‘Non Rassegniamoci’, Mandolesi: “Bisognava cercare l’alter ego di Salah, Schick non lo è”

0

ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30, Federico Prosperi e Alessandro Tagliaboschi vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

COME ASCOLTARCI – Sulla homepage di Romanews.eu basta cliccare sul banner in alto, oppure visitare direttamente il canale della nostra Web Radio su Spreaker (https://www.spreaker.com/user/romanews.eu). In alternativa si può seguire live la puntata visitando la nostra nuova applicazione Romanews.eu, disponibile sia per dispositivi Apple che Android, e cliccare sul microfono in alto a destra.

COME INTERAGIRE CON NOI – Potete intervenire in diretta, commentando live sulla nostra pagina Facebook Web Radio Romanews, oppure inviando un messaggio (SMS o Whatsapp) scritto o vocale al numero 3926525501.

I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle 8.30 è il momento di Giulia Spiniello, caporedattrice di Romanews.eu con la sua rubrica ‘La Bionda al Comando’. Alle 9.10, appuntamento con Massimo Tecca di Sky Sport. Infine, alle 10.00, scocca l’ora di Alberto Mandolesi, di Centro Suono Sport.

LE PAROLE DI MASSIMO TECCA: ‘Il giudizio è buono, anche se è stato un mercato complicato che è andato un po’ a strappi. E’ continuato con qualche obiettivo centrato e qualche rimpianto anche se penso che manchi un difensore veloce che era uno degli obiettivi principali una volta che Rudiger è partito per andare al Chelsea. Da elogiare il colpo Schick, sono arrivati colpi in prospettiva. Nell’amichevole di stasera sarà interessante vedere l’inserimento di Schick. Diversi aspetti positivi, rimane l’incognita riguardo questo centrale che non è arrivato. Meglio l’11 più forte o una rosa più lunga e completa? Meglio avere una rosa di qualità, è importante avere due giocatori per ruolo, però è più importante avere giocatori di qualità nei ruoli chiave. Da questo punto di vista, aver perso Salah e Rudiger rappresenta un punto a sfavore se valutiamo la rosa dell’anno scorso e quella di quest’anno, specialmente in ottica internazionale. La partita con l’Inter ha detto che la Roma gioca e sta cercando di darsi una fisionomia, una personalità ma resta l’incognita sulla fase difensiva, perché ha preso gol che in Serie A devono essere evitati. Il var mi sembra ancora in rodaggio, è nato con intenti positivi, il principale è quello di evitare gli errori gravi e decisivi che possano alterare i risultati, ma deve essere ancora testato con maggiore personalità dagli arbitri. Sono d’accordo con Buffon e tra l’altro la Serie A si è allineata con l’uso del Var solo in 4 circostanze. Le milanesi? Ho grande stima per i due allenatori, che sono di grandi capacità. Considero entrambe in grado di poter dare fastidio per la zona Champions, ma anche per i primi posti con Juve e Napoli. Riguardo stasera vorrei invitare gli indecisi a venire, perché è per una causa importante per dare una mano a gente che ha vissuto una tragedia incredibile. E’ il caso di dare una mano a questi ragazzi che ci hanno dato anche una lezione su come riapprocciarci al calcio ed alla vita. Ci sono anche motivi di interesse aldilà della solidarietà: l’esordio di Schick, che ha detto di poter giocare anche come esterno che come centravanti ed il ritorno di Florenzi che è un punto molto forte per la Roma di quest’anno. E’ un ragazzo che può rendersi utile in più posizioni e l’augurio che torni quel giocatore che tanto abbiamo apprezzato‘.

LE PAROLE DI ALBERTO MANDOLESI: “Mandolesi: ‘ Dobbiamo essere bravi a guardare le cose oltre il risultato. Ti condiziona certo, ma a freddo, dopo aver metabolizzato vanno giudicate. Contro l’Atalanta una vittoria, ma non bella come poteva sembrare. Vero nell’anno dei record dello scorso anno abbiamo perso, ma quest’anno siamo stati anche fortunati per il palo di Ilicic a botta sicura. Cosa inversa con l’Inter, perso dove avevamo vinto lo scorso anno, ma avremmo meritato di vincere. Certo bisogna giocare bene 90 minuti e non 60, perché dopo il gol si sono spente le luci, ha mostrato una fragilità psicologica già mostrate in annate passate. E’ sia aspetto che mentale che fisico, perché il gioco di Di Francesco richiede dinamismo, perché se inizi a rallentare, si inizi a vedere i limiti. Sebbene Defrel non abbia brillato, però quando è uscito lui abbiamo preso tre gol, ha fatto un lavoro oscuro, aiutando Juan Jesus sulla destra. Anche in questo mercato, è andato via Salah, che insieme a Rudiger è stata la rinuncia più sanguinosa, dovevamo cercare l’alter ego di Salah. Abbiamo preso invece due vice Dzeko, Defrel e Schick, entrambi possono essere adattati come esterni, ma non lo sono. Se Schick riesce ad adattarsi bene, è forte, come acquisto è ottimo. In prospettiva può esssere veramente il ‘crack’, ma va considerato il ruolo. Il giocatore che mi è saltato di più all’occhio in queste partite è Kolarov, anche se non è una sorpresa. Lo abbiamo visto giocare tante volte, si sapeva che era forte, bisogna vedere quale sarà la tenuta. Sembra un vero professionista e questo mi rassicura, mi tranquillizza. Non mi interessa il discorso dei tifosi, per me Kolarov non è un laziale, è un professionista che è venuto a giocare a Roma”

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here