Spinosi a RN Web Radio: “Bruno Peres ai miei tempi sarebbe finito fuori rosa”

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RN WEB RADIO SPINOSI – L’ex giocatore della Roma, Luciano Spinosi, ha parlato ai microfoni di Romanews Web Radio. Più di cento presenze con la maglia giallorossa è stato anche allenatore della Primavera, vincendo campionato e Coppa Italia. Queste le sue parole:

Che giudizio hai sulla Roma?
“Beh ha vinto l’ultima a Verona ma obiettivamente deve cercare di variare più il gioco. Ha una rosa corta di 14 giocatori ma ai miei tempi le rose erano costituite da pochi calciatori ma si copriva lo stesso un intero campionato. La Roma deve entrare in campo con la mentalità vincente. Quando si vince te ne accorgi dai tifosi che vengono sotto casa, ti aspettano, ti lodano, una sensazione bellissima. Quando si perde invece bisogna analizzare cosa sta succedendo: l’allenatore deve parlare subito coi propri calciatori e capire cosa non va”.

Che idea ti sei fatto dell’incidente di Bruno Peres?
“Purtroppo sono cose che non devono accadere…ai miei tempi per una cosa del genere si veniva messi subito fuori rosa, perché rovini la squadra la società e i tifosi. Non è una cosa bella, dovrebbe esserci un codice di comportamento da rispettare”.

Perché andasti via da Roma nel 1970?
“No non andai via io, fu la società a mandarmi via. Io da Roma non sarei mai andato via, avevo costantemente i tifosi sotto casa. Non dimenticherò mai però anche gli anni alla Juve, con tutti i trofei e anche la vita personale visto che ho sposato una donne di Torino”.

Differenze tra Roma e Juve?
“I giocatori, sono loro che fanno la differenza. Per vincere bisogna comprare i calciatori più forti”.

Come è indossare la maglia della nazionale?
“Esperienza unica, sono stato 19 volte in campo con la nazionale anche se poi a 24 anni ho dovuto lasciarla per un infortunio. Non era certo una grande Italia, non eravamo come dovevamo essere. Non giocavamo più bene come prima, e forse gli avversari erano più forti e meglio organizzati”.

Martini-Davanzo

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3 Commenti

  1. Spinosi ha detto una cosa sacrosanta. Una cosa che dà fastidio ai giornalisti perchè vanno in cerca di esaltare solo quello che interessa loro e i loro scopi giornalistici. Dà fastidio ad una certa frangia di tifosi troppo creduloni, quelli che si leggono cento volte le pagine sportive e se le succhiano quali fossero verità. Spinosi ha detto che la differenza la fa la qualità dei calciatori. Non ci sono moduli e moduletti, non ci sono allenatoroni e allenatorini, la differenza la fa la bravura personale dei giocatori. E chi ha giocato al calcio lo sa perefettamente.

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