Repice a RN Web Radio: “Derby? Roma dimostri la sua civiltà. Kolarov ha cambiato la stagione”

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REPICE ROMANEWS WEB RADIO – La storica voce di Radio Rai, Francesco Repice, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Romanews Web Radio per parlare dei suoi due grandi amori: la Roma e la Nazionale azzurra. Ecco le parole del giornalista:

LA NAZIONALE –Sull’aereo ieri c’era grande determinazione nelle sfide alla Playstation tra i giocatori e penso Florenzi abbia vinto alla fine, esultava (ride, ndr). Il più cupo ovviamente era Simone Zaza per ovvi motivi. Arrivati a Solna non tutti erano contenti del terreno di gioco, che non sembrava incontrare i favori dei nostri giocatori. In conferenza stampa Ventura e Buffon non hanno manifestato particolari emozioni, sono sembrati quelli di sempre, cosa che io, da grande tifoso della Nazionale, non sono. In realtà mi sento molto agitato. L’Italia ha una maglia con quattro stelle sul petto, non si può dire ‘ce la giochiamo’, è giusto l’atteggiamento dei giocatori: non esiste altra possibilità che il passaggio del turno, si deve vincere. Le scelte? Sono sempre dell’avviso che un allenatore lavora una settimana con i ragazzi. Non credo che voglia farsi male da solo, se prova certe situazioni è convinto delle sue scelte. Se schiero il 3-5-2 e ho a disposizione una coppia d’attacco come Belotti-Immobile, è chiaro che mi è più funzionale rispetto a El Shaarawy e Insigne“.

LA ROMA –Ho commentato Chelsea-Roma ed il 2-0 di Hazard a Londra sembrava un incubo, non era giusto. Ma quella roba che fa Kolarov è la sveglia a questa stagione, come per dire: ‘Oh ragazzi, siamo bravi, siamo più forti andiamoci a prendere questa partita’. Al di là del gesto tecnico bellissimo, è da sottolineare la personalità di chi ha vissuto tante battaglie e prende per mano i compagni in un momento difficile, cambiando la stagione. Il tutto gestito magnificamente da un allenatore su cui in tanti avevano dei dubbi, ma che sta dimostrando sul campo di avere ragione. Mi sorprende la solidità difensiva di questa squadra, anche se a Firenze si è fatto un piccolo passo indietro specialmente nella situazione del gol di Simeone, dove con la palla scoperta si sarebbe dovuto subito scappare indietro. Siccome questo errore non era mai stato compiuto in 7-8 giornate non capisco perché sia successo a Firenze. Mi impressionano però le linee corte, come la Roma difende con effettiva facilità“.

CALCIOMERCATO – “A gennaio non ci sarà bisogno di far nulla. La dirigenza è stata brava a coprire tutti i ruoli già in estate. L’infortunio di Karsdorp non è stata roba da poco, ma Di Francesco può contare comunque su Florenzi e Peres in quel ruolo. Ha tante alternative, non ha bisogno di acquisti. Magari giusto un difensore centrale in più se c’è possibilità e mandarei il giovane turco (Ünder, ndr) in prestito, per crescere fisicamente. Per fare questo però deve giocare con continuità, ne parlavo anche ieri con Walter Zenga. Ha fatto intravedere grandi possibilità, ha corsa, dribbling, mi sembra che sappia puntare la porta con rapidità e voglia tipica dei calciatori importanti. Serie A? Quelli che sono sotto offrono troppo facilmente i punti per andare avanti. C’è un dislivello veramente alto che consente a chi sta davanti di scavare un solco. La Roma ha balbettato negli scontri diretti, ma solo nel risultato, perché in nessuno dei due meritava di perdere. Se fossi un fotografo direi di rimandare indietro il rullino perché non è la fotografia di ciò che è accaduto. Non è detto che non perderà più scontri diretti, questo è il prossimo step da superare, ma probabilmente già ha iniziato a scavalcarlo grazie alle vittorie di Milano e Firenze, che magari non erano proprio sconti diretti, ma comunque partite importanti. Alisson? E’ il portiere titolare della Nazionale brasiliana, possibile che non può giocare in Serie A? Dovevamo aspettarcelo che fosse così forte. Non è proprio l’ultimo arrivato. Non stiamo parlando della nazionale di Tahiti, ma del Brasile. Uno per fare il titolare in una nazionale così deve essere super. Al pari di Neuer, Buffon, De Gea e Lloris”.

CAPITOLO DERBY –  “Una cosa la vorrei dire: cerchiamo di dare tutti quanti un’immagine giusta di Roma e della sua gente. Cerchiamo di far capire al mondo che tutto ciò che abbiamo visto nelle passate settimane è qualcosa di orribile e non ripetibile, che supera la normalità e che è l’eccezione. Dimostriamo che i tifosi della Roma e della Lazio non si permettono di attaccare le figurine dell’emblema della Shoah. Che se c’è qualcuno che lo fa, è qualcuno, non i tifosi della Roma e della Lazio. Hanno sempre dato dimostrazioni di amore e continuiamo a fare questo. La nostra città è la culla della civiltà, il resto verrà estirpato e limitato”.

LoghiTagliaboschi

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