SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Giorgio Martino a Centro Suono Sport: “Campionato e Coppa Italia sono diventati molto in salita. È vero che nella semifinale della Coppa dei Campioni la Roma era riuscita a prendersi la finale dopo aver perso all’andata, ma in Coppa Italia non è mai successa una cosa del genere. Ecco perché la partita di domani diventa tragicamente importante. Pensare che scudetto e Coppa Italia siano difficili ma c’è il dovere di continuare a battersi in maniera feroce, almeno per arrivare al secondo posto. Questo non significa che il campionato vada abbandonato, anzi, gli sforzi andrebbero triplicati. La Coppa Italia, poi, rimane incerta vista l’imponderabilità tipica del derby, inoltre la partita di ritorno ci sarà tra un mese quindi credo che nel frattempo tante altre cose saranno successe e molte consolidate. Come ricaricare i giocatori stanchi? Non so se la rosa è sufficiente o no, come molti di noi hanno sottolineato. Il fatto è che a questa rosa, stanca o non stanca, efficiente o non efficiente, adesso viene affidato l’importante compito di portare avanti una stagione che ha ancora almeno un mese e mezzo pieno. Ce la faranno? Non lo so. Di certo c’è stato un rovesciamento di una situazione positiva e questo è avvenuto in una giornata in cui Fazio aveva dimostrato di non star bene, ad esempio. La sua presenza era stata messa in dubbio addirittura prima dell’inizio della partita, nei minuti di riscaldamento, tant’è che molti osservatori avevano ipotizzato che non giocasse. E invece oltre ad aver giocato ha giocato in una difesa a quattro. È questa la cosa sconcertante: che si proponga una difesa in cui uno dei due centrali non sta bene. Credo che sia Spalletti il meno convinto della sua permanenza a Roma e la prima cosa da verificare, più che quello che vogliono gli altri, dovrebbe essere proprio verificare se c’è la volontà da parte sua. Roma-Napoli? Nel primo tempo non sembrava ci fosse una vera competitività da parte della squadra, ma va riconosciuto che nel secondo tempo la Roma ha avuto 4 occasioni di fare gol. Quindi il Napoli, anche giustamente, si è autoesaltato per questa vittoria, ma credo che gran parte del merito del Napoli sia dovuto al demerito della Roma. L’utilizzo di Totti da parte di Spalletti è giusto? Tutto sommato si, non mi schiero con quelli che criticano e vedono le tante cose che non funzionano. Non credo ci sia in questo momento un danneggiamento nei suoi confronti. Anzi il fatto di ricorrere a lui, in alcune partite, anche negli ultimi minuti mi sembra una dimostrazione che Francesco possa essere ancora una persona che può rovesciare la situazione. Non parlo ovviamente dei loro rapporti personali, ma dal punto di vista tecnico non credo ci sia un cattivo approccio da parte dell’allenatore”.

Federico Nisii a Teleradiostereo: “Reina contro la Roma è stato reattivo e fortunato, non sempre lo spagnolo gioca partite così di livello. Lo abbiamo beccato nella giornata sbagliata. Giocare partite ravviciniate di quel livello può aver ‘appesantito’ mentalmente i giocatori. Gli ultimi minuti la squadra ha avuto una reazione di nervi, di adrenalina. A Lione servirà un episodio favorevole per ritrovare subito le certezze perse”.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “Totti sta ingoiando, sta sopportando, però prima o poi qualcosa dirà, qualcosa farà, prima o poi qualcosa succederà. Spalletti continua a sbagliare le grandi partite, è molto bravo a crearsi le occasioni, ma poi gli manca il passaggio importante. Rispetto a Garcia finora ha ottenuto più o meno gli stessi risultati, vediamo come andrà questa avventura europea. Al momento le casse della Roma non possono permettersi allenatori migliori di lui. La Roma contro il Lione può dimostrare che le due sconfitte con Napoli e Lazio sono state soltanto due incidenti di percorso. La situazione rinnovi è preoccupante: credo non ci siano altre società al mondo con allenatore, capitano e vicecapitano in scadenza di contratto”.

Stefano Borghi a Teleradiostereo: “Dzeko può avere qualche limite, ma ha costantemente cinque palle gol a partita e un giocatore del genere lo vorrei sempre in squadra. Ha dimostrato di essere un atleta di livello. La stagione della Roma non è da buttare, l’Europa League è un obiettivo concreto e può arrivare in fondo. Fazio, al contrario di Dzeko, non mi aspettavo facesse una stagione simile, soprattutto dopo le esperienze con Siviglia e Tottenham“.

