CONFERENZA STAMPA – Luciano Spalletti, allenatore della Roma, incontra i giornalisti presso la sala conferenze del centro tecnico sportivo Fulvio Bernardini in vista del match contro il Palermo in programma domani alle 20.45. Ecco le sue parole:

Da Trigoria
Mattia Emili
(in redazione: M.S.)

LA CONFERENZA STAMPA

Niente di nuovo, tutti a disposizione. Facciamo gli auguri a Flo, l’aspettiamo e gli vogliamo bene”.

Roma Radio
Partita di domani meno complicata sulla carta. Può essere la nomina del nuovo presidente un fattore di difficoltà?

“Sicuramente sì, perché sono tutte cose che possono determinare energie nuove, nuovi stimoli nella testa dei calciatori. Però noi sappiamo quello che dobbiamo fare anche in questo caso, il nostro obiettivo è abbastanza chiaro poi dipende se ci riusciamo o no. La forza che abbiamo ci permette di andare a giocare la partita e di andarla a vincere”.

Vespasiani, Roma Tv
Come si può uscire da questo momento?

“Secondo me di strada ce n’è una soltanto, quella di vincere la prossima partita. Quando si perdono delle gare la medicina assoluta è quella lì, quella di rivincere, di rideterminare nella testa dei giocatori quella tranquillità della forza che posseggono. E’ chiaro che ci sono da valutare anche altre partite, perché la sconfitta non è stata una soltanto. Noi siamo finiti con una ruota nel fango ed io sono l’unico responsabile perché sono io che ho il volante in mano della macchina. Per cui quello che diventa fondamentale è avere sotto il cofano i cavalli giusti per uscire dal fango con questa ruota, qualche volta si esce subito, altre volte invece si rimane un po’ impantanato e noi ora siamo rimasti un po’ impantanati. La differenza la fa sempre i cavalli della macchina che tu hai per riuscire ad uscire fuori. Noi abbiamo la forza adatta per rimettere la macchina in carreggiata, per rimettere le ruote sull’asfalto e riprendere il percorso che avevamo iniziato. Sono soprattutto loro che possono determinare di riprendere la corsa. Loro sono le forze che tu hai. Io non cambio idea e io la penso sempre alla stessa maniera, penso di avere una rosa forte, un parco giocatori che mi permette di superare momenti difficili come quello di adesso”.

Mangiante, Sky
Dichiarazioni di Pallotta: non contento della formazione con il Napoli. Poi sull’argomento Spalletti ha detto che non si sente di criticare. Che idea si è fatto?

“D’Ubaldo ormai scrive che vedo ombre dappertutto (ride, ndr). Poi secondo me è una sola la lettura, che voleva motivare i giocatori, che voleva difendere i giocatori da quello che è la situazione che stiamo attraversando. Lui ha a cuore i suoi calciatori e voleva difenderli magari mettendo un po’ anche in discussione quello che è l’operato dell’allenatore. Non lo so se la sua intenzione era questa qui, però da un punto di vista mio non fa un piega, perché sono io quello che la responsabilità unica e assoluta di quello che succede dentro la squadra. Per cui se noi continueremo a perdere le partite, io ho fiducia nella reazione dei calciatori. Per me è la cosa fondamentale. A volte nello spogliatoio si dicono delle cose e si cerca di dire qualcosa che poi sia una verità e venga riconosciuta come la verità. Ma la cosa più importante è come ti guardano e a me mi guardano nella maniera giusta. Anche nell’ultima riunione il modo in cui ti hanno guardato diventa fondamentale. Poi oggi di carne al fuoco ce n’è già abbastanza, si è andato a prendere le parole del Presidente dette prima o dette dopo. Lui dal mio punto di vista gli stanno a cuore i calciatori e voleva difendere i calciatori, quello che dice su di me non conta. Io so quello che devo fare. La mia è una posizione importante e vado dritto per la mia strada. Non ci sono dubbi, niente problemi. A me interessano solo discorsi costruttivi. O si fanno discorsi costruttivi e forti o altrimenti passiamo oltre perché io devo andare a fare l’allenamento”.

