Roma ‘Bate’ Qarabag: tra serenità e consapevolezza, due anni dopo l’ovazione più bella

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EDITORIALE ROMANEWS.EU – Ore 22.40 circa, all’Olimpico si raggiunge il picco di goduria. La Roma – già certa della qualificazione agli ottavi grazie alla vittoria sul campo contro il Qarabag firmata da Perotti – si fonde con i propri tifosi in attesa del fischio finale di Chelsea-Atletico Madrid. Qualche istante dopo il tabellone parla molto chiaro: 1-1 a Stamford Bridge e grazie agli scontri diretti a proprio favore rispetto al Chelsea, i giallorossi vincono il girone di ferro, un gruppo con due superpotenze del calcio europeo che al sorteggio aveva spaventato non poco i tifosi della Roma. E invece l’Olimpico può esplodere nel grido più bello: tutte insieme a festeggiare il grande successo di Di Francesco e dei suoi che cancella qualche brutto ricordo in campo europeo e regala una dimensione diversa alla Roma in campo europeo ma anche nei confronti di sé stessa.

DUE ANNI FA I FISCHI – Guardandosi in un ipotetico specchio la Roma oggi si vedrebbe cresciuta in tutto e  per tutto. Perché l’ultima volta il passaggio agli ottavi di Champions non era stato proprio una festa. Il 9 dicembre 2015 Garcia staccava il pass per il turno successivo all’Olimpico pareggiando 0-0 contro i bielorussi del Bate Borisov. Applausi a scena aperta? Nemmeno a pensarci, la Roma – impaurita e senza idee – approda agli scontri diretti tra i fischi del pubblico, stanco delle insicurezze del gruppo di allora. Tornando ai giorni nostri, tutta la differenza del mondo la fa la consapevolezza che questa Roma targata Di Francesco mette in bella mostra. Contro il Qarabag, dopo il gol del vantaggio a più riprese il mister ha richiamato i suoi: “Andiamo a fare il secondo”, si è sgolato il tecnico pur non soddisfattissimo della prova di Nainggolan e compagni, stavolta troppo lenti e poco incisivi in più di qualche occasione. Ma la mentalità giusta si vede anche e soprattutto da questi particolari: equilibrio e serenità al momento di reggere il confronto con il microfono, grinta e sana prepotenza quando c’è da provare ad aggredire la partita come piace a DiFra.

GRANDI SOGNI – Il successo non è importante soltanto per lo squisito risultato sportivo, ma anche per le casse del club. Il tesoretto derivante dalla vittoria del girone, tra partecipazione al gruppo e risultati ottenuti supera abbondantemente i 20 milioni di euro, più gli incassi e i proventi dal market pool. Cifre importanti, ossigeno puro per il bilancio anche in vista del prossimo futuro. E le buone nuove non finiscono qui: questo 5 dicembre 2017 è da incorniciare per la Roma dopo aver incassato finalmente il ‘sì’ (con prescrizioni) dalla Conferenza dei Servizi per il progetto dello Stadio della Roma a Tor Di Valle. Se i presupposti sono questi, non si può che crescere e sognare in grande…

Gian Marco Torre

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