SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Angelo Di Livio a Tele Radio Stereo: “E’ in questa partita che la Roma dovrà essere brava e paziente. Bisogna passare in vantaggio con intelligenza e paura: così la Roma potrebbe fare anche in goleada, ne sono convinto, obbligherebbe la Lazio a cambiare atteggiamento”.

Stefano Agresti a Radio Radio: “Sono convinto che la Roma possa farcela per Kessié, ma non è semplice. Ci sono movimenti attorno a lui ma nulla di così caldo, il giocatore aspetta: vediamo fino a quando la Roma avrà pazienza, ma i rapporti con il procuratore sono tesi”.

Andrea Pugliese a Tele Radio Stereo: “Strootman sicuramente ha un debito di riconoscenza nei confronti della Roma e di chi gli è stato vicino. Essendo un ragazzo di cuore, partirà da questa considerazione. Siccome parliamo di un signor ingaggio, non di un’offerta con 4 lenticchie e 2 ceci, si arriverà ad una conclusione a lieto fine. Spalletti? Eccessivo parlare di ripensamento, ma ora ha qualche dubbio”.

Marco Madeddu a Tele radio Stereo: “Il rinnovo di Strootman? Mi sento di poter dire che a Roma non smobilita. E in questa settimana abbiamo davvero letto di tutto. E sentendo anche lui parlare bene di Spalletti, c’è la consapevolezza di un discorso condiviso”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “La Roma avrà il massimo del carico psicologico, ai giallorossi serve davvero per la classifica. Una vittoria del Napoli è una sconfitta nel derby riaprirebbe la corsa al secondo posto”.

Ivan Zazzaroni a Radio Radio: “Kessiè arriverà alla Roma perché Percassi, che lo ha già promesso ai giallorossi, non è il tipo che torna indietro. E’ uno che di fronte a una possibile rottura potrebbe tenere il giocatore fermo a Bergamo con l’Atalanta. E’ una trattativa complicata ma credo possa andare in porto”.

Luigi Ferrajolo a Radio Radio: “Il derby va oltre, uno lo vuole vincere per altri motivi. Per la classifica era importante vincere anche a Pescara, per il secondo posto si può perdere poco. E’ una pressione da sopportare. Poi la Roma se la prenda con se stessa: se avesse vinto con Napoli e Atalanta il discorso sarebbe già chiuso. E’ arrivato il momento in cui bisogna fare i conti: se non sei in grado di sopportare la pressione, che squadra sei?”.

Gabriele Ziantoni a Tele Radio Stereo: “Ho l’impressione che questo derby sia un pochino meno sentito rispetto agli altri, forse perché è il quarto stagionale. La Roma ha sbagliato a considerare la gara con la Lazio in coppa come una normale stracittadina gettandosi in avanti sull’1-0 e non accettando la sconfitta con il minimo scarto”.

Mario Sconcerti a Radio Radio: La Roma è una squadra che ha bisogno di palleggio per arrivare da Dzeko. Io non credo che la Roma arrivi a sbagliare la terza partita di fila contro la stessa squadra, poi se dobbiamo ragionare da tifosi il discorso cambia. La Roma, però, doveva fare 3 gol e li ha fatti, la Lazio le ha dato mandato di farli. Non è mai una dimostrazione di forza prenderle. La Lazio è una squadra inferiore alla Roma. Il Napoli può superare la Roma? Non lo so, 4 punti sono tanti ed ha anche lo scontro diretto contro”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo:Kessie deve ancora far vedere tanto per pretendere uno stipendio alto. L’accordo con l’Atalanta è blindato: in ballo ci sono ben 25 milioni di euro più il prestito di Tumminello. Il calciatore mi piace ma c’è un bel margine di rischio perché, alla fine, ha solo 30 partite in Serie A: non ci sono enormi certezze. Derby? Essendo il quarto in stagione, forse ha un po’ stancato rispetto ai precedenti. Non penso che il Milan stia seriamente pensando a Dzeko”.

Augusto Ciardi a Tele Radio Stereo:La Roma quest’anno ha fatto, in campionato, un percorso eccellente, tranne alcuni pareggi evitabili, tipo quelli contro Cagliari, Empoli ed Atalanta. Va detto che, purtroppo, la squadra è stata sfortunatissima sotto il piano degli infortuni. Se la Roma dovesse arrivare seconda in classifica, mi aspetto la conferma di un blocco di giocatori, soprattutto in difesa, perché ti hanno consentito di far bene. Sull’acquisto di Bruno Peres c’è stato uno sbaglio di tattica, per Gerson, invece, c’è stato uno sbaglio sulla filosofia del mercato, perché non aveva senso spendere 18 milioni per un giovanissimo quando la nostra Primavera è la migliore d’Italia. Domenica tornerà De Rossi e rivedremo ancora una volta El Shaarawy. Contro la Lazio sarà più difficile rispetto alle partite contro Milan e Juventus per una componente psicologica. Questa sera la Juventus affronterà l’Atalanta con tutti i titolari in campo, quindi staremo a vedere e speriamo bene”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio:Kessie? Ormai sono care le botteghe, soprattutto delle squadre che valorizzano i giocatori. Derby? La Roma rischia di più perché deve fare punti per blindare il secondo posto. La partita di questa sera potrebbe dare un incentivo in più ai giallorossi. Credo che Perotti abbia avuto dei problemi con Spalletti. Mi aspetto un derby interessante, le due squadre ci arrivano bene. Anche la gara di Bergamo potrebbe dare qualche incentivo di più alla Roma, so che a Formello c’è un clima molto rilassato”.

