BOLOGNA-ROMA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazione del tecnico giallorosso Luciano Spalletti in occasione di Bologna-Roma.

POST PARTITA

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Complimenti Mister era difficile dopo il derby la squadra ha risposto bene…
“E’ un po’ quello che ho detto alle televisioni, era un momento che poteva diventare difficile a seconda di come ci saremmo atteggiati in allenamento ed in questa partita, se non si fosse vista quella serietà professionalità che ci vuole, di grande uomini sarebbe stato difficile. Invece oggi linea difensiva perfetta, la palla è girata in maniera corretta vista la temperatura, stessa qualità offensiva facendo anche tre gol non era facile”.

La Roma ci crede, ci spera, ci prova ma quanti punti ci vorranno per vincere il campionato?
“E’ un conto che si fa difficile, se la Juve in 7 partite ne fa 21 a noi in 7 partite ce ne vogliono 27 (Ride, ndr). Facciamo che se ne fanno 3 meno loro ne facciamo 3 in più noi non vinciamo uguale. Loro sono forti hanno fatto numeri impressionanti. Noi dobbiamo trovare stimoli, crearci stimoli importanti e teniamo accesa la speranza, abbiamo questa la teniamo accesa. Oggi hanno fatto bene fatto una buona partita”.

La scelta dei 4 difensori in linea, quindi ribadendo il 4-2-3-1 è stata per le difficoltà in fase difensiva al derby oppure un ritorno per altri motivi?
“Non sono 4 centrali, Juan Jesus ha giocato tante volte da esterno con l’Inter con noi ha fatto anche il quinto come a Milano, Rudiger gioca in nazionale quarto di destra, per cui… Addirittura il suo allenatore quando ci è venuto a trovare ci ha chiesto “Secondo te è più terzino o centrale?” Con questo assetto è più facile lasciare liberi quelli davanti e non è necessario il raddoppio, triplicare in fase difensiva su esterni forti come il Bologna. Noi avevamo puntato sul possesso palla e non scoprirci mai, il pericolo erano le ripartenze, forzare la giocata, perdere l’equilibrio come è successo un qualche partita determinante. C’è stato anche un Radja stratosferico secondo me, Strootman bene, Salah bene, De Rossi bene, Dzeko deve migliorare, deve dare di più. Sotto l’aspetto di stare dentro una squadra, fare le cose che fa un attaccante, i numeri possono essere fini a se stessi, deve essere più disponibile per il palleggio della squadra e più cattivo davanti. Il gol oggi gli è stato preparato dagli altri, l’ha fatto lui ma glielo hanno preparato gli altri. Almeno avete qualcosa da caricare sennò tutto bene… “.

SPALLETTI A ROMA TV

Aspettavamo una risposta, contro un avversario difficile, la Roma ha vinto 3-0, questo era importante capire la risposta dopo il colpo contro la Lazio giusto?
“Sì la reazione era fondamentale, perché questa partita da cui venivamo poteva creare problemi se non l’avessimo anticipata la difficoltà poteva venire un momento difficile, invece ci siamo preparati bene abbiamo detto durante gli allenamenti che dovevamo dare tutto per reagire, hanno fatto tutto bene, bravissimi. Rudiger e Jesus hanno fatto benissimo, anche i centrali con i loro attaccanti hanno fatto bene. Abbiamo sbagliato qualche imbucata che poteva darci la tranquillità anche prima. Ma quindi oggi ci si fanno i complimenti, dimostrazione di squadra forte nella testa e nei muscoli”.

La soluzione dei 4 difensori è praticabile o del momento?
“No, è praticabile, abbiamo sempre avuto difficoltà nel numero dei difensori. Si può fare perché loro hanno la qualità di accompagnare l’azione e tenere equilibrio quando gli avversari hanno palla. Nascono difensori centrali ma possono fare anche gli esterni. Quando è venuto Loew qui mi ha detto “Ma Rudiger è meglio centrale o esterno?”. Per me è meglio da centrale, ma il terzino lo sa fare benissimo. Juan Jesus sa fare tutto, ha passato un momento difficile, gli si passa l’etichetta di quella avariato, ma in realtà ha fatto sempre bene sia da centrale che da terzino”.

