Partnership Roma-Volvo. Gandini: “Derby? Bello vedere tante persone allo stadio”. Crisci: “Ammiro il percorso del club”. Presenti il mister e Monchi (FOTO)

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ROMA VOLVO PARTNERSHIP – La Roma annuncia un nuovo partner. Oggi alle 11.30, presso la sala stampa del centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria, va in scena la conferenza di presentazione della partnership tra il club giallorosso e Volvo Car Italia. Prendono parte all’evento l’ad capitolino Umberto Gandini e l’amministratore delegato della Volvo.

Da Trigoria:
Alessandro Tagliaboschi

LA CONFERENZA STAMPA:

Ore 12.15 – All’esterno del media-center vengono consegnate simbolicamente le chiavi a mister Di Francesco che successivamente posa insieme al ds Monchi per le foto di rito.

Ore 11.42 – Ecco le domande dei giornalisti:

Tagliaboschi, a Gandini: Sono previsti degli eventi Volvo-Roma durante le partita e in futuro per lo stadio?
“Abbiamo iniziato oggi una partnership per i prossimi 3 anni ma le possibilità di incrementare le interazioni ci sono. Volvo sarà presente all’Olimpico, potrà usare tutti i canali per comunicare”.

Biafora, a Crisci: Quante auto saranno fornite?
“40, dotate di guida assistita, che sa riconoscere la carreggiata, una sorta di pilota automatico che segue la carreggiata e sa seguire l’andamento della strada, con l’attenzione alla sicurezza delle persone animali e delle cose che per noi è un punto fondamentale. Siamo estremamente orgogliosi l’accordo si svilupperà su un triennio”.

Biafora a Gandini: Cosa si aspetta dalla prossima settimana, visto che sarà una settimana fondamentale per lo Stadio?
“Ci aspettiamo quello che ci aspettiamo da anni fa, iniziare a lavorare su un progetto importantissimo, uno dei più importanti del sud Europa e per l’Italia. E’ una settimana molto importante non solo dal punto di vista societario, ma ci giochiamo anche una fetta della qualificazione di Champions. Sicuramente quello che stiamo affrontando è un periodo importante. Siamo concentrati e fiduciosi”.

Curcio (Il Romanista) a Crisci: Che cosa comunica un’azienda come volvo della cultura svedese a Roma e all’Italia?
“Mi rammarico dell’inno fischiato prima della partita. Poi vedo il coach svedese che pulisce lo spogliatoio dopo la qualificazione. Questo è l’approccio che gli svedesi hanno in tutto ciò che fanno e sanno dare la giusta misura a tutto ciò che fanno. E’ fondamentale per loro, come è importante essere socialmente responsabili, come squadre di calcio anche e tifoserie e questa immagine di questo allenatore che alla fine del festeggiamento ripone la sporcizia nel cestino è lo spot più bello che potesse fare”.

Curcio (Il Romanista) a Gandini: Si avvicina il derby, sente qualcosa di diverso, anche in riferimento allo stadio pieno?
“Sicuramente si, è una settimana molto importante per noi e per la città. E’ il mio quinto derby, in realtà abbiamo vinto due derby a testa ma sembra che siamo stati surclassati. E’ uno snodo molto importante, uno scontro tra le squadre protagoniste del nostro campionato e le squadre che ambiscono ad una posizione migliore nel campionato. E’ una bella sensazione vedere più di 55 mila persone che verranno allo stadio, una partita importantissima che avrà ciò che non avevo mai vissuto nei quattro precedenti, che mi farà vedere come quello di Roma sia una delle più belle al mondo”.

Maida (Corriere dello Sport) a Gandini: Con partnership e ottavi di Champions conti si avviano verso la sistemazione definitiva? Ci sono soldi per gennaio?
“In Champions mancano due partite molto importanti, ma siamo a buon punto. Ma dobbiamo guadagnarci la qualificazione. Il successo sportivo oggi si tramuta in risultato economico importante. E’ evidente che il progresso in competizione vuol dire ricavi e possibilità di gestire le finanze in maniera più tranquilla. Sul resto non c’è niente da aggiungere”.

Maida (Corriere dello Sport) a Crisci: Da fuori come appare l’Italia? E’ ancora un interlocutore credibile per investire? Estensione anche al main sponsor?
“Dal punto di vista del mercato l’Italia è importante a livello europeo, lo è un po’ meno a livello mondiale, dove ci sono quelli orientali in grande espansione. Se l’Italia vuole tornare ai primi posti nel mondo dell’auto c’è bisogno di un piano strutturale importante, come creare strutture per le ricariche elettrice. Altrimenti difficilmente ci sarà una richiesta di macchine elettriche che entro pochi anni sarà un mercato importante. Piuttosto i turisti anche non verranno in Italia perché non ci saranno possibilità di fermarsi per ricaricare la vettura. E’ un paese strategico, ma se vuole aumentare la sua importanza deve investire. Noi come azienda solitamente abbiamo una politica di sponsorship che a livello globale si ritaglia uno spazio molto importante nel velico e nel golf che è quasi lo sport nazionale svedese. A livello locale possono prendersi altre attività. Al momento non prevediamo ulteriori passi in avanti”.

