ROMA-LIONE – Questi sono i temi della conferenza stampa trattati da mister Luciano Spalletti alla vigilia della sfida di Europa League tra Roma e Lione, ripercorsi per argomenti.

INFORTUNATI – “Il dottore mi ha dato due o tre situazioni. Per Peres gli esami sono negativi, vediamo oggi come si sviluppa l’allenamento per vedere come risponde il flessore sinistro. Perotti, flessore destro prima di Palermo, ieri ha fatto quello che doveva fare, se c’è conferma anche oggi è come se fosse disponibile. Emerson, dicono il tendine rotuleo ma non è quello è il tendine del quadricipite della coscia sinistra”.

L’APPROCCIO Si può anche prendere in considerazione quello che non abbiamo saputo scegliere della partita precedente, si può fare diversamente visto il primo tempo e andarci a lavorare nella maniera corretta. Abbiamo voglia, questo doppio desiderio domani sera. Non vagheremo in giro per il campo”.

PALLOTTA – “Lo saluto, non ho niente di particolare da dirgli. Ascolterò quello che ha da dirmi, ma non mi sembra ci siano i presupposti per il casino che è venuto fuori. Io devo portare a casa i risultati che spero siano soddisfacenti per lui. Io non ho da dire niente, ho solo da ascoltare”.

QUALIFICAZIONE APERTA – “Sarà una partita delicata sotto l’aspetto delle prese di posizioni e delle attenzioni. Una delle priorità in fase difensiva saranno le verticalizzazioni improvvise. Poi nel tentativo di dare ritmo non dobbiamo perdere ordine ed avere equilibrio nel tentativo degli avversari. Difese deboli? E’ più una qualità dell’attacco delle due squadre. Se suona meglio si può andare a giocare anche a quattro, quello che è fondamentale è l’equilibrio della squadra. Sui gol presi eravamo numericamente a posto, e quindi è segno che non c’era equilibrio. Dobbiamo uscire senza rimpianti, senza nessuna paura. Il risultato dell’andata ormai è avvenuto, ma non significa niente. Io sono convinto che domani sera mireranno a fare della partita diventando delle stelle nella serata, senza timore di prendere gol. La qualificazione è aperta anche prendendo gol, il 3-1 può avvenire. Convintissimo che noi dentro la partita domani sera riusciremo a ragionare e fare quello che c’è bisogno dentro questi 90 minuti. In base al valore dei miei giocatori sento di avere il 60% delle possibilità di passare il turno”.

EMERSON – “Se può essere utile dentro la partita, anche partendo da fuori è chiaro che lo portiamo. Se sta male non si porta un giocatore che ha problemi lasciando fuori qualcuno sano. Si fanno le valutazioni approfondite del caso sia di scelte che di problemi fisici e si fanno le conclusioni. Si faranno dopo l’allenamento, le stimolazioni che avrà diranno tutto”.

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