La squadra ha numeri importanti nelle vittorie gol fatti, davanti c’è chi corre tanto, ma sono numeri molto importanti anche in proiezione…
“Sì questi sono miei, poi ognuno c’ha i suoi. Ti presentano 1,2,3,4 di numero secondo me tra l’1 ed il 2 c’è l’1,14, 1,27 ecc questi sono i miei numeri. Questa è la differenza di questa Roma che di numeri ne ha fatti tanti e importanti. Poi ci sono quelle 3-4 partite che non doveva sbagliare, ma lo ha fatto perché voleva fare qualcosa di più senza avere la lucidità mentale necessaria. Oggi ha fatto quello che doveva fare, nonostante il caldo, la partita di metà settimana, che loro ultimamente stavano facendo bene, c’era da stare attenti senza farsi prendere dalla voglia di fare qualcosa in più che avremmo pagato a caro prezzo. Invece hanno fatto bene”.

Può essere un vantaggio che adesso si gioca una volta ogni sette giorni, lavorando anche su giocatori specifici?
“Grandissimo vantaggio allenarsi e far recuperare i calciatori è fondamentale, toccando quei tasti che vanno stimolati prima di giocare le partite vere, il calciatore poi si dimentica se non gli ricordi di avere quell’attenzione lì”.

Si sottolineava la qualità di giocate importanti da cui poi sono usciti i gol (descrizione azioni gol), sono di altissimo livello…
“Poi fare tre gol non è mai facile (ride), noi abbiamo sbagliato a imbucare qualche palla, avendo un atteggiamento giusto ed equilibrato e con il palleggio a metà campo. Abbiamo lavorato bene soprattutto con Salah, essendo loro corti c’era anche spazio per giocare palla bene e meglio”.

SPALLETTI A RAI SPORT

“Faccio i complimenti ai miei ragazzi perché hanno recuperato bene dopo poco tempo, abbiamo fatto bene nonostante il caldo. Oggi calciatori perfetti. Scudetto? E’ giusto lavorare per vincere le partite, per accorciare dalla Juventus”.

Su Dzeko:
“Quando faceva gol gli dicevo che doveva avere più carattere. Oggi che non segna lo dite tutti. Per me invece ha tirato tanto la carretta ed è normale che in qualche partita sia sottotono”.

Sulla Juventus:
“Dobbiamo fare benissimo nelle ultime sette partite per riorganizzare un futuro importante per i nostri tifosi. E questo ovviamente va a parlare anche della possibilità di accorciare sulla Juventus. Napoli giustamente elogiato dopo le due gare con la Juventus perché è molto forte, così come sono forti anche le altre”.

Sugli errori stagionali:
“Abbiamo sbagliato quando siamo usciti sconfitti. Nei doppi confronti di Coppa Italia ed Europa League abbiamo sbagliato le prime due partite”.

SPALLETTI A RADIO RAI

“Sono sempre gare delicate che possono creare momenti di difficoltà, oggi i giocatori della Roma hanno fatto il lavoro da professionisti, si sono fatti trovare pronti. Dopo che vinci una gara così non puoi rompere le scatole, i ragazzi hanno lavorato mentalmente nella maniera giusta quindi va bene così. Non mi aspetto niente di quello che è il risultato, nulla è scontato”.

Futuro?
“E’ un discorso che guarderemo in fondo, mancano tante gare e sappiamo quanto pesano i risultati a Roma e in questa classifica, questo pezzetto di campionato può cambiare il futuro, il mio, della squadra, dei giocatori, delle ambizioni della squadra”
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SPALLETTI A SKY

“Abbiamo fatto due sconfitte, dovevamo riorganizzarci e vincere questa partita, la temperatura di oggi è una di quelle che ti fiaccano e invece abbiamo reagito nella maniera giusta. Ci siamo lasciati tutti la barba e ci siamo allenati con il ghigno. La Roma non si deve turbare da un risultato negativo, può sbagliare qualcosa, ma oggi abbiamo ritrovato la strada giusta”. 

49 gol segnati dalla coppia Dzeko-Salah:
“In questi 18 mesi, la roma ha fatto 7 punti in meno della Juve, ma se sbagli quelle due partite ti possono creare delle difficoltà”.

