SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Alessandro Austini a Teleradiostereo: “Per me la rosa corta è un alibi, è chiaro che ci sono dei giocatori in difficoltà ma se si va a vedere lo è anche Higuain con la Juve, che non segna dalle stesse giornate di Dzeko. La Juventus ruota qualche giocatore in più della Roma, ma neanche tanto da quando gioca con 4 giocatori offensivi contemporaneamente. È normale che si abbiano cali di condizione, soprattutto quando giochi ogni 3 giorni. Forse abbiamo sottovalutato questo ciclo terribile in cui ti giochi tutto e non puoi respirare un secondo. Perciò può succedere che ci siano giocatori che non sono al top, come succede in tutte le squadre“.

Gianluca Piacentini a Teleradiostereo: “Mi stupisce la mancanza di tempismo delle dichiarazioni di Pallotta: sono anche commenti condivisibili ma sarebbe stato meglio comunicarli a chi di dovere privatamente, non mettendole in piazza. Così si dà solo la possibilità di chiacchierare e non è quello di cui ha bisogno la Roma”.

Federico Nisii a Teleradiostereo:Leggendo le dichiarazioni di Pallotta ho capito che Spalletti andrà via. La partita di Palermo, con l’eventuale pareggio della Juventus, sarebbe stata estremamente interessante. Contro il Lione vorrei vedere lo stadio pieno, ma credo che la passione per la squadra sia scemato”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini a Teleradiostereo: “Ogni volta che Pallotta dice qualcosa parla a vanvera: non parla mai di calcio giocato ea a Sabatini dovrebbe fare una statua perché gli ha sempre creato una squadra competitiva con delle importanti plusvalenze. Domani il Palermo avrà lo stadio pieno e sarà carico. Il momento dei giallorossi è estremamente complicato ma risolvibile”.

Gabriele Ziantoni a Teleradiostereo:In 8 giorni tutti gli obiettivi stagionali hanno traballato vorticosamente, ma contro il Lione non è finita. La verità è che nessuno pensa alla Roma, dai calciatori all’allenatore, dirigenti compresi. Sarà più importante Lione-Roma o un litigio tra allenatore e stampa?”.

Nando Orsi a Radio Radio:Non so se le grandi squadre possano pensare ad un tecnico dalle temperanze di Spalletti che, ci mancherebbe, sul campo è uno dei più bravi, ma ha dei problemi con la squadra e la stampa”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Il pareggio tra Juventus e Milan, in teoria, avrebbe potuto riaprire il campionato anche se è sempre stato nelle mani dei bianconeri. La categoria arbitrale è allo sbando. In questo momento decisivo servirebbe una presa di coscienza da parte della Roma e di Spalletti“.

Franco Melli a Radio Radio: “A me hanno detto già da tanto tempo che Spalletti andrà alla Juventus. Gli atteggiamenti e le dichiarazioni che sta lasciando sembrano voler giustificare un suo addio ai giallorossi. Ciò che dice Pallotta sono sempre frasi di circostanza, dovrebbe far decidere al tecnico toscano se resta o meno, senza esitazioni“.

Furio Focolari a Radio Radio: “Le dichiarazioni di Pallotta le vedo come una bomba: dà una botta a Sabatini per il mercato negativo ed una a Spalletti per i brutti risultati delle ultime partite“.

Alvaro Moretti a Radio Radio:Senza fare tutte quelle cessioni che la Roma ha fatto negli ultimi anni non ci sarebbe tutto questo gap con la Juventus. Le parole di Pallotta contro Spalletti sono molto pesanti. Mi risulta che il tecnico toscano abbia incontrato la Juventus“.

Dario Bersani a Teleradiostereo:Io aspetto le due rimonte della Roma, il resto non mi interessa. Ieri con il pareggio tra Juve e Milan si sarebbe riaperto il campionato? Secondo me sì. È insopportabile che finisca ancora così. Aspetto solo queste due rimonte, perché la Roma può farle. Per me, a parte il campionato, non è finito proprio niente. Adesso ci si trova ad inseguire un po’ ovunque, ma finché non è finita non è finita. Ora si tratta di crederci. Juventus Stadium? È uno stadio in cui regolarmente vengono intimiditi gli arbitri da parte dei calciatori, dei tifosi e di chi ha creato queste condizioni affinché tutto questo possa accadere. Chiunque va là deve lasciare 3 punti, e questo non mi pare una cosa corretta”.

