‘Non Rassegniamoci’. Piacentini: “Viaggiare a fari spenti può essere un vantaggio”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30, Federico Prosperi e Paolo Sparla vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle ore 8.30 via ai collegamenti: si parte con la rubrica “Bionda al Comando”, con Giulia Spiniello, caporedattrice di Romanews.eu. Alle 9.30 appuntamento con Gianluca Piacentini del Corriere della Sera. Alle 10.00 è il momento di Fulvio Collavati, campione del mondo nel 1982 e ex giocatore di Inter e Roma.

L’INTERVENTO DI PIACENTINI –Di Francesco sta dimostrando che non è per niente un integralista, nella partita col Milan tatticamente DiFra ha dato una bella lezione al suo amico-fratello Vincenzo Montella, non c’è dubbio. Le voci ancora dicono che questa è una Roma da quinto posto, lasciamoli parlare. Partire senza la pressione di dover vincere a tutti i costi credo che psicologicamente possa essere un vero vantaggio per i giallorossi, ad esempio a Roma.

Napoli? La pressione sarà tutta su di loro, 7 vittorie su 7. Queste pressioni alla Roma non le vogliono, va bene così, partire dalle retrovie. Roma, Napoli e Juventus sono le squadre più forti del campionato, sono 3 squadre che si equivalgono. I partenopei sono stati un po’ fortunati, hanno usufruito di un calendario favorevole rispetto a quello della Roma. Il Napoli non è detto che sia lo schiacciasassi che tutti dicono, vediamolo prima alle prese con una squadra del suo stesso livello. Ricordo che con lo Shaktar in Champions ha perso 2-1.

Il Milan? Con 222 milioni non è riuscito a prendere un terzino destro, ha giocato Borini e le alternative erano Calabria e Abate. Le squadre non si fanno così, con le figurine. La Roma in questi 6 non è riuscita a dare continuità nelle prestazioni dei giocatori, questo è stato il suo problema, ha cambiato troppi giocatori.

Capitolo attaccanti: Roma dagli anni ’80 in poi ha visto degli attaccanti forti, Dzeko in questo contesto ci sta benissimo. Se vai poi a vedere i numeri, ci accorgiamo che il bosniaco è migliore di questi, è uno da un gol a partita. Molti pensavano che Dzeko faceva tanti gol perché aveva vicino Salah, ora si può dire forse che Salah segnava perché aveva vicino il bosniaco.

Pellegrini è sicuramente una bellissima sorpresa, ha già in testa il calcio che vuole Di Francesco, la verticalizzazione che ha fatto per servire Florenzi che poi sbaglia il gol ci fa capire che conosce alla perfezione ciò che vuole il mister”. 

LE PAROLE DI COLLOVATI –Pellegrini-Tardelli? Difficile fare paragoni, Tardelli è stato il più grande centrocampista degli ultimi 30 anni. Tardelli è partito da difensore, poi mediano, ha fatto tutti i ruoli possibili, Pellegrini è grande ma funziona poco in fase d’interdizione, è più efficace in fase offensiva. Tardelli funzionava dappertutto. Ovviamente auguro al giovane della Roma di fare altrettanto”.

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1 commento

  1. L’INTERVENTO DI PIACENTINI I partenopei sono stati un po’ fortunati, hanno usufruito di un calendario favorevole rispetto a quello della Roma.
    Piacentini molla il fiasco.

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