CONFERENZA STAMPA – Luciano Spalletti, allenatore della Roma, incontra i giornalisti in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Milan, in programma oggi alle 21.00 sul palcoscenico dello stadio Olimpico.

Da Trigoria
Riccardo Cotumaccio
(in redazione: Emili)

CONFERENZA STAMPA

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“Peres si è allenato a parte ieri, ma oggi rientra in gruppo. Strootman e Vermaelen in gruppo. Florenzi, Salah e Paredes proseguono il percorso. Totti ha la febbre alta, ha un virus intestinale. Impossibile recuperarlo per domani”. 

Giannini (Roma TV).
Quant’è stato difficile preparare il match di domani dopo il derby?
“Si possono fare valutazioni generali dopo partite del genere. Abbiamo lasciato punti per strada che non volevamo lasciare, li abbiamo ripresi contro squadre toste. Diventa fondamentale pensare al presente, non bisogna guardare né dietro né al futuro. Si possiede solo il presente. Quando si va ad organizzare un lavoro e un’attenzione il momento è ora. Se si vive il presente è tutto più facile, in funzione dell’obiettivo e del risultato finale. Soprattutto vivrà più intensamente la propria professione. Dobbiamo dar peso a tutte le partite allo stesso modo”.

Antonio Paesano (Roma Radio).
Quale elemento vorrebbe togliere al Milan?
“Montella. Roma è casa sua, l’Olimpico è casa sua. Lui conosce bene tutto, ci tornerà da allenatore e sarà un bell’allenatore per la Roma. Per ritirargli la palla che c’ha tirato lui, è vero che la Roma è stata costruita per vincere, al contrario del Milan. Il Milan è lì, e questo evidenzia la sua qualità. Sta facendo cose straordinarie. Fra i due è lui quello bravo. Ho letto anche che mi ha perdonato (ride, ndr) e mi fa piacere. E’ più facile capire i genitori quando lo si diventa. C’ha già quei 2-3 che lo perdoneranno in futuro”.

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Angelo Mangiante (Sky).
Il Milan è secondo, ma grazie a quali pregi tattici?
“Lui ha il suo marchio di essere allenatore, gestisce palla essendo squadra. Passa per il collettivo. Era quello di cui aveva bisogno quando giocava. Non di una palla lunga o di una ripartenza, ma di una squadra che si posizionasse nella metà campo avversaria facendogli toccar palla tra le linee. Era astuto come giocatore e lo è tuttora da tecnico. Faceva bene quelle 2-3 cose grazie a cui passava sempre. Ora ha le idee chiare, non sarà facile togliergliele. Ma soprattutto per questo sarà una partita bellissima, con entrambe le squadre che vorranno fare la partita vincendola”.

Angelo Mangiante (Sky).
Strootman. Come ha gestito la situazione squalifica-ricorso?
“Già è andato via tutto. Sui derby abbiamo dato già nel 2016. Se ne riparlerà l’anno prossimo. Bisogna fare i complimenti al guantone di Peruzzi per come ha portato la squadra a questo punto qui”.

Amedeo Goria (Rai Sport).
Domani si decide l’anti Juve?
“Noi vogliamo essere la squadra che ha vinto contro il Milan. Contro la Juve si gioca dopo e se ne riparlerà in quella settimana lì. Domani può succedere di tutto, poi non c’è marcia indietro. Diventa fondamentale per la nostra classifica e per la nostra identità, per i nostri obiettivi di questi due giorni. Vogliamo vincere, siamo costruiti per farlo. Poi si vedrà che scenario si apre. Il parlare dei futuri avversari è una cosa che non ha senso se non fai bene il presente, bisogna fare dei passi corretti oggi per dare seguito a passi concreti domani”.

Chiara Zucchelli (Gazzetta dello Sport).
Strootman ha detto che il calcio italiano è in crescita. Quella di domani può essere una partita spot per il nostro calcio?
“Sì, come lo è stata quella di oggi del Napoli. Ci sono molte pretendenti per l’alta classifica e giocano tutte un buon calcio. E’ corretto dire che il nostro calcio è in crescita”.

Roberto Maida (Corriere dello Sport).
La Roma di quest’anno ha tanti centimetri in più rispetto a quella dello scorso anno. Le piace di più quella dell’anno scorso o questa più ‘muscolosa’?
“Io penso sia più completo mettere più fisicità. Unita alla velocità ti fanno sopperire alla qualità tecnica dell’avversario, vanno bene tutte le soluzioni e le strade da percorrere. Se riesci a mettere più componenti dentro le qualità ci sono dei vantaggi. Quest’anno la cosa più evidente è la presenza di Edin, che l’anno scorso non c’era. Quando lui è venuto a parlare con me, perché ho un ottimo rapporto coi miei giocatori, gli ho detto che la Roma la vedevo con una prima punta fisica e forte. Ora siamo qualche metro più lunghi, ma in tutti i casi ci sono vantaggi e svantaggi. Io la preferisco così, come quella di oggi. Più fisica. Ti dà più soluzioni”.

Luca Valdiserri (Corriere della Sera).
La Roma ha segnato più del doppio dei gol nel secondo tempo. E’ una caratteristica di questa squadra o è un caso?
“Non c’è una ragione, io preferirei al contrario, andare in vantaggio prima possibile e gestire la partita. Ancora, secondo me, non abbiamo quell’identità così forte e evidente che dobbiamo per forza ricercare o avere. Noi abbiamo la possibilità di far vedere il nostro marchio, mentre per il momento non l’abbiamo ancora modellato bene. Però c’arriveremo prima possibile”.

Alessandro Austini (Il Tempo).
I risultati contro Milan e Juve deciderà anche gli obiettivi di mercato?
“La Roma non è legata al risultato della partita. Deve migliorarsi ogni volta. Non si smonta la piscina se si perde una partita. il Presidente sta mettendo in pratica le intenzioni di cui parlava quando è venuto. La Roma deve essere sempre più forte. Tutti quelli che saranno chiamati a lavorare con noi daranno il meglio anche in questo mercato”.

Iacopo Sonnino (Radio Radio).
Questa cosa che la Roma è costruita per vincere…
“Dobbiamo dirlo, così incutiamo un po’ di timore. E’ un giochino frequente nell’antibavaglio, nel tovagliolo”.

Lo ha detto lei…
“Lo ha detto Montella!”.

Chi è favorita domani sera?
“Noi!”.

Giovanni Parisi (Centro Suono Sport).
C’è la possibilità di rivedere Salah per la Juve?
“Visto quanto accaduto con Francesco se recupera lo porto anche domani sera. Se può fare 20 minuti lo porto. Non mi rassegno per niente e a niente”.

(Fine)

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