#Spiegatobene da… Gianni Dragoni: “Una cessione a giugno potrebbe non bastare”

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#SPIEGATOBENE – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Gianni Dragoni, giornalista del Sole 24 Ore.

Quali sono i possibili scenari dell’incontro di venerdì tra la Roma e l’Uefa?
“La decisione dell’Uefa non sarà immediata e su questa probabilmente inciderà anche l’andamento dei conti nei prossimi mesi. Molto dipenderà dall’aspetto sportivo e dall’andamento in Champions League. Però la posizione di partenza è di inadempienza rispetto agli accordi presi che prevedevano il pareggio di bilancio e invece i conti sono in peggioramento. Quando si concluderà il procedimento sicuramente la Roma dovrà pagare i 4 mln di euro della precedente multa rimasta sospesa. Poi l’Uefa potrebbe decidere di ridurre la rosa dei giallorossi per le prossime competizione europee e non è da escludere un’altra multa”.

La cessione di Emerson può essere letta anche come un segno di buona volontà agli occhi dell’Uefa?
“Sicuramente questa cessione ha portato una plusvalenza. Emerson era iscritto nell’ultimo bilancio a 2 mln di euro ed è stato venduto a 20 milioni più possibili bonus per altri 9 mln. Si parla di una potenziale plusvalenza di 27 mln che sarà portata dalla Roma come indicazione di un margine di recupero. Non sappiamo se questo basterà. Dipende molto dal cammino della Roma in Champions. Il bilancio della Roma al 30 giugno scorso segna un rosso di 42 mln di euro. Con le spese per vivaio e infrastrutture si recupera qualcosa in ottica Fair Play Finanziario ma la Roma ha oltre 200 mln di indebitamento finanziario quindi la parte economica non è proprio in ordine. Ma questo accade in tutte le società di vertice dove spesso i conti sono in rosso. In Italia solo Napoli e Juventus hanno i conti a posto. Per esempio Inter e Milan stanno molto peggio. Per la Lazio è un discorso a parte vista la dilazione del debito che ha ottenuto, altrimenti credo sarebbe fallita”.

Indebitamento ereditato o frutto della nuova gestione?
“C’era una situazione debito pesante ma anche gli americani sono qui da tanto, i Sensi hanno venduto quasi tutti i loro beni per tenere a galla la Roma e non cedere i giocatori migliori. Su Pallotta andrebbe fatto un discorso a parte per capire quale sia il suo vero interesse. Se guardiamo i conti c’è stato un forte ricorso all’indebitamento bancario con Unicredit e Goldman Sachs. Quindi la situazione da quel punto di vista non è molto migliorata. C’è una situazione di tensione finanziaria, servirebbe una nuova  ricapitalizzazione e credo che a breve ce ne sarà una”.

Pallotta potrebbe immettere capitali propri per sistemare i conti della Roma?
“Prima di tutto chiediamoci: Pallotta è disposto a farlo? È un investitore attento e farà di tutto per salvaguardare il club però non mi sembra disposto a morire per la Roma. Inoltre il Fair Play Finanziario si basa sul principio di stare dentro i ricavi e non può essere il presidente che mette a posto le cose con un’immissione di denaro altrimenti si andrebbe comunque incontro a multe e sanzioni”.

Quale può essere dunque una via d’uscita per la Roma?
“È stata intrapresa la strada della compravendita dei calciatori, questo può servire per colmare le spese ma espone la squadra ad un indebolimento sul piano sportivo. Questa strategia non funziona senza i risultati sportivi. In astratto un’altra idea sarebbe quella di alimentare il vivaio per immettere giocatori in rosa o venderli. Per esempio se la Roma tanti anni fa avesse venduto Totti, in città ci sarebbe stata una rivoluzione, ma si potevano costruire basi solide per il futuro. Un po’ come fece la Juventus, a suo tempo, con Zidane”.

I tifosi della Roma devono aspettarsi altre cessioni eccellenti a giugno?
“La situazione la sapremo meglio a fine mese quando la Roma presenterà i conti. Molto dipenderà se i giallorossi riusciranno ad andare avanti in Champions League e dal piazzamento in campionato. Altrimenti una cessione sola potrebbe anche non bastare”.

In questo senso lo stadio di proprietà potrà mettere fine ai problemi finanziari della Roma?
“Lo stadio di proprietà aiuta un club soprattutto se questo si accompagna ai risultati sportivi. Sicuramente darà una grande spinta ma da solo non risolve tutti i problemi”.