Mercato: valorizzare i giovani. Può essere una chiave da sfruttare?
“Se si vuole andare a percorrere quella strada lì, poi bisogna smettere di vittorie finali e di avere come obiettivi finali quelli lì, perché altrimenti la cosa non sta in piedi. O si costruisce un discorso diverso rendendo partecipe il popolo giallorosso su quello che deve essere la strada da percorrere o si comincia dal primo giorno con l’ossessione per la vittoria, questa è una strada diversa, più ragionata e più tranquilla. Noi si vuole ancora provare a vincere, io sono fiducioso nei miei calciatori. Come ho detto prima non cambio idea su quella che è stata poi la posizione che ho preso a dicembre dicendo che loro sono quelli che ci consentono di arrivare in fondo in maniera forte. E ora continua a pensarla allo stesso modo”.

Pugliese, La Gazzetta dello Sport
Pallotta si è espresso sui giovani. Fazio e Strootman potrebbero riposare?

“L’hai presa larga per chiedermi della formazione (ride, ndr). Mi ero appuntato, per venire un po’ dietro al gioco dei discorsi, io dico che non sono stanchi e voi continuate a dire che sono stanchi. Funziona in questa maniera qui, perché noi abbiamo anche dei professionisti dietro che lavorano, io ho dei collaboratori che stanno facendo il loro lavoro. E questa cose me l’ero appuntata: le statistiche europee degli ultimi 10 anni dicono che quando giochi a distanza di due giorni, cioè che quando c’hai solo due giorni di riposo, le vittorie calano del 40% rispetto alle situazioni normali. Io mi ero fatto un po’ forte, perché noi abbiamo giocato all’incirca 14 volte, avendo due giorni soli di recupero quest’anno, ed avevamo vinto 10 partite, quasi il 70%, poi ne abbiamo perse 4 ma due fanno parte di questo ultimo periodo. Questo è un dato che sono statistiche degli ultimi 10 anni. Mi avevano abituato bene in tutte quell’altre partite ed ero fiducioso per questo. Però poi è chiaro poi dietro vengono anche altre due sconfitte. Ma siamo un po’ nella normalità per quello che ci è successo, se si va a fare questo confronto di statistiche, che in alcuni casi guardiamo anche noi. Ma sono cose che possono succedere. La cosa da prevenire era quella di riuscire a smucchiare questo castelletto di partite che sono capitate solo a noi. C’è tutte queste partite ravvicinate in Italia ogni due giorni l’ha avute solo la Roma. Io sono andato da Baldissoni a dirgli se si poteva cambiare. Siamo andati a Lione che ha giocato sabato. Loro per giocare il giovedì, hanno giocato di venerdì sera e non so se questo lo sapete. E’ quello un pochettino che fa un po’ la differenza, però secondo me andare a dire ai calciatori, come ho sempre detto, siete stanchi, dobbiamo stare a casa per riposare non va bene perché non abbiamo il margine di recupero. Ora con la sosta dell’Uefa si sta a casa per tre giorni, i giocatori si lasciano liberi. Però è venuto fuori così, è venuto fuori che Florenzi si è rifatto male. Ma sto tutti i giorni a dire che volevo recuperare Florenzi, anche se per me era vitale recuperare Florenzi. Sto tutto il giorno a dire che sono stanchi, state fermi o poverini e si può perdere perché siamo stanchi. Io non parlo così, poi bada alla formazione che farò domani, 4-5 giocatori che non hanno giocato l’ultima partita ci sono. Per cui penso di aver ripreso un pochettino tutto. Anzi aggiungiamo: i giovani nello stesso discorso di prima, non mi porta nessun vantaggio, io devo vincere la partita di domani punto e basta. Di roba ce n’è già abbastanza, eliminiamo qualcosa perché il nostro interesse è fare un buon allenamento oggi. La stanchezza si vince con la responsabilità, con la professionalità, con la fermezza delle convinzioni delle idee, se si mettono altri dubbi… Non metto assolutamente in discussione chi sono e come sono arrivato qui. Non lo metto in discussione, voi potete parlare di che vi pare ed io sto con la squadra di cui sono l’unico e assoluto responsabile. Ma sono altrettanto convinto che loro mi tirano fuori questa ruota dal fango, dove io l’ho portati. Loro sono i cavalli giusti per tiare fuori la ruota dal fango”.