Augusto Ciardi a Teleradiostereo:Questa è una Roma stanca mentalmente e fisicamente. Adesso però c’è il Palermo e la Roma deve vincere, punto e basta. Oggi in conferenza vorrei vedere uno Spalletti versione campo, il resto in questo momento non interessa. Lasciamo perdere le dichiarazioni dei calciatori e pesiamo anche quelle degli allenatori. Questa situazione catastrofica non esiste, ma sicuramente c’è preoccupazione”.

Roberto Renga a Radio Radio: “Da quello che mi risulta ci sono due anime alla Juve, e fino a che dominerà quella di Agnelli Spalletti non ha possibilità di andare a Torino“.

Roberto Bernabai a Gli Inascoltabili su radio Centro Suono Sport:La Roma nel primo tempo sembrava il Barcellona, nel secondo tempo il Psg, mi sembra in breve la fotografia della gara. Il problema vero è il discorso mentale, perché mantenere un livello di concentrazione elevato è difficile con una rosa così corta. La Roma al momento ha un centrocampo con un solo rincalzo: Paredes, che oltretutto al momento non è un giocatore che può offrire un contributo significativo. Se si guarda l’ultimo gol del Lione lui passeggia. Temo purtroppo che il discorso Totti rischia di diventare oggi annoso e inutile. È evidente che il rapporto ormai si è definitivamente incrinato perché se strumentalizzi il suo nome per altre finalità e non lo utilizzi per quello che è ancora a tutti gli effetti, un giocatore della Roma, mi sembra abbastanza chiaro che il rapporto non è il massimo. Ma se non vuoi mettere Totti metti almeno Perotti al posto di Dzeko. Trovo Bruno Peres una grande delusione, non conosce proprio la fase difensiva né la copertura. Spalletti riesce a compiere miracoli, lo ha fatto già con Juan Jesus ed Emerson, ma dovrà lavorare molto. Credo anche Spalletti stia affrontando un momento complicato, quello che mi dispiace è che a volte è tradito dalle sue grandi paure, vede molti fantasmi intorno a sé, ma dovrebbe andare a rileggere tutte le opinioni della stampa romana che auspicava il suo avvicendamento con Garcia. Credo che la scelta dell’allenatore, nel caso in cui Spalletti vada via, non deve prescindere da quelle che sono le intenzioni della società, perché per avere certi allenatori devi garantire una campagna acquisti importante. Se invece devi fare un discorso di lavoro sui giovani, di un Mister che si accontenta di quello che gli prospetti e comunque fa un buon calcio e molto divertente.. allora dico Gasperini.”

  • fabiano il toscano

    Bravo Bernabai,finalmente un giornalista lucido ed obiettivo,analisi perfetta

  • Mau

    Al fischio finale della partita con il Lione ho immediatamente spento il televisore. Non ho voluto sentire commenti ne interviste. Il giorno dopo tanto meno. Sapevo che sarebbe stato un tiro al bersaglio con società allenatore e giocatori presi di mira… In poco più di una settimana siamo passati da fenomeni a giocatori mediocri con un allenatore che non ci capisce più niente. Per non parlare della società… Allora mi sono detto: è vero tutto ma è anche vero che ancora non siamo fuori del tutto (parlo più che altro per le coppe). Quindi io tiferò questa squadra finché ci sarà anche una sola speranza che possiamo passare il turno. I conti si fanno alla fine. È tutto più difficile ma ci voglio credere. Spero lo facciano ancheigiocatori. Nulla è ancora perduto. Daje Roma!

  • Giov 2008

    Approvo in pieno le parole e il discorso di Bernabei, l’unico che dice vino al vino e pane al pane. Tutti gli altri infilano un sacco di fesserie. Per quanto riguarda Spalletti alla Juve, per piacere non parliamo di pifferate. mai e poi mai la Juve prende un allenatore perdente.