CONFERENZA STAMPA – Per la Roma si avvicina il match con il Crotone. Luciano Spalletti, allenatore giallorosso, risponde in conferenza stampa alle domande dei giornalisti alla vigilia della sfida contro i calabresi.

Da Trigoria
Riccardo Casoli
(in redazione: Emili)

CONFERENZA STAMPA

“Florenzi continua lo stesso lavoro per ritrovare la condizione ottimale per stare con noi. Francesco ha avuto un problema intestinale questa notte, per cui non parte. E’ venuto questa mattina, si è fatto visitare ed è tornato subito a casa perché aveva questo inizio di influenza”.

Calicchia, Roma Tv
Con il ritorno di Salah si può rivedere la difesa a 4?
“Il cambiamento tattico c’era anche senza il ritorno di Salah. Perché poi dipende da che partita e da che avversario si trova. Poter cambiare è un vantaggio. E’ un vantaggio anche giocare sempre allo stesso modo perché ti permette poi di poter lavorare sempre sugli stessi concetti andando sempre a ritrovare poi un riferimento in quello che tu fai in campo, qualsiasi esso sia nell’attaccare o nel difendere. Però esser pronti anche in qualche momento a fare qualcosa di diverso e ad usare la qualità d’intelligenza dei giocatori è sempre un’arma in più. Se poi riesci a cambiare e a lavorare su tutti i concetti di cambiamento in maniera corretta allora è proprio l’ottimale, ma quello diventa un po’ più difficile”.

Spinelli, Roma Radio
Il Crotone è una squadra difficile?
“Molte squadre contro il Crotone hanno sbloccato la partita nel finale, vedi il Milan e la Juve. Nicola è un allenatore che lavora bene, è segno che ha mantenuto la squadra ancora viva. Dobbiamo essere una squadra forte per vincere la partita. Se noi perdiamo contro il Crotone o non vinciamo vuol dire che hanno vinto la Juve e il Napoli. I nostri avversari hanno tutti le maglie con gli stessi colori. Se perdiamo punti vuol dire che abbiamo perso punti contro Napoli e Juventus”.

Tomei, Sky
Febbraio mese difficile…
“Sì l’abbiamo detto più volte, ma ci stiamo arrivando bene. La squadra ha ritrovato dei calciatori che ci permettono dei cambi. Sono sicuro che manterremo lo stesso rendimento anche cambiando qualche giocatore. Il numero deve essere fatto di grandissima qualità”.

Tomei, Sky
Nainggolan?
“Da un punto di vista mio, io so quello che succede, però è evidente che quello che lui fa nel campo, la garra e il temperamento è sotto gli occhi di tutti. E’ un bravissimo ragazzo, grande lealtà e correttezza. Per me lui è questo e non quelle due bischerate fuori al bar con quei tipi che ti iniziano i discorsi per farteli finire. Ha grande disponibilità per fermarsi a parlare con loro. Ma a noi non ci interessa questo. Queste due persone si sono rivelate due sciacalli, hanno manipolato il video perché non si vede l’inizio. Lui ha detto due bischerate ma si vuol far apparire una faccia del ragazzo che non è quella sua. Nello spogliatoio stavano tutti a ridere, ma alla fine sapevano che piega si avrebbe dato a questo fatto. Loro sono quelli che vogliono la nostra sconfitta. Noi siamo una squadra con uno spirito comune: prendiamo anche le cose che ci succedono vicino. A noi ci interessa la partita di domani e basta”.

Pinci, La Repubblica
Qual è il suo obiettivo minimo?
“Il mio obiettivo è mandare un messaggio forte di vittoria per questa squadra. Lavorare sempre al massimo e trasferire la mia ossessione alla squadra. Quello che ha detto De Rossi lo devo ribaltare: sono io che non devo farmi scappare la Roma. Io devo meritarmi la Roma e serve vincere”.

Pinci, La Repubblica
Risultato sportivo minimo?
“Far vedere che siamo sempre un marchio. Arriva la lupa pronta a sbranare qualsiasi cosa ci sia davanti, quello è il marchio e la cosa che ci interessa”.

Menghi, Il Tempo
Come si spiega il fatto che Nainggolan con la vita che fa sia sempre il migliore in campo?
“Che vita fa Nainggolan? Scusate mi chiamate Radja? Io non capisco. Lui fa una vita regolare, la fa meglio di tutti. Quella sera del video era una serata libera che io ho concesso. Poi è chiaro che ci siano delle regole interne che non diciamo per rispetto. Lui ha questa correttezza nei confronti dei nostri patti. Lui fa una vita correttissima. Radja trova l’equilibrio nel forte sempre, mangia molto, corre molto, da molti baci, è il suo equilibrio. Sempre equilibrio è”.

Zucchelli, La Gazzetta dello Sport
Queste polemiche danno pepe al campionato o tolgono la concentrazione?
“Non so cosa possa capitare, ma so che Staffelli è pronto a portare tapiri in giro (ride ndr). Io so i nostri obiettivi e la nostra disponibilità per guardare la nostra classifica. Le altre cose non mi interessano, c’è la stampa per questo. Bisogna stare attenti a dare importanza a quello che non è importante, Dipende anche dalla volontà delle persone. Se sono nemici lo vedi anche se ti mettono in prima pagina o in ottava”
.

Parisi, Centro Suono Sport
Nura?
“Lui sta facendo il suo percorso riabilitativo, ma sta iniziando a lavorare bene”.

Parisi, Centro Suono Sport
Derby in notturna e la rimozione delle barriere?
“Il derby in notturna è una fiducia che ci danno. Io ho partecipato a delle riunioni all’università ed è giusto quello che dice Gabrielli. Dobbiamo comportarci bene allo stadio per farci venire più gente. Anche i giocatori hanno paura e non portano le mogli allo stadio se non sono sicuri. Bisogna alzare il livello del sentimento e della correttezza. Servono stadi nuovi perché devono venire le famiglie. Dobbiamo imparare da quelli che si divertono di più”.

Fagnano, Rete Sport
A che punto è lo stile Roma?
“Io ci passo molto tempo qui, vengo presto e vado via tardi. Io non comando su niente, ma voglio vedere come si lavora. E stiamo lavorando bene. Il presidente si vuole sempre migliorare. C’è tanta gente che lavora in maniera serie, il nostro dietro le quinte è di alta qualità ed è giusto dargli importanza. I nostri giocatori poi sono cresciuti, ed è fondamentale. Ad esempio nel caso di Francesco, noi non ci siamo abituati a lavorare senza di lui. Ma ci stiamo arrivando per avere più giocatori come lui. Dzeko lo sta diventando, De Rossi c’è. Rudiger è un ragazzo giovane ma da sempre il massimo. Abbiamo solo segnali positivi. Io non cambio niente con nessuno, poi c’è da migliorare la mentalità, su cui ci stiamo lavorando. Dobbiamo far vedere a quelli che arrivano che noi siamo ad un alto livello e vogliamo arrivare sempre più in su”.

(Fine)

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