Adriano Serafini a Teleradiostereo: “Spalletti vuole ripartire dal Lione e vuole farlo affidandosi alle sue idee, quelle che porta avanti da inizio stagione. E’ normale, quando affronti un percorso così duro, di lasciare qualcosa per strada. Il derby è la partita che ha levato più forza alla Roma. La stanchezza di testa ti porta più fatica nelle gambe, Spalletti ha mantenuto durante l’allenamento i toni alti. Vuole lavorare sulla fiducia, sulla convinzione, sull’andare oltre i risultati negativi. Nulla è perduto. L’atteggiamento giusto da tenere è quello di pensare di ribaltare il derby e vincere a Lione. Totti-Spalletti? Non credo ci sia stato un confronto diretto. Il tecnico è convinto che può fare turnover a partita iniziata e ha avuto un confronto con chi effettivamente non gioca spesso. Con chi non si sente titolare, non con Totti“.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo: “La Roma ha perso le due fasi. Con quella difensiva non riesce a ribattere le iniziative degli avversari. In attacco non c’è più quella facilità di arrivare in porta. Ricercare la compattezza della linea difensiva non vuol dire cambiare il tipo di gioco. La Roma soffre troppo ultimamente. Non si può giocare alti in questo momento, altrimenti si concede troppo spazio ai nemici. Se giochi alto devi essere aggressivo. Altrimenti rimani basso e ti ricompatti, cosa a mio avviso più facile da ricercare in questo momento”.

Gabriele Ziantoni a Tele Radio Stereo: “La Roma è stata sfortunata nell’incastro delle partite. Da quello che ho sentito, a Trigoria non c’è stato nessun dibattito tra Totti e Spalletti. Il capitano è un po’ malinconico perché non riesce ad influire come vorrebbe”.

Dario Bersani a Tele Radio Stereo: “La Roma deve recuperare qualche certezza, non può essersi dimenticata in 4 giorni come si gioca a calcio e come si mettono all’angolo gli avversari. Rivedremo la Roma degli ultimi mesi, io ne sono certo. L’importante è non rivederla a maggio… Emerson? Mai avrei pensato che potesse fare il titolare, per fortuna ci sbagliavamo. Come si ferma Lacazette? Con un atteggiamento diverso rispetto a quello visto nelle ultime partite”.

Augusto Ciardi a Tele Radio Stereo: “Quest’anno la Roma ha dimostrato di saper reagire, anche se non è ancora perfetta. Quella di dopodomani è una grande occasione, ecco perché c’è la speranza che si siano messi alle spalle tutto. È un bel test ed è un’occasione: se passi questo turno stai tra le prime 8 di Europa League. Stadio? Sappiamo che la Roma ci sta lavorando seriamente, e questa è l’unica cosa che conta”.

Franco Melli a Radio Radio: “Credo che Totti si sia rassegnato e si stia allenando male, non corre bene, non corre più. Non è una critica al giocatore, ma credo che abbia capito che è arrivato il suo momento. A Lione serve almeno un pareggio, altrimenti si può parlare di crisi. Credo che comunque la Roma avrà una buona reazione”.

Roberto Renga a Radio Radio: “Ora la Roma ha tre partite facili di campionato, può essere un aiuto per l’Europa League ed affrontare il Lione con più serenità dopo questa brutta settimana”.

Furio Focolari a Radio Radio: “La Roma è più forte del Lione, il problema sono le due sconfitte pesanti che potrebbero aver scaricato l’autostima e modificato l’ambiente. Pensavamo la Roma passeggiassi con Lazio e Napoli dopo la bella prova di San Siro. Credo che i giallorossi possano fare il risultato, anche un pareggio in casa loro andrebbe bene”.

Nando Orsi a Radio Radio: “Non capisco Spalletti quando dice “Vorrei 20 Totti” e poi non lo fa giocare mai”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Per la Roma è un momento complicato, perché non hai neanche la percezione di quello che sta succedendo. A Milano c’era una squadra che sembrava volasse, due giorni dopo è una squadra sgonfia che non reagisce. Bisogna riavvolgere il nastro e il Lione non è in un buon momento di forma. Globalmente deve esserci una grande reazione”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “Non ho trovato riscontro o conferme sulla nuova lite Spalletti-Totti. Il tecnico dice una cosa e poi applica l’opposto. Non fa giocare il capitano nemmeno nei minuti finali”.

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6 Commenti

  1. ma come si fa a non capire, che quando Spalletti dice voglio 20 Totti, intende non per qualità del giocatore ma per impatto sui tifosi. 20 giocatori che stimolino i tifosi a dare il massimo, in questo momento eccetto Florenzi che è fermo ai box solo Strootman De Rossi e Naingolan hanno lo stesso impatto.

  2. Totti ha 40 anni quando scende in campo è un bradipo contro delle gazzelle e ora che se ne faccia e venne facciate una ragione! Oramai serve all’interno della società non più sul campo!

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