Roberto Renga a Radio Radio: “La Roma da quando ha iniziato a giocare una partita a settimana ha più energia. I giallorossi hanno bisogno di punti per blindare il secondo posto, la Lazio potrebbe essere sazia dalla semifinale di coppa Italia”.

Franco Melli a Radio Radio: “Se Kessie andasse alla Roma farebbe senz’altro il titolare. Il club però non deve vendere Nainggolan se vuole rafforzarsi. Monchi e Massara devono sbrigarsi a prendere Kessie, ci sono tanti club interessati al centrocampista dell’Atalanta”.

Xavier Jacobelli a Radio Radio:Kessie è al centro delle operazioni di mercato, bisogna capire quanto il procuratore potrà spingere per un ingaggio migliore. La Roma arriva molto meglio rispetto ai precedenti derby di coppa, la Lazio tuttavia sta molto bene. Sarà un derby molto equilibrato“.

Nando Orsi a Radio Radio:Se il giocatore vale trenta milioni, lo stipendio non può essere di un solo milione. È giusto che Kessie pretenda due milioni di ingaggio. Il problema nella trattativa non credo sia lo stipendio, ma forse le contropartite o le modalità di pagamento”.

  • lupo52

    Non siamo sfortunati…o meglio non e’ solo questione di fortuna,siamo semplicemente dei polli perche’ vogliamo vendere Manolas che da solo vale piu di mezza difesa pur di non adeguargli il contratto. Lui prende meno di Jeus,Vermaleen,DeRossi e Iturbe giusto x citarne qualcuno e prende piu botte di tutti) Le squadre si fanno con i giocatori buoni e senza smantellare ogni anno l’ossatura portante e non sempre ti riesce bene fare plusvalenze mantenendo alto il valore della squadra. Non venite a parlarmi di fp finanziario. Siamo polli e pure poveri….

    • Giovanni

      Sono in completa sintonia con te.
      Continuando a vendere i migliori non faremo mai una squadra vincente

    • Maurizio Rossi

      Mi sembra che da un po’ Manolas sia il fratello finto di quello vero, che sta già da un’altra parte…Sue parecchie “dormite” che ci sono costate care…Se poi farà il fenomeno da un’altra parte, vuol dire che da noi i giocatori sono troppo osannati e coccolati e poco “juventinizzati”…e forse è il caso di puntare sui giovani della Primavera per inserirli piano piano e fare realmente un “progetto Roma” per vincere finalmente!

    • Alfonso

      Con Manolas non è un problema di adeguamento, è che uno (se arriviamo secondi) lo devi vendere e Manolas tra quelli che ti fanno incassare soldi è la perdita meno drammatica

    • Peter

      Magari c’e una societa che lo vede nella stessa maniera … purtroppo no, qui si vive di plusvalenza e basta!

  • fabiano il toscano

    Lo sai anche tu che quello dell’adeguamento è solo un pretesto per poterlo vendere,d’altronde se Pallotta non vuole o non puo’ spendere l’unica politica per fare campagna acquisti è quella di vendere prima di comprare,sperando che quello che si compra a meno sia forte quanto l’altro,d’altronde non ci sono compratori all’orizzonte e comunque non credo che gli Americani vogliano vendere,specialmente ora che ci sara’ da spartirsi la torta dello stadio,motivo principe dell’acquisizione della Roma,il che potrebbe essere anche leggittimo,essendo imprenditori;l’importante è che non continuino a raccontarci frottole,Pallotta continua ad ingaggiare dirigenti,ds sperando che gli risolvano i problemi ,non ha ancora capito che per vincere ci vogliono i campioni e non vendere quelli che si hanno,Sabatini ha fatto il massimo e forse lo fara’ anche Mochi ma il suo Siviglia non è mai arrivato tra le prime 4,a dimostrazione che se si vende non si vince mai

  • Francesco

    Non sono d’accordo su Manolas, quest’anno è stato il peggiore e poi non sa impostare per via dei piedi fucilati, molto meglio Rudiger e Fazio. Se è vero che ci danno tanti milioni si può vendere,facile trovare un sostituto giovane all’altezza per Monchi.

  • Giov 2008

    Kessie. Tutti sti discorsi. ma ci rendiamo conto che stiamo parlando di uno qualsiasi? Avete visto giocare Diawara?