IL PUNTO DI FABIO MACCHERONI – Non si può morire dentro, dentro all’Olimpico, dentro casa, no. La Roma difende il secondo posto e, se volete, se vogliamo (e lo vogliamo, stasera sì), si prende il vantaggio negli scontri diretti sulla Juventus. E pazienza se domenica sarà finita, se l’armata torinese vincerà sul suo campo lo scudetto battendo il povero Crotone. Stasera no. Stasera Roma è bella dentro ‘Er Fontanone’ che canta Venditti,  Er Fontanone è lo stadio pieno, la gente che canta e si ribella al gol di Lemina, che si ribella alla Juve che accarezzava lo scudetto che forse merita. Anzi, che meriterà domani. Stasera no.

I VOTI – Senza Dzeko, Spalletti (10 fino al 92′, poi discutiamo) schiera l’attacco leggero che fu eroico un anno fa. Con Nainggolan (10) e Perotti (7) in condizioni estreme fisicamente,  con Fazio (7) che inizia balbettando e con Manolas (9) e Ruediger (9) lascia il solito buco mentre Higuain fa attraversare la linea dall’assist per Lemina. Finita? No, perché arriva subito l’altro capitano,  De Rossi (10), a respingere due volte su Buffon, la seconda senza lasciargli scampo, dopo una respinta del portierone su testa di Manolas. E comincia l’altra partita. Impossibile. Ma stasera no. El Shaarawy (9) attraversa l’area e l’anima di Buffon, trova l’angolo, sussurra al palo ‘famme largo’ e la palla del 2-1 restituisce la notte a Roma, poi Nainggolan che esulta sotto i tifosi juventini e poi il paradiso. Si dimentica qualche incertezza nelle conclusioni di Salah (8) per la sua testardaggine nel cercare spazio, attaccare, si ammira Emerson (8), ci si esalta per Paredes (9) che fa regia e impone di tagliare le mani a chi pensa che sia soltanto merce di scambio per un futuro migliore , si applaude Szczesny (9), si sogna l’eternità di De Rossi e si finisce con Totti (10 sempre) che entra per gli ultimi tre minuti del recupero con una malinconia che ricorda i bicchieri di carta sporchi di Coca Cola dopo una festa.

GESTIONE TOTTI – Siamo alle solite , lo vediamo uscire di corsa al fischio finale, senza fermarsi nella festa, ignorando Spalletti, corre, bacia il braccio dove c’è la fascia di capitano anche quando non c’è, l’aspettano a casa sua, qui ormai è ospite. Come gli ospiti veri, i tifosi della Juve che restano a stadio vuoto, aspettando di sgomberare, come i gabbiani che svolazzano sul prato beccando quello che resta del trionfo romanista, di questa serata incredibile, d’una grande Roma con un allenatore in partenza e un capitano triste. Perché si è arrivati a questo, maledizione!

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4 Commenti

  1. 10 a Spalletti per tutto, anche perchè preferisce la squadra ai singoli e preferisce vincere, e anche perchè e più facile fare i simpatici che essere antipatici sostenendo le proprie convinzioni.
    Totti è stato un grande Capitano, il 28 maggio un grandissimo saluto riconoscente, e come diciamo a Roma “morto un Papa se ne fa un altro”. Forza Roma

  2. ..si è arrivati a questo perchè, purtroppo, l’età della pensione arriva pure per i calciatori..
    ..si è arrivati a questo perchè Spalletti non ne può più di questo ambiente provinciale…

  3. Ma questo i voti come li dà? A tal punto che mi fa convincere che fosse al bar dello stadio con amici a tracannarsi calici di prosecco. Dare 10 a Totti, che gioca solo 3 minuti senza toccar palla, significa squalificarsi come commentatore.

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