#Spiegatobene da… Dario Canovi: la crisi del mercato di gennaio

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#SPIEGATOBENE DA… DARIO CANOVI – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma…spiegare bene. E’ questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno dell’avvocato e agente Fifa Dario Canovi, con cui abbiamo analizzato la tendenza degli ultimi anni, per cui il mercato di gennaio sta progressivamente perdendo sempre più importanza ed incidenza per la stagione delle varie squadra: “C’è stato un mercato di gennaio? Perché se c’è stato non se n’è accorto nessuno (ride, ndr). Era prevedibile che fosse così, già le possibilità economiche dei club in italia sono ridotte al lumicino, aggiungiamoci che le uniche due che hanno disponibilità sono le prime in classifica, ed ecco spiegato perché. L’unico acquisto rilevante è stato quello di Rafinha da parte dell’Inter, che sicuramente è un calciatore importante. Io il mercato di gennaio lo farei più corto e lo anticiperei a novembre come si faceva una volta e come ha detto Allegri tempo fa, in modo tale da avere tempo di abituare il giocatore al nuovo contesto, ai nuovi sistemi di allenamento, alla nuova squadra e soprattutto impedirebbe tutto lo stress che il mercato invernale comporta. Abbiamo visto molti giocatori sono distratti, è estremamente nocivo, basta vedere Dzeko domenica, un attaccante completamente assente dal punto di vista mentale. Il calciatore è un uomo, con famiglia, moglie e figli, quindi influisce sicuramente, anche se il modo di viverlo è diverso. Sicuramente un giocatore non è indifferente ad un’ipotesi di trasferimento. Queste sono considerazioni che non possono non avere un’influenza sullo spirito di un giocatore”.

Brozzesi-Tagliaboschi

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