Dotto: “L’addio di Spalletti rappresenterebbe un lutto sportivo”

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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Giancarlo Dotto a Tele Radio Stereo: “Ci siamo accesi a Palermo, ma ci siamo spenti su altri fronti. Per me la Roma di ieri avrebbe perso con chiunque se non con il Palermo o il Crotone. Grenier è stato molto convincente, è un giocatore intelligente che sa stare negli spazi, ha i tempi e può migliorare fisicamente, magari snellendosi un pò. Anche l’assist di Strootman mi è piaciuto molto, una magnificenza. Per me l’addio di Spalletti, se dovesse esserci, rappresenterebbe un lutto sportivo, perché un allenatore così non esiste in giro. Purtroppo bisogna fissarsi sull’essenza delle cose, come la faccia di Spalletti, che sembra invecchiata di 10 anni. Non ha più voglia di mascherare i problemi, perciò lo vedo più fuori che dentro”.

Gianluca Piacentini Tele Radio Stereo: “Da Palermo mi riporto un arancino, tre punti, e alcuni calciatori come Grenier e Mario Rui che hanno fatto un’ottima prestazione. È vero che il Palermo è messo malissimo, ma le loro qualità ieri sera si sono viste. I tre punti sono comunque la cosa più importante soprattutto per come era iniziata la partita. Roma-Spalletti? Mi sembra che si vada verso un divorzio più o meno annunciato. Ieri Grenier mi è piaciuto tantissimo”.

Adriano Serafini a Tele Radio Stereo: “Le parole di Pallotta? La toppa è stata peggiore del buco. Ieri sera Spalletti ha dato tutte le risposte e tutti i motivi per cui non è intenzionato a rimanere a Roma. Non credo sia una questione economica o di offerte”.

Fabrizio Donato (atletica) a Radio Radio: “Non penso di essere la persona giusta per dare un consiglio a un grande campione come Totti. Mi piacerebbe parlarci e confrontarmi con lui. Forse potremmo tirare fuori qualcosa di interessante. Con due sport diversi e due esperienze diverse magari potremmo allungare ancora la nostra carriera”.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport“Per la terza volta nell’era americana vedo un allenatore mettere a nudo le difficoltà della dirigenza e viceversa. Sta funzionando il gioco dello scarica barile, ovvero mettere un capro espiatorio come unico problema nella stagione della Roma come è successo già con Zeman e Garcia. Ho sempre detto che Spalletti non è l’allenatore giusto per questa dirigenza e questa piazza, ma individuare lui come unico problema è un giochino un po’ vecchio. I tifosi non ci cascano più. Le cose che ha detto ieri Spalletti sono le stesse che aveva detto a suo tempo Garcia, ovviamente in un italiano diverso. Se tre allenatori hanno detto le stesse cose, evidentemente il problema non è solo loro. Il film l’abbiamo già visto più di una volta, io non lo voglio più vedere. Con le parole di Pallotta si è rotto l’argine del fiume, da oggi in poi – se le cose non dovessero andare bene – aspettiamoci altre critiche”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Giovedì serve la partita del riscatto, non sarà facile, ma la Roma ha recuperato un po’ di lucidità, freschezza e ottimismo. Siamo stati sfortunati ad avere questo ciclo di partite, ma la stanchezza non deve diventare un alibi, perché è la testa che fa la differenza. Grenier? Non mi ha stupito, giocava con Pjanic ed era lui la stella del Lione prima dei gravi infortuni”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini a Tele Radio Stereo: “Il Palermo era la squadra che serviva alla Roma per rimettersi in carreggiata. Ieri Grenier è risultato il migliore in campo, lo stupore per questo giocatore mi fa arrabbiare, ci sarà un motivo perché la Roma ha deciso di portarlo a Trigoria. Se oggi qualcuno lo elogia, anche se ha giocato discretamente, è perché lo hanno tutti sottovalutato”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Giovedì non contano quanti saranno i tifosi sugli spalti, conta quello che fai in campo. Ho visto ieri il Lione, questi corrono e vanno a mille per novanta minuti. Sarà una partita difficile per la Roma soprattutto sul piano fisico. Sul caso Totti non saprei che dire, vorrei tanto che Francesco chiarisse il tutto parlando”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “Vedo uno Spalletti diverso dal solito, nervoso. Prevedo prima o poi una zuffa in qualche conferenza stampa. Parlare di Spalletti adesso è facile, ma noi lo abbiamo detto tre mesi fa che aveva avuto un contatto con la Juve”.

