Roma-Atletico. Di Francesco: “Difesa a 3? Eravamo in sofferenza, ma posso riproporla”

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ROMA-ATLETICO MADRID, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni dell’allenatore giallorosso Eusebio Di Francesco in occasione di Roma-Atletico Madrid.

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DI FRANCESCO A ROMA TV

Come valuta la prestazione di questa sera?
“Abbiamo disputato ottimi 50′, non vado oltre dal punto di vista fisico e tecnico. La squadra ha espresso un buon calcio cercando di fare la partita. Avendo avuto il possesso per tutta la gara, siamo calati molto nel secondo tempo in cui ho modificato l’assetto tattico per ridare ampiezza alla squadra e difendere centralmente. La squadra ha saputo soffrire, in Champions League ho visto squadre difendere risultati attaccati sotto la traversa e i giornalisti hanno detto che erano grandi partite. La squadra ha dimostrato di saper soffrire in una condizione fisica che sta crescendo ma non ottimale, che non ci ha permesso di lavorare come avrei voluto. Stiamo assorbendo questi carichi di lavoro”.

Si è vista una Roma che ha saputo soffrire ma che comunque ha espresso un buon calcio…
“Secondo me ha espresso un buon calcio, contro una squadra abituata a fare queste partire. Oggi era importante non perdere e noi siamo riusciti a farlo. La squadra andrà ad affrontare altre partite con una forma fisica migliorata”.

C’era anche un calcio di rigore, probabilmente grazie al VAR in Serie A l’avrebbero fischiato…
“Con l’Inter si parla sempre di questi 20 minuti finali in cui non abbiamo retto più, ma se fossimo andati avanti di 2 o 3 gol come era giusto, avremmo parlato in modo differente. Questo fa parte del calcio e ora siamo in questo momento di incudine, che mi auguro possa trasformarsi presto in martello”.

I cambiamenti di Simeone hanno influito sull’andamento nel secondo tempo?
“Sì nel secondo tempo ci siamo troppo appiattiti e dal punto di vista fisico e mentale siamo calati. Sono stato costretto a cambiare ma questo era un assetto che già avevo pensato prima della gara. Sapevo che la squadra sarebbe potuta andare in difficoltà. Nel finale abbiamo rischiato nel calcio piazzato altrimenti negli ultimi minuti la Roma era riuscita a rifarsi sotto”.

Sei più preoccupato della fase offensiva o quella difensiva?
“Innanzitutto dobbiamo continuare a lavorare e non ci è stata tanta opportunità di farlo. Con il Sassuolo il gioco era facilitato dal tanto lavoro che ho avuto a disposizione, con questi ragazzi in certe situazioni lascio un pochino fare alla loro creatività, alla loro fantasia, cercando di dargli determinate linee di passaggio. Quello che mi preoccupava durante la gara erano i troppi errori tecnici, in alcuni momenti troppe palle orizzontali che io non amo. Questi errori li abbiamo pagati, perché abbiamo dato fiducia all’avversario. Nel primo tempo ero quasi felice di tutto, nel secondo tempo la fase offensiva invece non mi è piaciuto perché non tenevamo palla e questo ha creato disagio e prima o poi qualche sofferenza ce l’hai e questa è stata la motivazione che mi ha fatto mettere a 5”.

Quando pensa di avere la Roma al massimo dal punto delle conoscenze…
“Intravedo già qualcosa, altrimenti saremmo sempre pessimisti e negativi. Quando riesci a vedere delle situazioni in cui riconosci la tua impronta di calcio è importante, ci manca la continuità per arrivare ai 90 minuti e la voglia di osare qualche giocata in più in verticale. Io continuo a lavorare e spero che il prima possibile si possa raggiungere qualche risultato in più”.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Nel 2° tempo abbiamo visto una grande svolta tattica con la difesa a 3/5: la rivedremo?
“E’ dettata dalla sofferenza che c’era, ma potrebbe essere anche riproposta. Nel primo tempo abbiamo lavorato bene sotto tutti i punti di vista, poi siamo calati. Ma sono contento perché abbiamo saputo soffrire. Faccio l’allenatore e quando vedo cerco di rimediare, oggi risultato positivo per le difficoltà che abbiamo visto nella parte centrale della gara quando sembrava che potessimo prendere gol da un momento all’altro”.

