di Fabio Maccheroni

IL PAGELLONE DEL MAC – Il giornalista Fabio Maccheroni valuta la prova dei giallorossi dopo il match contro il Palermo. Queste le pagelle dei capitolini al termine della sfida del Barbera.

SZCZESNY 6,5 – Era parecchio che non bisticciava col pallone come è accaduto sul tiro di Nestorovski. Un pasticcio risolto da un consulto fra arbitri che però non risolve il dubbio, per alcuni è gol, per altri Aleesami (in fuorigioco) avrebbe toccato. Non ha toccato, ma continuiamo a discuterne, si evita di soffermarsi su una partita di basso livello. Il portierone si riscatta in apertura di ripresa su Diamanti.

RUDIGER 5 – Insufficienza ingenerosa, considerando che deve sopportare le amnesie di Bruno Peres, ma un paio di interventi blandi sottolineano stanchezza.

FAZIO 5,5 – Si mangia un bel gol importante, meno sicuro del solito nel primo tempo, poi cresce, ma ci ha abituati meglio. I gradi di comandante impongono altro.

JUAN JESUS 6 – Fa il suo. Quando va sulla palla tremo, colpa dei pregiudizi. C’è di peggio non solo nel Palermo, anche nel Lione.

MARIO RUI 6 – Discreto in difesa, zoppica in fase offensiva. Vietato dire, però, che non sia un buon rincalzo. Giusto Spalletti?

BRUNO PERES 6 – Un gol pretende la sufficienza anche se arriva sul 2-0. Resta il fatto che delude spesso, anche quando prende buone iniziative riesce a frantumarle. Indispensabile per mancanza di alternative? Forse esagero.

PAREDES 6 – In un centrocampo inventato, cerca di cucirgli un vestito credibile. Esplode una delle sue castagne, ma… da lui ci si aspetta quel guizzo che arriverà soltanto quando avrà una continuità che Spalletti non può (vuole) concedergli. Continuo a crederci. Sono testardo.

GRENIER 7 – Eccolo, finalmente. Cinque minuti per capire che sta giocando una partita vera, poi cresce, sembra il più lucido, serve il delizioso assist del gol di El Shaarawy . Nella ripresa, dopo un’ammonizione rimediata per fermare sul nascere una possibile azione importante del Palermo, viene sostituito con Dzeko. Da lui non ci si poteva aspettare di più, benvenuto .

SALAH 5,5 – Corre e sembra che il Palermo lo tema molto.  Ma resta soltanto lo spavento iniziale.

NAINGGOLAN 6,5 – Come SuperPippo senza le noccioline magiche. Confuso, anche meno efficace nei tackle, ma senza di lui, anche in condizioni non ottimali, sarebbero dolori. Suo l’assist per Dzeko, per esempio.

EL SHAARAWY 6,5 – Il gol dell’ossigeno non è poco. Ma siamo al benino.

DZEKO 6,5 – Sbaglia malamente il primo pallone buono, al secondo fa gol: 30. Tanti, anche considerando le occasioni sciupate, 30 gol sono tanti.

DE ROSSI NG – Una sgambatina, al posto di…Totti.

SPALLETTI 8 – Quello che serviva. Con i giocatori che poteva schierare pensando alla partita di ritorno con il Lione. Un aiutino il gol annullato al Palermo? La Roma ha vinto. Ha sofferto, ha segnato 3 gol, i cambi puntuali e importanti. Una gestione perfetta. Il ‘dolorino’ accusato da Totti quando Spalletti gli ha chiesto di entrare è una deliziosa nota di colore: non si amano, il braccio di ferro continua. Peccato. Non fa bene a Spalletti, che lo ha preteso. Non fa bene a Totti nella sua ultima stagione. Non fa bene a noi che gli vogliamo bene.

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5 Commenti

  1. Più che la scelta sbagliata, Peres sul rovesciamento di fronte è sempre in ritardo (forse per mancanza di fiato dopo la sgroppata all’ala) e Rudiger deve farsi in quattro per tamponare il buco.

    • Giusto.
      Stavo parlando della fase offensiva soprattutto.
      Vero che per colpa sua Rüdiger deve per forza farsi in quattro. Il problema è che anche lui comincia ad essere stanco e si è visto ieri sera.
      Speriamo bene per Giovedì.
      Il Lione, purtroppo è in condizione atletica ottimale, anche le seconde linee che hanno giocato l’ultima partita di campionato in casa contro il Tolosa correvano come pazzi.
      Daje Roma.

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