

Ore 14.40 – Nessun problema a fare, la questione si complica per la vicenda della soprintendenza. Non ho seguito molto la vicenda ma una cosa la posso assicurare: stupiremo tutti, con qualcosa di straordinario. Stupiremo tutti, d’altra parte nessuno immaginava che sarebbe arrivato neanche il parere della soprintendenza”. Cosi il senatore M5S Vito Crimi, ospite del programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

Ore 14.30 –  Torna a ribadire la propria posizione l’associazione Italia Nostra Roma, che come si legge in una nota “condivide le ultime dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle: “lo stadio della Roma si, ma da qualche altra parte”. Italia Nostra “auspica che l’Amministrazione Comunale sia coerente con le promesse elettorali ‘lo stadio si ma nel rispetto delle regole del PRG’ e che sappia resistere alle inusitate e massicce pressioni dei proponenti, orientati, più che allo stadio, al ‘business’ dei grattacieli”. Infine, “sottolinea come le dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle trovino conforto nei seguenti motivi: o un nuovo, ingiustificato, consumo del territorio; o la localizzazione di un pesante insediamento monofunzionale (uffici e commerciale) fuori dal Piano Regolatore approvato, appena ieri, nel 2008; o sacrificare al cemento l’unica consistente ansa del Tevere entro il GRA, a sud del centro storico della Capitale con vocazione a Parco Fluviale del Tevere SUD aperto al godimento di tutti i cittadini”.

Ore 14.00 – “Virginia sta bene. Tra poco sarà dimessa”. Così Andrea Severini, ex marito di Virginia Raggi,uscendo dall’ospedale San Filippo Neri dove la sindaca è ricoverata da questa mattina. A chi gli chiedeva se il malore fosse dovuto allo stress, Severini ha risposto: “Sicuramente non è una vita facile…è un po’ magra dovrebbe mangiare di più”. E alla domanda se la sindaca andrà oggi all’incontro in Campidoglio sullo stadio con l’As Roma, Severini ha risposto: “Penso di sì”.

Ore 13.55 – Confermata la manifestazione dei tifosi giallorossi alle ore 16:00. Sono ore calde, con la questione stadio che continua a tener banco nella Roma giallorossa, riporta gianlucadimarzio.com.

Ore 13.00 – Le parole di Stefano Pedica, del Partito Democratico: “Tutte le scuse sono buone per dire no allo stadio della Roma. I grillini si rendono conto che in otto mesi sono riusciti solo a bloccare la Capitale? Di questo passo, la Capitale è destinata a morire. I grillini quando prenderanno coscienza del fatto che stanno rovinando l’immagine e l’economia della città? Hanno iniziato col dire no alle Olimpiadi, sputando su un mare di soldi e di lavoro, e ora vogliono fare la stessa cosa con lo stadio. Con la scusa dell’area e del cemento preferiscono affossare un progetto che darebbe lavoro a tante imprese e a tanti giovani“.

Ore 12.55 – “Il punto non è Stadio sì-stadio no ma che lo stadio così come previsto dal progetto non si può fare“. Queste le parole all’agenzia Dire l’assessore al Bilancio del Comune di Roma, Andrea Mazzillo, a margine di un evento in Campidoglio. “Non so se la riduzione delle cubature possa essere una soluzione – ha aggiunto – ma di certo il progetto così non va bene. Sono tante le cose di cui bisogna tener conto, tra cui i rilievi della Soprintendenza ma non solo”.

Ore 12.20 – La senatrice del Movimento Cinque Stelle, Paola Taverna, a Radio Cusano Campus torna a parlare del progetto per il nuovo stadio della Roma a Tor Di Valle: “Adesso sembra che l’unica cosa importante sia lo stadio della Roma. C’è una pressione mediatica che non è sana, non è normale. Creerà l’effetto contrario, ormai le persone non sono più impotenti rispetto alla falsità della comunicazione. Tanto ormai siamo agli sgoccioli, credo che Virginia e la Giunta si esprimeranno se non oggi a brevissimo. Così poi magari si parlerà del fatto che Roma non esplode più di rifiuti

Ore 12.13 – Stefano Fassina, consigliere capitolino di Sinistra x Roma, torna a parlare del progetto per il nuovo stadio della Roma. Queste le sue dichiarazioni: “I procedimenti autorizzatori non sono ancora conclusi, né la necessaria variante urbanistica è stata approvata. Ribadiamo che il progetto incluso nella delibera della Giunta Marino è insostenibile sul piano urbanistico e della sicurezza ambientale. Lo stadio della Roma va fatto, ma in condizioni di sostenibilità per la città -aggiunge – La bella passione dei tifosi non può essere strumentalizzata da chi ha soltanto interessi particolari. Lo stadio non può essere la foglia di fico per il business par di un milione di metri cubi di grattacieli e di centri commerciali in un quadrante dove vi sono migliaia di uffici vuoti e una morìa di negozi di vicinato. Sinistra per Roma è disponibile a votare per la cancellazione della Delibera della Giunta Marino“.

