‘Non Rassegniamoci’, Marini: “Quest’anno la differenza la faranno gli scontri diretti fra le big”. Buffoni: “Il Perotti visto ieri non è utile alla squadra””

0

ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30, Federico Prosperi e Luca Loghi vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

COME ASCOLTARCI – Sulla homepage di Romanews.eu basta cliccare sul banner in alto, oppure visitare direttamente il canale della nostra Web Radio su Spreaker (https://www.spreaker.com/user/romanews.eu). In alternativa si può seguire live la puntata visitando la nostra nuova applicazione Romanews.eu, disponibile sia per dispositivi Apple che Android, e cliccare sul microfono in alto a destra.

COME INTERAGIRE CON NOI – Potete intervenire in diretta, commentando live sulla nostra pagina Facebook Web Radio Romanews, oppure inviando un messaggio (SMS o Whatsapp) scritto o vocale al numero 3926525501.

I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle ore 8.30 via ai collegamenti: si parte con la rubrica “Bionda al Comando”, con Giulia Spiniello, caporedattrice di Romanews.eu. Alle 9.30 scocca l’ora di Eleonora Marini di SportMediaset. Infine, alle 10 arriva il momento Romolo Buffoni, caposervizio sportivi di Leggo.

LE PAROLE DI MARINI: “E’ cambiato tutto intorno a Dzeko, ormai sembra di parlare di un altro giocatore rispetto alle parole post atletico. Ha ritrovato quella sicurezza e quella cattiveria a cui ci aveva abituato nel corso della passata stagione. La Roma ha bisogno di un giocatore così considerando che è una squadra organizzata per giocare sempre in avanti. A livello personale sarà soddisfatto, ma anche l’allenatore ha da gioire. La Roma deve recuperare una partita e si avvicina ad un turno di campionato che la mette in condizione di mettere in cassa altre 3 punti. Si era detto che questo era un filetto di partite da concludere a bottino pieno per dare un segnale a chi è davanti e la squadra sta rispondendo bene. La vittoria ieri poteva sembrare scontata ma il fatto che i giallorossi l’abbiano presa così seriamente fa capire la voglia di dimostrare la propria forza anche agli altri. La vittoria di Bergamo acquisisce nuovo valore anche alla luce dello stato di forma dei bergamaschi, la Roma sta facendo bene in questo inizio. Mancano virtualmente 3 punti in una partita da giocare e in Serie A si sta già delineando l’andatura di questa stagione: il Napoli è impressionante in questo momento, ha automatismi consolidati con giocatori che si capiscono a memoria, la Juventus resta la squadra da battere mentre l’Inter non va sottovalutata sia per la guida tecnica sia per la mancanza di impegni europei. Di Francesco ha trovato la chiave giusta a livello di turnover per dare spazio a tutti e per dare modo ai big di riprendere fiato. Di Francesco è molto psicologo, p una guida, fa un lavoro di testa sui suoi giocatori: mi sembra una persona umanamente molto equilibrata e questo è quasi un unicum in questo ambiente. Il poter impiegare tanti giocatori offre un vantaggio all’allenatore, ad inizio stagione s’è palesato un ritardo di condizione dovuto anche a una preparazione affrettata durante l’estate ma adesso che in molti stanno entrando in forma il poter e riuscire a scegliere bene gli 11 titolari è un’ottima soluzione per Di Francesco contro squadre magari con individualità migliori ma meno elastiche. Il divario tra le grandi e le piccole è enorme quest’anno, tornare ad un campionato a 18 squadre sarebbe un bene. Alcune società non hanno il tasso tecnico adatto a partecipare alla Serie A, avere una Serie A meno fitta d’impegni gioverebbe. Quest’anno la differenza la faranno gli scontri diretti tra le big.”

LE PAROLE DI BUFFONI: “Lo avevamo visto con le statistiche e lo stiamo vedendo, gli esterni sono spremuti da Di Francesco che usa l’ampiezza del campo per il suo gioco. La Roma ha una rosa lunga, tutti sono utili e nessuno indispensabile. E sappiamo quanto questo è indispensabile: ieri la Lazio è crollata perché ha perso pezzi su pezzi a gara in corso. Sotto questo punto di vista la Roma sta messa bene. Fondamentale è far anche capire ai giocatori che il modulo di riferimento è il 4-3-3 ma poi per far sentire tutti coinvolti mette dentro Florenzi e Gerson passando al principale piano b della Roma, ovvero un 4-1-4-1. Fa capire che si può cambiare, ci si può mettere in maniera diversa per esaltare il talento di qualcuno che poteva altrimenti sentirsi escluso. Gonalons e Pellegrini hanno fatto una buona gara, era un centrocampo inedito ma tutti hanno mantenuto le consegne. Dopo un inizio un po’ in sordina hanno preso ritmo, molto bello il taglio del francese per Bruno Peres. De Rossi offre senz’altro di più in copertura, ma Gonalons può non farlo rimpiangere, sarebbe bello vederli anche insieme in certe occasioni. Servirà pure a Kolarov tirare il fiato ma per il momento ha un divieto di sosta cucito addosso. Inutile mettere giocatori forzatamente fuori ruolo, l’unica volta che è successo, con Juan Jesus contro L’inter lasciato sguarnito dall’uscita di Defrel, la Roma ne ha subite le conseguenze. L’arbitraggio di ieri non mi ha convinto, in un paio di occasioni ha sbagliato, come nel caso del testone subito da Peres che ha dato il via all’occasione di Cataldi o al vantaggio concesso su un fallo al limite dell’area. Strootman? Non dobbiamo paragonarlo al giocatore pre infortunio, sia per qualcosa che gli manca dal punto di vista fisico sia per un impianto di squadra che è totalmente cambiato. Ieri nonostante una prestazione sottotono però è stato decisivo nell’avvio dell’azione del primo gol e ha recuperato tanti palloni, è stato anche un ottimo capitano. Perotti ieri credo si sia incaponito in dribbling cervellotici non utili alla squadra, una prestazione la sua che non mi è piaciuta. Tra l’altro non tira mai in porta: in questa stagione la Roma ha segnato solo con Dzeko, Nainggolan e Kolarov e questo alla lunga può essere un male. Avendolo scelto, Di Francesco ha investito Under di una bella responsabilità, ma lui non è riuscito a giocare la stessa gara fatta con il Verona e per questo è stato sostituito: non aveva gli spazi trovati nella partita precedente e ha subito una marcatura stretta all’italiana, assaggiando il pane duro della nostra Serie A, avrà modo di rifarsi. L’insoddisfazione di Allegri? Ormai le sue scenette hanno quasi stancato, sembra un genitore arrabbiato per il 5 del figlio a scuola che lo induce a pensare ‘oddio mo chissà che mi dirà’. Al di là di questo la Juventus sembra avere molti problemi, più del Napoli che nonostante la buona partita della Lazio ha demolito i biancazzurri. Mertens continua a fare quello che vuole e candida secondo me il Napoli alla vittoria finale: adesso è un muso avanti a tutti. Facciamo tanti auguri a Luca Pellegrini che ha ricominciato a correre e sono molto contento del gol di Tumminello, può diventare un attaccante da Roma oltre che da Serie A. Le voci su Dzeko? Non ci credo, ma in Germania continuano ad insistere e magari, spero almeno tra un paio d’anni, il suo ritorno al Wolfsburg potrebbe concretizzarsi. Ecco perché bisogna lasciar crescere Tumminello.”

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here