Fazio ha avuto un piccolo appannamento, ma è uno di quelli che è cresciuto di più?
“Ha carattere, ha personalità e costruisce le azioni da dietro. Sotto l’aspetto fisico ha la cattiveria che ti permettere di risolvere la partita. Oggi il bologna era stimolato con gli ex e poi Di Francesco, ma il carattere della Roma è uscito fuori”.

4 difensori è un vantaggio in fase offensiva?
“I rientri vanno fatti comunque, le posizioni sotto palla vanno rispettate comunque, sennò non la prendi la palla, ti ammucchiano. Questi che reggono botta nell’uno contro uno ti fanno stare più tranquillo e non serve sempre il raddoppio. Rudiger non ha bisogno di avere il raddoppio continuo, se la risolvono anche da soli. Si può essere più spalmati sul campo”.

State vincendo il girone di ritorno, ma con il minor numero di giocatori della Serie A. Una squadra da grande corsa a tappe, ma quello che manca sono gli scontri diretti…
“Si può leggere anche così, o che io ho cambiato poco e potevo fare di più.  Non abbiamo le stesse possibilità della Juventus. Dovevo cambiare di più io, probabilmente sostituire di più io, ci sono successe cose tutte insieme, 4 crociati io era da tanto che non sentivo accadesse. Se si mettono a disposizione quei giocatori che sono infortunati, il ricambio c’è”.

Allo scudetto ci crede?
“Finché non c’è la matematica, io credo a tutto”.

SPALLETTI A PREMIUM SPORT

Vittoria importante, risposta significativa?
“E’ per questo che vanno fatti i complimenti ai nostri professionisti, hanno assorbito bene il contraccolpo. Sono venuti a giocare una partita in un momento particolare per i risultati e per il clima. Oggi la temperatura ti spezzava in due le gambe, sono stati perfetti”.

Juventus?
“Noi dobbiamo fare il meglio possibile, abbiamo un trittico difficile, abbiamo partite che sulla carta possono sembrare abbordabili ma bisogna sempre mettere la nostra qualità e avere livello costante nel rendimento”.

Sul Bologna:
“Non dovevamo prendere ripartenze sugli esterni difensivi. Verdi ha qualità, Di Francesco era caricato a mille. Dovevamo gestire bene e fare fase difensiva bene nell’equilibrio di squadra. Eccetto un paio di palloni che ci hanno messi a scavalcare poi siamo stati perfetti, Rudiger e Jesus hanno fatto una grande partita”.

Hai fatto cose straordinarie quest’anno. Gli altri allenatori sotto dovrebbero andare via tutti, forse dovresti gioire di più di quanto fatto. Sorridi di più:
“Per ora abbiamo fatto ridere. Mancano ancora sette partite che possono determinare la classifica e darti tutto. Se riusciamo a far bene queste 7 l’annata prende un sapore anche con le sconfitte dolorose che a portarle sulle spalle da allenatore hanno un altro peso. E’ chiaro che se si vuol trovare dei lati positivi ce ne sono, in fondo si tirerà la somma e si vedrà dove siamo arrivati. Per me la cosa importante è vedere quanti punti ha fatto questa squadra da quando sono arrivato nei confronti delle grandi squadre. La partita ci sta di perdere, poi perdendo quelle determinanti è chiaro che c’è qualcosa da rivedere nel modo di lavorare. Nello scegliere il momento di dare il massimo e dire questa la porto a casa e basta. In questo dobbiamo ancora fare dei miglioramenti”.

Perché ha deciso di caricare il derby?
“Penso di conoscerli meglio di lei i miei calciatori. Hanno bisogno di essere stimolati, hanno giocate tante partite e tante difficili tutte insieme. Dobbiamo continuare a credere che si possa vincere nonostante gli avversari, c’è da mantenere sempre una testa forte e lucida. Da un punto di vista mio andava caricata di più”.

Montella saluta Spalletti.
“Complimenti per la vittoria”.

  • enzo38

    Abbiamo un allenatore fra i più bravi, romanista vero.
    Facciamolo via ! Totti e il suo partito mediatico non lo vogliono. Questa è Roma

    • Clodio

      Cominci sempre bene, poi ogni volta tiri in ballo totti senza motivo…ma perché? A che serve?

      Solo la Roma!