Nando Orsi a Radio Radio: “La Roma contro la Lazio deve fare tre gol, contro il Lione due e quindi contro i francesi è meno complicata come rimonta. Conta molto non uscire dall’Europa League perché poi non puoi farti sfuggire il secondo posto in campionato. Spalletti poteva mettere a tacere il caso-Totti, ed invece non lo ha fatto”.

Roberto Renga a Radio Radio: “Il caso Totti non esiste. Da quello che mi risulta questo mal di schiena è vero e lui ne aveva parlato con molti dentro la Roma. Secondo me non avrebbe giocato nemmeno dall’inizio. Certo, vedendo la faccia di Spalletti… Che i due non si amino non è una novità. L’Arsenal offre una barca di soldi ad Allegri, una cifra spropositata, alla cinese, ma la Juve non molla. I bianconeri seguono Spalletti con Marotta, ma Agnelli vuole Simeone. Mi chiedo: ma la vicenda Pallotta-Spalletti è ricomponibile? Ieri sera si è capito che la Roma una rosa valida ce l’ha. Grenier ha colpi molto buoni, ha solo bisogno di giocare. E’ un buon giocatore, è la nota positiva della serata. El Shaarawy sta bene. Anche Mario Rui è andato bene”.

Salvatore D’Arminio a Centro Suono Sport: “Spalletti fa bene ad invitare i tifosi allo stadio, perché gli spalti pieni aiutano e spingono la squadra. Per questa partita e per il derby secondo me la curva dovrebbe mettere da parte a protesta”.

Claudio Moroni a Centro Suono Sport: “Pallotta non è il mio presidente. Quando parla di giovani vuol dire che non vuole vincere trofei importanti e non vuole competere con la Juve e con le grandi d’Europa. Fino ad oggi sul mercato si è comportato come Rosella Sensi e Lotito. Spalletti ha fato i miracoli con quello che ha a disposizione”.

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6 Commenti

  1. ciao Fabrizio sono d’accordo con te quasi su tutto,Pallotta non ha sbagliato ma è stato coerente con quello che era il suo progetto fin dall’inizio:spendere il meno possibile aspettando di fare lo stadio,ho qualche dubbio che faccia una grande squadra dopo lo stadio,perche’ sarebbe in contraddizione con il motivo per cui ha comprato la Roma e cioe’ guadagnare,il che sarebbe anche legittimo,essendo un imprenditore,ma il mio vecchio cruccio ,lo sai,è la mancanza di onesta’ intellettuale

  2. Roberto Renga a Radio Radio Mattino: El Shaarawy sta bene. Anche Mario Rui è andato bene”.
    E ci mancherebbe, contro una squadretta insignificante come il Palermo, della quale mi meraviglio che giochi in serie A.

  3. E adesso, almeno da quello che si legge, ci costera una decina di millioni per reacquistarlo. A me da molto fastidio quando si punta e si paga una cifra ridicola per un straniero (GERSON per esempio) solo perche e straniero quando ci sono ragazzi validissimi a casa nostra.

  4. Valorizzare i giovani e farli crescere per avere una squadra costante e solida: secondo me sono parole intelligenti. Del resto con i “vecchi” che abbiamo vinto in cinque anni? (spero che questo commento venga approvato!)

  5. Dott Renga, però sorge spontanea una considerazione..un giocatore che ha mal di schiena non sta in panca e mi pare Spalletti non fosse a conoscenza del problema fisico, altrimenti non gli avrebbe chiesto di entrare. Credo che il Capitano si senta poco considerato dal mister e lo posso capire, quello che capisco meno è la sua decisione di chiedere lo scorso anno – con tanto di sollevazione popolare- un ulteriore rinnovo di contratto. Non sono d’accordo neanche con Pruzzo, Totti non deve spiegare niente a nessuno, per carità, la Roma di tutto ha bisogno in questo momento, tranne che di ulteriori chiacchiere.

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