Mangiante (Sky Sport) a Gandini: Secondo lei che tipo di ripercussioni potrà portare l’Italia al Mondiale? Vedendo De Rossi chiedere quasi di non entrare, anteponendo i suoi interessi a quelli dell’italia, che sensazioni ha avuto?
“Penso che tutti i mezzi di comunicazioni, le chiacchiere del bar di oggi siano improntate su questo tema, sia dal punto di vista sportivo che sociale ed economico. Ci sarà un crollo di alcuni settori, ne parlavo con Danovaro, come ad esempio il mercato di televisori che durante i mondiali è sempre in crescita, giusto per dirne una. Ci sono una miriade di voci che possono portare in una direzione rispetto all’altra. Credo che vada fatta una lunga riflessione sul tema, che riguardi tutto il sistema. Vorrei ricordare che la Lega di Serie A, rimproverata come una dei responsabili, è il motore di questo sistema e mi sembra irriguardoso essere considerata come una componente colpevole, ma questa è un tema che dovremmo affrontare in altra sede. Quello che Daniele ha dato alla Nazionale è molto importante, il fatto di vederlo così consapevole e partecipe della necessità di vincere la partita è stato sicuramente un segnale di quanto il ragazzo ci tenesse e di quanto i calciatori e tutti i giocatori fossero determinati a fare di tutto per portare a casa il risultato. Questo è lo sport ed il risultato dell’andata ha condizionato il modo in cui è stato giocato il ritorno. Daniele è fondamentale nella Roma e nel calcio italiano, ciò che lui ha dato il calcio italiano vincendo il Mondiale è sotto gli occhi di tutti. Sono molto contento che il capitano della Roma abbia questa personalità”.

Mangiante (Sky Sport) a Crisci: Perché avete investito nel mondo del calcio?
“La scelta del mondo del calcio si basa che ovviamente in Italia e Sud Europa il calcio ha una capacità di comunicazione assoluta. Non paragonabile con nessun altro mezzo. E’ estremamente trasversale, noi la amiamo molto allo stadio tutti guardano la partita, si emozionano e tutti diventano uguali, felici di vivere l’evento e questo ci piace moltissimo. Abbiamo scelto Roma e Milano che sono due capitali per quanto riguarda l’automobile. Dobbiamo raccontare Volvo e come si sta muovendo, noi siamo convinti che il pubblico indipendentemente dal fatto che compri o no la Volvo, abbia bisogno di sapere quale sarà il mondo del futuro”.

Orefici (Roma Tv) a Crisci: Dal punto di vista esterno come valuta il lavoro della Roma?
“A livello sportivo straordinario. Non sono romanista, ma da amante del calcio, ammiro il percorso fantastico che ha costruito questa società. Dal punto di vista aziendale, pari o addirittura superiore, la Roma ha un riconoscimento a livello internazionale straordinario che non aveva qualche lustro fa e siamo assolutamente orgogliosi che sia con la Roma, a Roma che è una piazza ed un mercato importante”.

Ore 11.41 – Ancora Gandini: “Non posso far altro che rimarcare come questa partnership, è un’altra dimostrazione di come la Roma voglia dialogare con l’utente finale. Un fatto di avere un brand come Volvo a fianco di ASRoma ci nobilita, certifica il percorso che stiamo facendo e speriamo che sia solo uno dei grandi nomi che si affianca la Roma per iniziare a crescere”.

Ore 11.40 – Interviene il dottor. Crisci: “Partirei proprio dal 1927, quando Volvo fu fondata, fu per opera di due azionisti di SKF, che si occupava di cuscinetti e che uscirono dall’azienda perché pensava che il mercato dell’automobile non avrebbe fruttato. Siamo estremamente soddisfatti: Roma come città rappresenta non solo la capitale d’Italia ma una città importantissima, una delle più importanti al mondo, così come la Roma calcio e ne siamo fieri di farne parte. Naturalmente, gli anni che vivremo con la Roma saranno importantissimo per il settore dell’automobile, che sta vivendo cambiamenti epocali, come l’abbandono dell’utilizzo del motore a scoppio. Noi dal 2019 in avanti lanceremo solo vetture col motore elettrico e quindi sarà una trasformazione. Poi ci sarà la guida autonoma che siamo curiosi di sapere come sarà recepita da una grande città come Roma. Non si potrà circolare sempre in guida autonoma, ci saranno zone e zone. Volvo è sinonimo di sicurezza e attenzione verso la persona, la responsabilità sociale verso ciò che si fa. Puntiamo ad eliminare incidenti stradali a causa di Volvo e morti in Volvo, costruendo anche macchine più leggere. Un sistema che si congiungerà tra 2020 e 2025. Siamo orgogliosi di questa collaborazione e di poter rendere sicura questa società a cui teniamo molto e questa città a cui teniamo ugualmente”.

Ore 11.35 – Prende la parola l’ad giallorosso Gandini: “Buongiorno a tutti e benvenuto al dottor Crisci. Volvo entra nella grande famiglia degli sponsor e amici di AS Roma. Sottolineo la parola famiglia perché questa attenzione alla famiglia di tifosi e dipendenti ha portato a questo accordo. Molto ci accomuna sull’innovazione, voi sapete come la Roma sia lanciata nel digitale, nell’innovazione, nelle tecnologie e Volvo come stia sviluppando sistemi molto importanti come la guida autonoma per dirne una. Per chiudere la mia breve introduzione, ci accomuna l’anno di fondazione, il 1927, mi auguro che sia un buon auspicio. Lascio la parola al dottor Crisci”.

Ore 11.30 – Al via la conferenza stampa di presentazione della partnership tra Roma e Volvo Car Italia.

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1 commento

  1. non parlo della Volvo, ma i “maghi del marketing” di Boston dovevano farci uscire dal raccordo anulare e invece siamo senza uno straccio di “main sponsor” da un secolo… tante volte è meglio pensarci prima di parlare no?

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