PINZOLO – Al termine dell’allenamento Crisanto e Soleri, due dei ragazzi della Primavera campione d’Italia si sono fermati a rispondere a qualche domanda:

16 07 2016 Soleri Crisanto 02

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A Crisanto
Primo ritiro con la prima squadra, sensazioni?
“Grande emozione, è un gruppo di grandi uomini e calciatori. E’ andata bene”

A quale portiere ti sei ispirato?
“Peruzzi: tutti mi paragonano a lui per la sua fisicità”

Futuro: prestito o permanenza?
“Sono contento di essere qui. Penso di proseguire il percorso in primavera e fare meglio. Poi vedremo che succede”

Prossimo obiettivo?
“Vincere un altro scudetto con la primavera”

Pensi che avresti bisogno di giocare di più?
“Per il modo che abbiamo di allenarci bisogna dimostrare sul campo. Quando non giochi ti devi far trovare pronto. L’anno scorso mi è riuscito bene: sono disposto ad andare in panchina l’anno prossimo”

Metodi di lavoro di Savorani?
“E’ una persona che ti fa crescere tanto grazie agli allenamenti. Se fai ciò che ti chiede, quando vieni chiamato in causa le cose ti riescono”

Obiettivi per il prossimo anno?
“Giocare in primavera e poi si vedrà”

Stai giocando con tanti campioni. Chi ti ha messo più in difficoltà?
“Sicuramente il capitano”

Sei stato protagonista nelle fasi finali…
“Non sono io il protagonista ma la squadra. Li abbiamo studiati i rigori ed è andata bene”

Il mister che consigli ti ha dato in questa settimana?
“Il mister vuole un portiere che sappia usare i piedi con personalità”

In caso di prestito, meglio in Serie B o all’estero?
“Non ci ho pensato. Penso solo a rimanere a Roma. In caso deciderò con la mia famiglia”

La Youth League?
“Mi ha portato tanta esperienza: c’erano molte squadre con giocatori di grandi valore: abbiamo fatto bene e nono siamo stati inferiori a nessuno”

A Soleri
Primo ritiro con i grandi. Quanto ti ha aiutato Totti?

“Sto vivendo un sogno e me lo godo il più possibile. Da Totti puoi sempre imparare in ogni minima cosa. Cerco sempre di rubargli qualcosa”

La Youth League?
“Ti aiuta molto perchè ti confronti con realtà diverse e più attrezzate. Ti aiuta a crescere e a misurarti con ragazzi più bravi”

Che significa indossare la maglia che tifi?
“E’ sempre stata la mia squadra del cuore. Indossarla è un vanto. Nei momenti difficili mi faccio forza, non sono mai da solo”

Sabatini dice che non ci sono tanti campioni tra i giovani italiani, che ne pensi?
“Ci sono giocatori forti ma non li fanno giocare molto rispetto ad altri campionati dove si guarda quello che si merita”

Cosa pensi di poter imparare da Džeko?
“È un attaccante completo, è alto quasi come me, mi piace molto, l’ho sempre seguito, cerco di guardarlo, come si muove, di rubare il più possibile”.

Che ne pensi di Gerson?
“Ci ho parlato ed è molto forte. Quando si ambienterà ci darà una mano”

Cosa hai preso dal calcio sudamericano?
“Ho giocato in Brasile da piccolo, ma in Italia ho giocato a livelli più alti. Mi è rimasto poco e non credo di aver imparato quanto in Italia”

Rimasto male per l’esclusione dalla chiamata in nazionale under 20?
“Gli auguro di vincere e passare il turno. C’è delusione ma l’infortunio a fine anno ha inciso. Ho parlato con il mister che ha fatto altre scelte: gli auguro il meglio. Non ho pensato ancora al mio futuro”

Ora il calciomercato riguarda anche la Primavera, come la vivi?
“Io bene: la competizione ti stimola a migliorarti”

In quale caratteristica ti senti migliorato dopo questa settimana?
“Il mister ci chiede sempre di fare dei tagli e ti spiega bene ciò che devi fare. Non so se sono migliorato: ci vuole del tempo, ma sicuramente ho preso cose nuove”

Ti saresti mai aspettato di fare questa carriera?
“Se qualcuno me lo avesse detto lo avrei preso per matto. Venire alla Roma è stato un sogno”

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