Lengua, Il Messaggero
Pallotta ha chiamato anche lei?

“Mi vuoi domandare del contratto… Il Presidente mi ha fatto dire qualcosa da Baldissoni. Non ho ombre o ce l’ho lunghissima. Io se vinco rimango, se non vinco non rimango, puoi domandarlo quanto ti pare, io rimango coerente. Io sto con i miei calciatori, te lo farò vedere fino in fondo, perché li ritengo forti, li ho accettati, voluti, desiderato, poi per quanto riguarda i contratti, in un momento come questo conta il campo no il contratto, anche loro, che nessuno venga a dirmi del contratto, ora conta il risultato sportivo, chi vuole il bene della Roma pensa al risultato di domani. ti dà sbocco alle tue proiezioni, obiettivi, carriera, se non fai risultati sarai sempre limitato dal futuro. Ora c’è bisogno di mettere attenzione si quello che è il risultato di domani, in questo momento conta quello e basta. Quello di giovedì  viene di conseguenza a quello di domani, mi aspetto una bella reazione da parte dio quelli che ho fatto giocare poco. Dentro una squadra succede questo, l’allenatore scegli chi sta seduto in panchina. La lunghezza del contratto, se qualcuno ci penso, non vuole bene alla Roma”.

Austini, Il Tempo
Idea di cosa è accaduto a Torino?

In futuro farei volentieri l’arbitro, ma non ho più l’età. I professionisti sono i migliori al mondo, non bado a dare opinioni su cosa è successo“.

D’Ubaldo, Corriere dello Sport
Sul mercato la Roma ha fatto poco, aveva detto di aspettarsi di più. Alla luce del momento, ne avrebbe avuto bisogno?

“Dire questo è ulteriore tempo perso, abbassare un po’ la guardia. Ora conta la partita, quella cosa è avvenuta e fa parte della società. Io voglio vincere domani, voglio tirare fuori la ruota dal fango, ce n’è solo una dentro: vediamo se riusciremo a tirarla fuori. Se parliamo di quello che è stato è fiato buttato via. La soluzione a tutto sono i risultati. Dentro lo spogliatoio solo serietà, voglio vincere come prima, è lo stesso discorso”.

Parisi, Centro Suono Sport
Dzeko uno dei pochi giocatori ad aver scavallato i 3000 minuti. Può riposare, al suo posto Totti?
Sì, potrebbe riposare, ma Totti inizierà dalla panchina”.

Fagnano, Rete Sport
Perotti gioca poco: è cambiato qualcosa dallo scorso anno?

“Non è cambiato niente, è sempre lo stesso che ci darà il suo contributo quando lo farò giocare. La squadra ha trovato equilibrio quando non lo facevo giocare e devo tenere anche degli altri, vale per El Shaarawy come per altri, la squadra in quel momento lì ha fatto risultati, il momento importante l’abbiamo fatto senza Salah poi quando non gioca un tempo diventa quello fondamentale. Quando lui era in coppa le abbiamo vinte tutte. In questi momenti in cui devo scegliere, sterzo male e finiamo nella buchetta, sbaglio io”.

Sonnino, Radio Radio
Ha un pre-accordo con la Juventus? Lei ha detto di voler vincere: cosa?

“E’ un obiettivo che si può muovere, poi si dice in fondo. Non ho firmato alcun pre-contratto”.

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2 Commenti

  1. Spalletti sempre più involuto nel linguaggio. Adesso ha tirato fuori la ruota nel fango e da lì non lo smuovi. Penosa davvero la domanda di Parisi su Totti….é proprio anche per queste domande secondo me del perchè non si vince mai un tubo.

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