Figc, Sibilia: io il nuovo, ma studia Lotito. Gravina si allea coi riformisti

0

CORRIERE DELLA SERA (A.Bocci) – Il terzo candidato è in pista. «Il nuovo sono io e ho il 34 per cento dei voti», dice Cosimo Sibilia appena ricevuta l’investitura all’unanimità dalla Lega Dilettanti. Il quarto sta per arrivare, questione di ore e si tratta di Claudio Lotito, che non fa un passo indietro, ma due avanti. «Sono pronto», conferma agli amici, ai giornalisti, agli avversari, al potenziale alleato Sibilia. I due parlano per quasi due ore dentro l’albergo sulla Magliana, che ospita le elezioni della Lega Nazionale dilettanti (LND), per valutare la possibilità di un accordo. Ma bisogna andarci cauti. Gli amici di oggi, possono essere nemici domani. Stasera entro la mezzanotte si chiude la prima partita, quella delle candidature. All’appello manca solo Lotito che, a quanto dice, sta preparando in fretta e furia il programma. Non è l’espressione della Lega di A, ma di una parte di essa: «Dodici società sono con me», annuncia, tra cui Napoli e Milan. Ma secondo i conti del presidente della Lazio, anche la maggioranza della B potrebbe candidarlo. Sarà davvero così?

Intanto il calcio sprofonda. Siamo all’anno zero. Il vecchio c.t. Gian Piero Ventura taglia oggi il traguardo dei 70 anni, il compleanno più amaro, con ancora addosso il peso del fallimento Mondiale. La Federazione è senza presidente, la Nazionale senza allenatore, la Lega di A continua a litigare. E l’unità della governance, sbandierata come possibile antidoto per superare la crisi, una pia illusione. Il commissariamento, dopo l’assemblea elettiva del 29 gennaio, è un’ipotesi concreta.

Da domenica però comincerà un’altra partita. Ci sono due settimane di tempo per trovare una soluzione e evitare lo stallo. Sibilia è quello che ha più voti e l’incontro con Lotito apre una porta, non un portone. Apparentarsi con il numero uno della Lazio significherebbe pregiudicarsi qualsiasi altra possibilità di intesa. Il capo dei Dilettanti è rimasto sorpreso dalla piega che ha preso l’assemblea di serie A. Sperava di avere l’appoggio della Confindustria del pallone, invece può contare sui pretoriani di Lotito, forse la maggioranza, ma politicamente la parte meno rilevante. Senza contare che lo stesso Lotito è in una situazione paradossale: ha i voti per candidarsi alla presidenza federale (gliene bastano 11 dalla A e 12 dalla B) non quelli per entrare nel Consiglio Federale (ne servono 14).

È tutto aleatorio e mutevole. Tommasi ha provato sino all’ultimo a riproporre Demetrio Albertini e per adesso pare intenzionato a correre da solo. Gravina è piaciuto a una parte dei presidenti riformisti guidati da Cairo (che non disdegnerebbero il commissariamento) e intanto cerca di portare dalla sua parte Ulivieri. I giochi sono appena cominciati.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here