Perotti: “Atletico difficile da affrontare, soprattutto in casa. Voglio restare a lungo a Roma”

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PEROTTI CONFERENZA ATLETICO ROMA – Ad accompagnare Eusebio Di Francesco nella consueta conferenza stampa pre-partita, oggi c’era Diego Perotti, che sta vivendo un periodo magico con quattro gol messi a segno nelle ultime cinque partite. Queste le sue risposte alle domande dei cronisti:

Da Madrid, Wanda Metropolitano
L’inviato
Gian Marco Torre

Quattro gol nelle ultime cinque, è cambiato qualcosa?
“Mi è sempre mancato segnare, e adesso sto godendo di questo momento. E’ importante per aiutare la squadra a vincere che è quello che voglio. Poi chi segna è lo stesso, ma fare gol per me è molto bello”.

Si è parlato molto anche di un cambiamento del tuo ruolo con Di Francesco. Per te effettivamente è cambiato qualcosa?
“Sicuramente, adesso la mia maniera di giocare è più completa rispetto all’anno scorso, ero abituato a giocare troppo aperto a ricevere palla sopra la linea. Adesso provo a prendere palla tra le linee, puntare più il difensore centrale ed essere più vicino all’attaccante e la porta. Così è più facile fare gol e assist”.

Hai maestri nel tirare i rigori?
“Ho iniziato a calciare così già da Siviglia, non ho guardato nessuno. E’ una maniera che ho cominciato a provare, mi sono allenato tanto, piano piano ho perfezionato quella maniera. Cominciare da quasi 10 anni è stato importante”.

Dall’Italia quante possibilità si ritiene che abbia l’Atletico di passare il turno?
“Sappiamo le qualità dell’Atletico ed i risultati raggiunti negli ultimi anni, cose impensabili fino a poco tempo fa. Non li diamo per spacciati, sappiamo come Simeone motiva i propri giocatori. Sappiamo che sarà difficile, ma che abbiamo buone possibilità avendo due risultati su tre. Per esperienza diretta so quanto è difficile affrontare l’Atletico, soprattutto in casa”.

Che Atletico ti aspetti domani? Che peso ha la gara dell’andata?
“Mi aspetto una squadra aggressiva che vuole vincere a tutti i costi, soprattutto davanti al proprio pubblico. Ha grandi giocatori, di qualità, velocità, forti in contropiede e che sanno fare gol. Un allenatore che sa come motivare per fare gettare il cuore oltre l’ostacolo. Forse è vero che il pareggio dell’Olimpico è stato determinante. L’Atletico ha avuto le occasioni migliori, soprattutto quella di Saul. Iniziare il percorso con una vittoria e sconfitta cambia le cose. C’è da dire però che nessuno si aspettava che l’Atletico non vincesse con il Qarabag, quello ha cambiato le cose. Domani è comunque una partita difficile”.

Cosa ti sorprende di più: l’Atletico che ancora deve vincere in Champions o Griezmann ancora a secco dopo otto partite?
“Sono cose che succedono sia alle squadre che giocatori, passare attraverso momenti difficili. Sta succedendo al Real ed in certa misura anche alla Juve. Succede a tutti, anche alle squadre migliori ed ai singoli. Griezmann è uno dei migliori attaccanti al mondo, ha sempre fatto vedere che sarebbe diventato un campione. Gli auguro di sbloccarsi ma a partire da dopodomani”.

Visto che stai vivendo un bel momento, ti senti di aver vinto la tua sfida scegliendo la Roma?
“Da quando sono arrivato mi sono sentito molto importante. Ho giocato una domenica con il Genoa e martedì con la Roma. Per me è stato determinante. Ho cercato di dare sempre il meglio, fare il più possibile della mia capacità calcistica. Il rinnovo per me sarebbe un premio, perché sono molto contento qua, come la mia famiglia. Mi piacerebbe rimanere tanto tempo, sarebbe il culminare della mia rinascita nel calcio”.

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