Dario Moio

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9 Commenti

  1. Come sostenevo in passati post la situazione debitoria è preoccupante. Nella semestrale di giugno 2017 risultano debiti finanziari scadenti nel 2020 per 230 milioni di euro a fronte di ricavi annui di 112 mln. Ai ricavi però bisogna togliere gli stipendi (138 mln) altri costi di gestione (55 mln), gli interessi passivi (18 mln) e l’ammortamento dei diritti (56 mln). Per chiudere con una perdita di 35 mln già ridotta delle famose plusvalenze (79mln ) Questo è l’andamento economico della Roma. Servirebbero plusvalenze pesanti di almeno 3 giocatori (Alison naingolan e Strotman) ed almeno 80 milioni ed un abbattimento forte del monte ingaggi per chiudere vicino al pareggio…in compenso Zanzi ex ad prendeva circa 1,1 milioni annui (sulla buona strada di Rossella) per questi straordinari risultati.. Ragazzi la partita con lo shaker sarà decisiva per noi. Dobbiamo passare sennò il prossimo anno mettiamo la primavera.

    • Stefano73. Ciao. Ma a giugno si chiude il bilancio annuale, non la semestrale. Nel bilancio 2017 hai i ricavi di 175 milioni, senza champions perchè siamo usciti ai preliminari, più tutte le plusvalenze (sono 103 milioni). In tutto sono 278 milioni. I 79 milioni sono il saldo tra plusvalenze dei giocatori ceduti ( 103 milioni) e i costi per le acquisizioni (24 milioni). Poi ci sono i costi (209 milioni) più tutti gli ammortamenti dei cartellini (56 milioni + 3 milioni di svalutazione), gli oneri finanziari (21 milioni), gli oneri fiscali (7 milioni) e il costo deli giocatori acquistati (24 milioni) più e si arriva a 320 milioni. Il saldo è di 42 milioni. Comunque si arriva a tale saldo con le cessioni di Salah, Rudiger e Paredes, altrimenti il passivo sarebbe stato di 120 milioni. Ora, dei 42 milioni, circa 30 li abbiamo recuperati con le cessioni di Emerson e Moreno. Ci portiamo dietro un passivo di circa 10 milioni più i prossimi 120 che facciamo ogni anno senza contare cessioni e champions. Dunque, circa 50 li recuperiamo con la Champions ( se poi passiamo è meglio), e credo una ventina arriveranno col main sponsor e una riduzione ingaggi/ammortamenti. Arriveremo a giugno con -50/60 milioni. Quindi per questo credo che verranno ceduti giocatori per circa 60 milioni a giugno. Sui debiti finanziari ok, sono il mutuo fatto con Goldman (175 milioni estendibili a 230). Poi, riferendomi all’articolo, non per difendere nessuno, ma per onestà, i debiti pregressi, tranne un piccolo passivo di bilancio, erano ormai azzerati con l’accordo tra Unicredit e i Sensi. Ciao

      • Ciao Massimo 74 stiamo dicendo le stesse cose. La gestione a regime della Roma chiude ogni anno tendenzialmente con un risultato operativo negativo, che deve essere compensato dai ricavi della Champions e dalla cessione di giocatori forti (che pregiudica il primo obiettivo). L’eccessivo indebitamento sta peggiorando la situazione patrimoniale ed economica (elevati interessi) ogni anno quindi siamo al bivio:
        continuare il vortice di acquisti e cessioni (fatto senza logica sportiva ma solo finanziaria: non si cede il tuo uomo assist ma la punta e cmq mai a metà stagione) che non rafforza la squadra ed indebolisce la società oppure puntare su un programma di giovani a lungo termine (c.d. ridimensionare). Basta essere chiari con i tifosi e non illudere nessuno e ridurre gli errori fatti dal management in questi anni. Evitare di sparare nomi come Meherez (i giocatori della premier sono inarrivabili per ingaggio dalla Roma), quando si sapeva che i soldi di salah erano destinati alla copertura perdita oppure accusare Manolas di tradimento quando si erano venduti Rudiger l’anno scorso. Idem con shick. Non costa tutti quei soldi. È pagato a rate con formula di riscatto. Tradotto lo possiamo dare indietro (perdendoci certo) recuperando una parte del costo.

    • Nicò posso capì se ti lamenti di Monchi e Gandini, ma scherzi o parli sul serio su Totti??? Gira gira so i 600.000€ l’anno che prende lui il problema? Dopo che la Roma ha mangiato per 20 anni sulla sua immagine (senza contare l’apporto dato sul campo con oltre 300 gol e non so quanti assist…) secondo te non se lo merita?

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