ROMA CALCIO FEMMINILE – Parla mister Piras dopo dieci giorni di preparazione precampionato. Prima parte di preparazione precampionato terminata. Si inizia a fare sul serio con la prima gara stagionale di Coppa Italia, trofeo che la Roma ha conquistato nel lontano 1972. Il mister spiega come la conquista della Coppa  (così come è organizzato il torneo adesso) sia un’impresa quasi proibitiva per una squadra di serie b ma che, comunque, la Roma cercherà di onorarla al meglio.

Mister, sei ritornato a vestire i colori giallorossi dopo tanto tempo. Raccontaci cosa hai provato il primo giorno.

“Ero curioso di conoscere le ragazze. Alcune le conoscevo ed altre solo viste giocare. Ho avuto un buon impatto, le ragazze si sono messe a disposizione con serietà e professionalità.”

La Società dopo due delusioni ha cambiato molto… ad iniziare dal mister e poi introducendo elementi giovani in squadra.

“Le veterane si son rimboccate le maniche e hanno fatto sentire le giovani parte integrante della squadra.”

Prima parte di ritiro terminata. Proviamo a fare un primo bilancio.

“Stiamo lavorando in prospettiva campionato che quest’anno si profila molto difficile ed equilibrato, infatti sino alla fine si giocherà per entrare in quei fatidici primi tre posti dove la prima andrà a giocarsi la promozione in A con le prime degli altri tre gironi e di cui solo due saliranno in serie A. La 2a e la 3a faranno parte del girone unico a 12 squadre di serie b, dal 4 posto al 13′ retrocederanno ai campionati interregionali. Da qui si comprendono le difficoltà…”

Domenica gara di Coppa Italia. Siamo pronte per questo torneo o ancora la squadra ha bisogno di tempo per mirare ad una coppa?

“Un test tosto dove la dea bendata nel sorteggio ci ha assegnato l’unica Società che milita in Serie A. Premesso che è la quinta forza dello scorso campionato di A, ci servirà come test per valutare la nostra reale forza. Beh, poi per mirare ad un coppa la forbice fra A e B è ancora molto elevata… inoltre con l’ingresso delle società professioniste maschili che stanno aprendo al femminile questo Gap si è ancora, a mio avviso, rafforzato.”

Obiettivi e cosa vuoi dire ai tifosi

“Obiettivi… dovremo lavorare sodo non faccio proclami, sarà il campo a parlare. Son convinto che sia io, che le ragazze ce la metteremo tutta. Ai tifosi chiedo, almeno in casa, di essere il dodicesimo giocatore in campo. Il nostro motto da domani deve essere: Io non gioco contro una squadra in particolare, io gioco per battermi contro l’idea di perdere.”

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