‘Non Rassegniamoci’ ospita Buffoni (Leggo): “Inserimento di Schick fase delicata”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30, Federico Prosperi e Riccardo Cotumaccio vi tengono compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle 9.00 appuntamento con il nostro direttore Fabrizio Aspri. Alle 10.00 è il momento di Romolo Buffoni di Leggo.

L’INTERVENTO – Le parole di Romolo Buffoni in diretta su Romanews Web Radio: “In avanti Dzeko sta facendo il lavoro di tutti, per il momento non si vede la differenza con lo scorso anno. In difesa uno o due di quei gol presi contro l’Inter forse si potevano evitare”.

El Shaarawy ha bisogno di un pizzico di aggressività in più?
“Forse sì, mi sembra un ragazzo a posto, intelligente e sveglio. La sua vita non si limita al chiuso di uno spogliatoio ma ha anche esperienza imprenditoriali, come la società con Fedez per i diritti d’autore. In campo dimostra qualità tecniche superiori alla media, a volte è un po’ algido, un po’ troppo nobile e Faraone. Forse dovrebbe ‘sporcarsi’ un po’ di più, sembra quasi disinteressato alla contesa. Uno come lui non può soffrire tatticamente la copertura di Borini, lo dovrebbe mettere in difficoltà. Nessun cartellino, massima correttezza, ma magari ogni tanto far sentire il gomitello all’avversario non guasterebbe”.

Pellegrini scala gerarchie, è più dentro al gioco Roma rispetto a Strootman?
“Probabilmente Strootman ha uno smalto inferiore rispetto al pre infortunio, ma non ha giocato male a Milano. Desidererei non vedere più un giocatore che entra già con una gamba fasciata, se uno ti vede con la gamba fasciata il primo calcio arriva lì, recuperando il gergo del calcio dilettantistico. Strootman è il contrappeso dell’anarchia di Nainggolan: lui deve andare a compensare i cambiamenti frequenti di posizione che Nainggolan fa, perché il belga è uno che sa dove andare a fare male. Secondo me lo fa sempre in maniera positiva, la posizione che ricopriva nella prima Roma era molto più centrale e non era defilato sull’esterno. Pellegrini? Penso che Di Francesco abbia grandissima stima, al punto di rompere qualsiasi indugio con il club questa estate.

Sull’inserimento di Schick:
“Io penso che una fase delicata prossima della Roma sarà l’inserimento di Schick, nei miei ragionamenti potrebbe essere una difesa a 3 con un centrocampo a 4, un trequartista e due punte. L’ingresso di Schick non sarà proprio come bere un bicchiere d’acqua, vedrete. Lavorando con la difesa a quattro, per l’inserimento di Schick Di Francesco lavorerà dalla cintola in su. Schick non è un giocatore qualsiasi, arriveranno tanti golMonchi crede tanto in Moreno, non l’abbiamo visto perché è stato spesso infortunato”.

Quanto conta un bilancio forte per vincere?
“Avere i conti a posto conta tantissimo, la Juventus sta chiudendo sempre con degli utili, oltre a vincere. Con lo Stadium ha patrimonializzato tanto, ha un bilancio solido grazie al fatto di essere padrona dello Stadium. Capitolo Napoli, De Laurentiis ha sfruttato due cessioni eccellenti e gode di un bilancio in positivo e non ha necessità di vendere un pezzo pregiato. Avere i conti a posto conta tanto per vincere ma non è la cosa principale, anche in questi anni di conti in rosso la Roma avrebbe avuto la possibilità di mettersi in bacheca qualche trofeo. Quello che fa riflettere è che nonostante questi sacrifici in fase di mercato continuano a riproporsi i conti in rosso, evidentemente c’è ancora qualcosa nei flussi che non funziona. Ormai i debiti pregressi non possono essere più portati come alibi, bisogna vedere questo tubo dove perde. Lo sponsor potrebbe aiutare ma non è l’unica falla nel sistema di incassi della Roma. Lo stadio non credo che con un aumento di spettatori medi si possa migliorare questa situazione. Il monte ingaggi è stato abbassato. Rimaniamo nella convinzione che Pallotta sa fare questo mestiere, gestendo ingenti quantità di capitali. Posso anche pensare che i costi per il progetto dello Stadio abbiano pesato sulle casse della Roma. Ora è atteso questo aumento di capitale di 120 milioni, speriamo che l’ingresso in Champions League potrà aiutare, visto che la giustificazione è che lo scorso anno non hai fatto la Champions. Quando arriverà lo stadio di proprietà la Roma avrà una solidità economica a prova di bomba”. 

 

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