Simeone ci ha detto che ha preparato la partita anche vedendo il match con l’Inter quando c’è stato quel calo negli ultimi 20 minuti. A cosa è dovuto questo calo fisico?
“Nel primo tempo è stata una bella partita, e c’era anche un rigore per noi. Chiaro che se non chiudi le partite poi si soffre. Ma ho visto un ottimo calcio, di personalità. E’ normale che dobbiamo migliorare la condizione fisica, però quando ha il predominio devi buttarla dentro”. 

Ti sembra che il calcio spagnolo sia inavvicinabile, non solo per la Roma per tutto il calcio italiano?
“E’ da prendere come modello, a me piace. Il loro calcio nasce anche dalla cultura delle seconde squadre. Il loro predominio non è casuale. A me piace, anche io voglio cercare prima di costruire e poi di distruggere, sono da prendere ad esempio”.

Cosa hai provato all’esordio in Champions, un punto importante anche se sofferto?
“Ho pensato un po’ meno all’esordio, anche se ero emozionato. Oggi era importante non perdere, anche se ai ragazzi non l’ho detto. Lo ritengo un risultato molto positivo, abbiamo sofferto ma saper soffrire fa parte della crescita di una squadra. E’ un aspetto positivo dal punto di vista del collettivo”. 

Le è mancata la VAR stasera? Florenzi come mai non ha giocato?
“Era un rischio mettere Florenzi in Champions, ci ho pensato in corsa gara ma poi ho cambiato l’assetto. Sabato può avere chance di giocare anche dal primo minuto. Il VAR? Preferisco come stasera, che non c’era…”.

DI FRANCESCO A MEDIASET

“Ottimo primo tempo, nella ripresa siamo calati anche nel palleggio e nel fatto di tenere palla con meno qualità. Sono stato costretto a cambiare sistema perché non riuscivamo a tenere alle folate e abbiamo trovato equilibrio”.

Vede miglioramenti dal punto di vista dell’identità?
“Per 60′ sì, poi siamo andati in grande sofferenza. Quando si cerca di dare una mentalità senza buttare la palla, a volte abbiamo rischiato troppo dando fiducia agli avversari. E’ importante non sbagliare. Oggi Alisson è stato determinante, le grandi squadra hanno anche grandi portieri e noi ce lo teniamo stretto”. 

Come mai ancora non avete i 90 minuti?
“Questa è una domanda che mi faccio anche io, dobbiamo lavorare ancora di più. Abbiamo avuto la difficoltà di andare in tournée, chi ha retto sono quelli che sono stati al ritiro per me. Non è detto che sia negativo non essere al meglio in questo momento. Mi hanno detto che avevano le gambe pesanti, cercheremo di migliorare questa condizione fisica che oggi è stata determinante”.

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4 Commenti

  1. Come spesso in champions in questi ultimi anni : È stata un Roma imbarazzante oggi specialmente nel.secondo tempo. Se non abbiamo preso 3 gol è stato per pura fortuna. speriamo che mister Di francesco capisca che con giocatori con poca qualità bisogna prima pensare a difendere. Quindi difesq a 5 e ripartenze per sperare di andare un pò avanti..

  2. siamo lontani dal calcio che conta…a volte vedo la formazione e credo sia soddisfacente poi ti affacci in europa e ti rendi conto che la strada da fare è lunghissima principalmente se ogni anno si cambia modulo allenatore….si vendono i pezzi pregiati…cosi saremo condannati all’oblio…questo modo societario di fare le cosealtre non paga

    • senza dubbio, cambiare cosi tanto ogni anno é il problema principale, ti presenti a settembre con un allenatore nuovo e i giocatori che a malapena si conoscono e giochi contro squadroni che ogni anno arrivano in semifinale di champions, normale soffrire…

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