#SPIEGATOBENE DA… CARLO ZAMPA – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma…spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Carlo Zampa, telecronista di fede giallorossa di Mediaset ed opinionista di Rete Sport.

La Roma ha dominato contro il Milan segnando 4 gol. Una prova di forza dei giallorossi dopo il passo falso nel derby…
“Un’ottima prova da parte della Roma, anche se il Milan mi sembra un lontano parente di quello che abbiamo visto nella gara di andata. I meriti maggiori vanno comunque alla squadra che ha dominato per tutti i 90′. Il gol che ha segnato il Milan è stata l’unica piccola pausa che c’è stata, ma non ha inciso sul risultato e sul giudizio finale della squadra. I giallorossi hanno giocato molto bene: 4 gol, due pali e altre occasioni, un risultato netto e una vittoria meritata”.

In questa stagione la Roma ha diminuito il gap, almeno per quanto riguarda i punti, con la Juventus rispetto agli anni passati. Domenica c’è la sfida con i bianconeri: che partita ti aspetti e cosa manca per essere al loro livello?
“La vivo con la paura di subire l’umiliazione di vedere festeggiare lo scudetto a casa nostra. Spero che questa umiliazione la Roma ce la possa evitare, per fare questo dovrebbe comunque battere la Juventus e rimandare i festeggiamenti alla penultima giornata di campionato. Sicuramente i giallorossi hanno ridotto i punti di distacco rispetto ai bianconeri, ma questa è una Juve che sta vincendo il campionato, è in finale di Coppa Italia e in finale anche di Champions League. E’ una squadra talmente forte che se avesse soltanto un obiettivo probabilmente avrebbe anche più punti di vantaggio sulla Roma. La squadra capitolina per quanto riguarda il campionato ha fatto una stagione dignitosa, il problema della Roma è a livello di giudizio: totalmente negativo. Anche se la squadra dovesse arrivare seconda, avendo inoltre dimostrato di potersi avvicinarsi alla Juventus, non può fare quelle figure berbine in Coppa Italia e in Europa League e farsi eliminare ai preliminari di Champions League. Reputo la stagione della Roma quasi fallimentare: il secondo posto in campionato vuol dire che ha fatto il suo, nelle altre copetizioni no. Ha buttato al vento tutte le occasioni che poteva avere per andare avanti e le possibilità c’erano, basta vedere quello che sta facendo il Lione in Europa League. Domenica prossima contro la Juventus si deciderà il secondo posto, sarà la giornata decisiva per capire se la Roma finirà seconda come tutti ci auguriamo oppure no”.

Totti avrebbe potuto giocare l’ultima partita a San Siro ricevendo la standing ovation da parte di tutto il pubblico. Condividi la scelta di Spalletti di non farlo entrare neanche nei minuti finali?
“Non condivido la scelta di Spalletti di far rimanere in panchina Totti contro il Milan. La contestualizzo questa critica, non è a priori, perchè lui è l’allenatore e ha tutto il diritto di fare le sue scelte. Non ho mai detto nulla anche quando lo ha fatto entrare negli ultimi minuti anche se secondo me meritava qualcosa in più. Quelle sono scelte che fa il tecnico. Io contestualizzo la critica nel caso di ieri: una partita ormai vinta sul 3-1 a 5 minuti dalla fine. Se la Roma fosse stata in vantaggio 2-1 non avrei detto nulla, ma sul 3-1 in una partita ormai finita secondo me meritava di entrare. E’ entrato Peres che tatticamente non è un giocatore fondamentale nello scacchiere di Spalletti. Per me è assolutamente criticabile il fatto di non averlo fatto entrare in uno stadio che comunque lo aveva omaggiato fin da quando erano state annunciate le formazioni e poi durante la partita con degli striscioni. In una gara ormai archiviata e a cinque minuti dalla fine Totti doveva entrare”.

Riccardo Casoli

 

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2 Commenti

  1. La Roma a livello internazionale è zero. Un motivo in più da tenere in considerazione da parte di Totti che doveva annunciare il suo ritiro ancora in marzo. E invece lo abbiamo ancora lì che sfoglia la margherita che neanche Amleto…

  2. mancavano 9 minuti non 5,più 5 o 6 di recupero che sarebbero stati dati,quindi un quarto d’ora senza il Ninja senza Dzeko senza Ruediger senza Strootmann……se prendevi 2 pallini nell’assalto finale(è già successo)avevi fatto un punto e addio secondo posto.Il lusso della passerella al capitano Spalletti non se l’è voluto concedere e chi continua a dargli torto senza se nè ma non vuole vedere le cose .

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