Sarri batte DiFra, è una Roma ‘work in progress’: nessun processo, su la testa!

3

EDITORIALE ROMA-NAPOLI – Dopo l’Inter, il Napoli: seconda sconfitta stagionale per la Roma. All’Olimpico decide la rete di Insigne nel primo tempo, risultato che certifica la fuga del Napoli, lesto ad approfittare dello stop della Juventus in casa contro la Lazio. Il burattinaio Sarri batte il focoso Di Francesco: la scientificità dei movimenti cuciti da Sarri su misura sui propri calciatori vince contro le folate dei giallorossi, nel secondo tempo molto pericolosi e più di una volta vicini al gol del pareggio (due i legni colpiti). Sia chiaro, nessun processo: per la Roma nulla è perduto e non bisogna gettare via il buon lavoro fatto in questo inizio di stagione da mister Di Francesco. La Roma esce con l’orgoglio intatto dalla battaglia, ma quello che resta della gara dell’Olimpico è una netta sensazione di maggiore consapevolezza del Napoli rispetto ai giallorossi. Una maturità figlia della scorsa stagione, quando i partenopei regalavano già prove spumeggianti. La Roma è ancora giovane, i margini di miglioramento ci sono e sono ampi.

SU LA TESTA – La formazione di Sarri gioca un calcio fresco e frizzante e quando c’è da soffrire non si scompone. I giallorossi sono volenterosi ma più confusionari, ma dal canto loro hanno ancora appeso sulle spalle il cartello ‘Work in progress’, lavori in corso. Un paio di esempi pratici: per il principe del calciomercato Schick si registrano finora soltanto 15′ in Serie A e il ceco potrebbe essere un fattore per il campionato viste le premesse della scorsa stagione. Inoltre pedina dopo pedina, gli infortuni muscolari non stanno dando tregua alla Roma, colpendo a ripetizione in ogni reparto. Le attenuanti ci sono e sono numerose, è la classifica però ad essere il nemico numero uno delle idee di Di Francesco. La partita in meno da disputare contro la Sampdoria non aiuta di certo il morale e lo sa anche il mister. Il Napoli corre e allunga, ma non può essere una sconfitta contro gli azzurri maturata in questa maniera a far suonare campanelli d’allarme preoccupanti. La stagione è ancora lunga, perciò su la testa, Roma: come nel secondo tempo.

Gian Marco Torre

 

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

3 Commenti

  1. Fa tristezza vedere come la Roma sia regredita rispetto all’anno passato, quando era nettamente avanti al Napoli. Oggi ha dimostrato di essere diventata nettamente inferiore dopo 5 anni di superiorita’.
    Fa rabbia sentire Pallotta & C prendere in giro la gente e la squadra dicendo che vuole vincere qualcosa. Senza continuita’ e con un allenatore non adatto ad una grande squadra questa Roma e’ una delle piu’ deboli dell’era post Sensi. Quando bsatava pochissimo per rinforzarla rispetto all’anno scorso.

    • Ci sentiamo a maggio francesco ……. tifa in altra squadra che è meglio…. la Juve è più forte tifa la Juve……. il Milan dei cinesi è uno squadrone tifa il Milan …… l inter di Spalletti è spumeggiante tifa l inter…. la verità è che la Roma ha bisogno di tempo e di ritrovare tutti gli effettivi …… mentre il napoli calerà a gennaio data la preparazione estiva per la champions…….ed è L unica che è rimasta quella dell anno scorso …. eppure anche con una partita dominata…… ieri il pareggio era il risultato più giusto……. non ho visto allison fare grandi parate rispetto a Reina…. anzi….. il calcio caro francesco e soprattutto il tifo e L obiettività…… è altro!!!! Forza Roma!!!!!

  2. Caro Balbo2, io sono e saro’ sempre Romanista, nel successo e nella sconfitta. E proprio per questo mi sento in diritto di non essere preso in giro. Vogliamo fare l’Arsenal? Diciamolo. Vogliamo accontentarci di un posto in champion? Diciamolo. Vogliamo usare una squadra di calcio per fare una speculazione immobiliare/finanziaria? Diciamolo. Perche’ resta il fatto che senza continuita’ in un progetto solido non si vince niente. Lo insegnano la Juve, il Napoli e la Lazio. E poi senza vittorie e campioni il brand non esiste e il ritorno finanziario e’ minimo se non nullo. Tutto qui. Speriamo di essere 4rti a maggio perche’ per il momento vedo Lazio, Inter, Juve e Napoli molto piu’ solide di noi. Una citta’ come Roma, capitale europea, si merita una squadra al livello di PSG, Real Madrid, Chelsea e non di essere in mano ad uno speculatore da 4 soldi Italo-Americano.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here