ESCLUSIVA ROMANEWS.EU – Dopo la vittoria per 2-1 contro il Lione, che ha però portato alla cocente eliminazione della Roma dall’Europa League, la redazione di Romanews.eu ha intervistato i noti giornalisti sportivi e opinionisti Marco Cherubini, Matteo De Santis e Maurizio Pistocchi.

Come giudicate la prestazione della Roma all’Olimpico?
PISTOCCHI: “Lo spirito con cui la squadra ha impostato la partita è stato quello giusto, ma purtroppo il gol iniziale ha cambiato completamente l’inerzia della partita. Il calcio è così, si basa su piccole situazioni; se a inizio partita quella traversa fosse stata un gol, le carte in tavola sarebbero decisamente cambiate. Il gioco è sicuramente migliorabile, ma il vero problema secondo me è che la squadra era troppo nervosa. Se ieri non avesse perso la tranquillità avrebbe avuto oltre mezz’ora per fare il terzo gol…”
CHERUBINI: “Ieri alla Roma è mancata la fortuna, perchè se entra quel tiro di Rudiger cambia la partita. Non possiamo inoltre non ricordare la grandi parate effettuate dal portiere avversario. A mio avviso la Roma ha poco da recriminare per la partita di ieri. Sicuramente però bisogna lavorare molto sulle palle inattive; è inaccettabile incassare così tanti gol in quelle situazioni, pensiamo anche a quanto successo col Porto”.
DE SANTIS: “La Roma vista ieri sera è una squadra che forse per una delle prime volte ha giocato una partita in cui ha guardato più al sodo che ai modi. Serviva la stessa volta cattiveria e bava alla bocca anche nella gara di andata; il quarto gol preso a Lione ha pesato tantissimo nell’economia dell’intera gara e si è rivelato fatale”.

A livello tattico si poteva forse fare qualcosa di più? Magari sulla gestione dei cambi?
PISTOCCHI
: “La questione secondo me, lo ripeto, non sono i cambi, ma il troppo nervosismo. Nelle partite dove c’è da gestire l’emozione la squadra non riesce a farlo e la percentuale di errore si alza troppo. Non si può prendere un gol come quello di ieri sera, soprattutto non dopo dieci minuti. Per crescere bisognerà migliorare su tante cose, ma anche identificare le problematiche individuali, come quelle dei giocatori che sentono troppo le grandi partite”.
CHERUBINI: “Le occasioni da gol ci sono state e sono state anche molte, quindi la quadra c’era. Certo se devi fare gol e Dzeko e Salah sono spenti significa che qualcos’altro serve. Ma non credo sia il caso di rimproverare Spalletti. El Shaarawy ultimamente non ha fatto partite straordinarie ed è quidi comprensibile che il mister non abbia deciso di schierarlo dal primo minuto. Il problemo, lo ribadisco, è stata la precisione sotto rete e la serata no degli attaccanti: lo dimostra il fatto che le occasioni più pericolose sono arrivate da Strooman e Nainggolan”.
DE SANTIS: “Tatticamente secondo me la Roma ha fatto la partita che doveva fare. Ha avuto la sfortuna di subire gol alla prima occasione, che è nata poi da un errore dei giallorossi. Impossibile poi non ricordare le grandi parate di Lopes, che hanno impedito in più di un’occasione alla Roma di esultare. Forse è mancata un po’ di benzina negli ultimi venti minuti; certo che se El Shaarawy butta dentro quel pallone dopo l’autorete del Lione…”

Dopo l’eliminazione dall’Europa, qual è la posizione di Spalletti secondo Voi?
PISTOCCHI: “Quella del mister è una situazione tutta da monitorare, anche alla luce di quanto ha dichiarato durante la conferenza stampa post Roma-Lione; le sue parole sono sembrate quasi una resa… Secondo me la società deve decidere se fidarsi o meno di Spalletti. Quanto alle voci che circolano sul suo futuro posso dire che ha avuto colloqui informali con la dirigenza bianconera, ma come lui lo hanno fatto anche tanti altri…”
CHERUBINI: “E’ innegabile che ci sia una situazione di scollamento abbastanza profonda. Credo che gli entusiasmi di un anno fa siano finiti da entrambe le parti. Da questo punto di vista, a mio avviso, un pizzico di ragione il mister ce l’ha: ha preso in mano una squadra disastrata e l’ha portata al terzo posto, ma ha perso Digne e Pjanic. Ora se la Roma non arriva secondo c’è il rischio che qualche altro big parta. Qualche malumore è comprensibile…”
DE SANTIS: “Comincio a pensare che a Spalletti siano state fatte tutta una serie di promesse, che dopo un anno e mezzo hanno dato vita a tutta una serie di variabili. Ci sono troppe variabili e punti interrogativi che un allenatore come Spalletti vorrebbe fossero certezze, in modo da poter programmare con chiarezza la gestione futura della rosa. Il problema a mio avviso è quanto successo a Gennaio, quando con un mercato sottotono, ma non per colpa del direttore sportivo, si è venuto a creare ciò che la Roma non deve mai avere: gli alibi”.

Andrea Bruni

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