Pensavo fosse la favola di Schick, invece era un urlo strozzato in gola

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EDITORIALE – Schick e Szczesny. Non è uno scioglilingua ma l’incubo di Natale che rimarrà a lungo negli occhi dei tifosi giallorossi. Segna Benatia, il grande odiato ex. La decide l’altro ex, meno odiato perché in fondo a Roma è stato stimato ed era anche simpatico, Szczesny. Poteva deciderla un altro ex al contrario. Sì, perché Schick è stato un quasi bianconero. Sedotto e abbandonato dalla Vecchia Signora in estate per i noti problemi derivati dalla visite mediche, il bomberino giallorosso aveva l’occasione all’Allianz Stadium per servire fredda la sua vendetta. Al 94’ invece l’ex portiere giallorosso gli para un gol che sembra già dentro: errore dell’ex doriano, bravura del numero 23 bianconero.

OSTINAZIONE DZEKO – Storie che si incrociano, conti che non tornano. La Roma ha cambiato pelle con gli ingressi di Schick e Under. Dzeko è scomparso ma questo lo sapevamo già prima del fischio d’inizio con l’attaccante ceco che sarebbe potuto partire dall’inizio. Allora perché Di Francesco si ostina a puntare sul cavallo bosniaco che oggi ha deluso più che contro il Torino. Perotti senza verve non fa sfigurare Nainggolan e Strootman assenti ingiustificati del match. Un Fazio irriconoscibile non ne azzecca una come Kolarov. Insomma, la disfatta è apparecchiata anche se la Roma vista nell’ultimo quarto d’ora avrebbe meritato il pareggio.

NATALE SENZA REGALI – Cosa succede in casa giallorossa? Se l’eliminazione a sorpresa dalla Coppa Italia ha vissuto di rimpianti per eccesso di turn over, all’Allianz Stadium non c’erano i titolari, c’erano i titolarissimi, nessuno escluso. Eppure la banda Di Francesco torna a casa senza regali, un Natale senza doni sotto l’albero: un presente gradito potrebbe arrivare il 24 gennaio quando ci sarà finalmente il recupero della gara con la Sampdoria e saranno obbligatori i 3 punti per restare in scia alle prime della classifica e per trovare giovamento dalla crisi dell’Inter.

Giulia Spiniello

 

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9 Commenti

  1. Io non me la prenderei troppo con Schick che al limite resta quello più pericoloso della Roma, oltre ad essere un ragazzo alle prime apparizioni…Spenderei due parole su Perotti invece che non riesce in 90° a saltare il brontosauro Barzagli impiegato, tra l’altro fuori ruolo, che non segna mai e la differenza la fa col Crotone, forse…El Shaarawy, impalpabile come sempre, Strootman e tutto il centrocampo, senza la minima idea di come far male agli avversari, Dzeko che ormai è una garanzia di palla persa…

  2. Non mi piacciono i commenti di circostanza di Monchi e Di Francesco. Mai nessuno che s’incazzi, o che accenni un’analisi delle cause di evidenti limiti. Poi mi dico che anche se fosse a che servirebbe? E capisco che davanti a lacune che ci portiamo dietro da anni qualsiasi dichiarazione sarebbe comunque di circostanza.

  3. Buongiorno,la cosa che mi fa’arrabbiare ancora di più e che il gol della Juventus è scaturito da un calcio d’angolo che non c’era
    poiché l’ultimo tocco se si guarda bene è stato di Higuain!

  4. Ma che editoriale è. La favoletta è quella raccontata dalla giornalista.Nell’affaire Benatia così come molti altri, il tanto ODIATO e sì l’ex ma il “piazzista” (ds ?) che a Roma a fatto più danni della grandine complice la società, non ultimo Szczesny, scorso anno miglior portiere del campionato adesso in forza ai tuoi rivali n° 1. “Barbetta” ormai ex da anni im-pre-sen-tab-ile e immune da critiche…continuate così, e non crescerete MAI.

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