Pallotta: “I tifosi della Roma sono unici, abbiamo lavorato un anno e mezzo per rimuovere le barriere”

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NOTIZIE ROMA PALLOTTA – Le dichiarazioni del presidente Pallotta al sito ufficiale della Roma dopo le contestazioni del tifo giallorosso della giornata di ieri:

“Sono molto dispiaciuto dal dover constatare che le mie parole in un convegno a Londra siano state deliberatamente mal interpretate. Non accetto manipolazione alcuna da parte dei media. A una domanda sulla sicurezza negli stadi che mi è stata posta a Leaders in Sports, ho risposto citando un incontro con il Capo della Polizia, richiesto ed ottenuto per chiedere un ripensamento sulla scelta di introdurre delle barriere divisorie sugli spalti. Un anno e mezzo: tanto è durato il confronto con le istituzioni per la rimozione delle barriere, un confronto che ci ha visto impegnati a far capire quanto quel provvedimento fosse iniquo nei confronti dei nostri tifosi: colpiva in modo generalizzato tutta la Curva Sud e non chi, effettivamente, si fosse reso protagonista di atti che violavano la legge. In quel contesto, uno dei temi discussi riguardava la possibilità di identificare specificamente, grazie alla tecnologia, i responsabili di determinati reati, senza dover punire indistintamente chi non fosse colpevole. A Londra ho anche spiegato che in futuro sarà importante il supporto della tecnologia, per colpire solo gli eventuali responsabili di un reato e tutelare tutti gli altri tifosi. Quei tifosi che mi hanno permesso di innamorarmi di questa squadra, grazie alla passione che li rende unici. Ecco perché ritengo assurdo leggere che avrei attaccato i nostri tifosi durante quel convegno. Sono abbastanza chiaro e trasparente quando parlo. I media dovrebbero agire responsabilmente quando riportano mie dichiarazioni. Il mio discorso di Londra era volto a un miglioramento dei servizi e dell’esperienza dei tifosi che vengono a sostenere la Roma: sia ora, sia in futuro. Chi non rispetta le leggi dovrebbe essere punito. Tutto qui”.

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7 Commenti

  1. Riporto un commento che ho fatto anche in un altro articolo. Un paio di giorni fa in occasione del Simposio avevo “contestato” a Pallotta un piccolo difetto di comunicazione, nel senso che anche se fosse evidente che si stesse riferendo ai “pochi fottuti idioti”, così come si era espresso ha mostrato il fianco agli speculatori che avrebbero sicuramente, come poi è successo, tradotto il tutto con un malizioso: “Pallotta ha detto che il tifo romanista (tutto) è più violento che in altre parti d’Italia” cercando di destabilizzare tutto l’ambiente. L’avevo all’istante questa cosa. Essendo io, almeno in questa sua battaglia, dalla sua parte come la maggior parte dei tifosi per bene, immaginando che quei pochi si sarebbero ribellati, se fossi stato lì gli avrei consigliato di essere più preciso come lo è stato in occasione dell’episodio del famoso striscione contro la mamma di Ciro Esposito. Su questa cosa non c’è molto da discutere…o sei con loro o sei con Pallotta. Io ovviamente sono con lui, ma bisogna essere tutti più precisi specialmente nelle dichiarazioni pubbliche proprio per non favorire le manipolazioni mediatiche così da isolare sempre di più i pochi idioti e fare in modo che la distinzione con tutti gli altri sia sempre più netta e la battaglia sia sempre più efficace.

  2. E tuta una diversione per fare nascere dibattiti che non servono a nulla e che in fondo non interessano a nessuno.. ora al dunque :
    Che Pallotta prenda Pastore, Sanchez.. si vince la Champions League e non ci sono più le contestazioni di quei “quattro” deficienti. Poi vende la Roma e si ritrova con il suo bel guadagno. Tutto qui , il resto sono chiacchiere

  3. Carissimo Giulio, ma secondo te ad un giornalista che ti chiedesse, a Londra durante l’evento Leaders in Sports, cosa pensi, tu gli risponderesti in italiano? Ma rileggi quello che scrivi oppure critichi tanto per…?

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