Ore 11.30 – Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, è stata ricoverata all’ospedale San Filippo Neri questa mattina. Avrebbe accusato un malore ed è stata sottoposta a controlli medici. Non slitta tuttavia il vertice stadio, in programma quest’oggi alle 16 tra gli esponenti del Comune e i soggetti proponenti: in sua assenza si terrà alla presenza del vice sindaco Bergamo.

Ore 09.45 – Lorenza Bonaccorsi, deputata del Pd, sul tema stadio, come riporta Il Velino: “Sullo Stadio della Roma i grillini hanno toccato il fondo con un tira e molla indegno. Da ultimo Di Maio cerca di nascondere l’incapacità dei suoi colleghi dietro la rassicurante ideologia del no a tutto. Alla Città di Roma i dinosauri a 5 stelle stanno arrecando danni enormi. E’ comunque singolare che su di un assetto economico di enorme importanza per la Capitale e per i cittadini decidano un’azienda privata milanese, un miliardario genovese e i giudizi espressi da non ben precisati militanti grillini di altre parti d’Italia“.

Ore 09.40 –  Il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, interviene sullo stadio della Roma, come riferisce Adnkronos: “Il caso dello stadio della Roma racconta ancora una volta l’incapacità del Movimento 5 Stelle. Abbiamo passato una campagna elettorale a rispondere a domande sul tema dello stadio; i romani li hanno votati per consentirgli di portare avanti un programma e dopo otto mesi di governo di Roma ci dicono che lo stadio non si può fare a Tor di Valle ma forse si fa altrove e che interrogheranno i cittadini. Oltretutto non è stato il sindaco Raggi a presentarsi in consiglio comunale o nelle sedi amministrative per dire qualcosa sul progetto dello stadio ma è arrivato da Genova Beppe Grillo che ci ha detto che non si può fare a Tor di Valle“.

Ore 9.00 – Il futuro del nuovo stadio della Roma potrebbe dipendere dal parere dell’Avvocatura capitolina. Come riferisce La Repubblica (G. Vitale), la Giunta Raggi può avvalersi di tale parere, al momento, sia per annullare la delibera di pubblico interesse varata dall’amministrazione Marino nel 2014 per vizi di legittimità, sia per scaricare lontano dal Comune le penali milionarie pavenatte dal dg giallorosso Mauro Baldissoni e dal costruttore Luca Parnasi.

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18 Commenti

  1. situazione davvero vergognosa. se lo stadio va fatto da un’altra parte, perché il comune non identifica l’area e la regala alla AS Roma, come Torino ha fatto per la Juve? Per come si sono messe le cose, fare lo stadio a Fiumicino mi comincia a sembrare una ottima opzione. il sindaco sembra in grado di vedere l’opportunità di sviluppo economico, e certo mostra 100 volte più leadership della incompetente e arrogante amministrazione romana

    • Il sindaco a Fiumicino termina il mandato tra un anno. Che faccia le cose in perfetta regola, non come Marino. Perchè se varrà eletto un sindaco 5 Stelle, bloccherà lo stadio anche lì.

  2. Come riportato da Repubblica.it, Virginia Raggi ha avuto un malore ed è ricoverata per accertamenti all’ospedale San Filippo Neri.

    Proprio adesso? che “strano” caso però..

    Sarà un malore vero?

    ..boh!

  3. Io non ho ben capito perché realizzare stadio e annessi potrebbe danneggiare il risanamento di altre criticità di Roma. Sembra che si sia in grado di affrontare un solo problema alla volta…

  4. Adesso rileggetevi tutte le cavolate che avete scritto in questi giorni! Si farà lo stadio e saremo tutti contenti, ma da cittadino di Roma e Romano sono contento che non abbiano concesso il permesso di costruire grattacieli e palazzi a dismisura. Ottimo lavoro della giunta. Sono felice sia da Romano che da Romanista

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