ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa su Romanews Web Radio, si riparte con Non Rassegniamoci’. Dalle 8.00 alle 11.00 Alessandro Tagliaboschi e Matteo Martini, con la supervisione di Federico Prosperi, vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Durante la prima ora e mezza di trasmissione spazio alla rassegna stampa. Dalle 9.30 i collegamenti: si parte con il tattico di Romanews.eu, Maurizio Rafaiani. Alle 10.00, per fare il punto sul Milan, interviene Alberto Pucci, giornalista di Radio Sportiva Milano Fanpage e voce della Ligue 1 per Premium. Alle 10.30, infine, scocca l’ora Pasquale Campopiano, giornalista del sito Pasqualecampopiano.com.

Queste le parole di Pucci rilasciate alla Web Radio di Romanews:

La formazione del Milan? “Ci sono le defezioni di Romagnoli e Antonelli, poi anche Abate e Bonaventura. Formazione Donnarumma, Calabria Zapata,Paletta, De Sciglio, Pasalic, Sosa e Fernandez e davanti Deulofeu, Bacca, Suso. C’è il ballottaggio tra Bacca e lapadula, dopo la conferenza di Montella probabilmente avremo un quadro più chiaro”.

Perché a Milano i tifosi preferiscono Bacca e Lapadula? “Perché i tifosi apprezzano e sognano con la voglia e la grinta di Lapadula. Bacca è sicuramente un grande attaccante da area di rigore, se ha la palla nell’area fa gol, ma Lapadula è sicuramente più amato dai tifosi per questi attributi caratteriali”.

Che mercato ti aspetti dal Milan cinese? “Beh sicuramente dopo tanti anni deludenti ci si aspetta un mercato importante, si parla di un budget di circa 150 milioni di euro, quindi mi aspetto si possano portare grandi giocatori. Anche qualche anno fa sono stati spesi tanti soldi (nel mercato di Bacca ndr), ma evidentemente sono stati spesi male”.

Ritireresti la maglia di Totti? “Sì la ritirerei, così come è stato per Maldini e Baresi, sono maglie che è giusto ritirare. Lo farei per sempre e non a lungo termine”.

Così invece si è espresso il giornalista Pasquale Campopiano:

Che partita ti aspetti domani? “Domani le due squadre si giocano tutto per i propri obiettivi in classifica. E’ una settimana molto complicata dopo le parole di Monchi, Totti, i manichini al colosseo. La Roma non ci va nelle migliori condizioni dopo il derby. Dall’altra parte c’è il Milan che ha bisogno di punti se vuole andare in Europa League. Fassone lo ha ribadito, il Milan deve entrare in Europa se vuole aprirsi al mercato cinese. Insomma riassumendo, domani per entrambe si può solo vincere”.

A chi o cosa attribuisci il calo della Roma? “Prima di tutto il fattore fisico, la Roma non corre più come prima. E gioca male da un mese e mezzo a questa parte, forse è successo qualcosa anche a livello ambientale, anche pensando agli attacchi di Spalletti alla stampa. Spesso in tribuna stampa tra giornalisti ci confrontiamo e pensiamo che non ce la fa, coglie le provocazioni e non riesce a tenersi le cose dentro. Speriamo che Monchi possa riportare serenità”.

Ti stimola il matrimonio Monchi Spalletti? “Sì, io Monchi l’ho seguito molto al Siviglia ed è stato un grande gestore della sfera tecnica della squadra. Era una squadra che giocava bene e ha creato grandi talenti e penso che lui sia affascinato di poter lavorare con Spalletti. Non mi schiero riguardo le parole su Totti, ha avuto coraggio, mi ritengo un vedovo, perchè quando totti calcherà per l’ultima volta il terreno dell’Olimpico perderà una parte di sè. Però penso sia anche una cosa necessaria, per uscire da una certa fase storica, in cui abbiamo vinto poco e sognato tanto”.

Ritiro maglia? “Non sono per queste cose, non è nel ritiro di una maglia che elogi un mito. Totti lo abbiamo vissuto tutti i giorni. A me la cosa che è più piaciuta di Totti, sarà ricordato per sempre non per le vittorie, ma per una carriera interamente dedicata, pur guadagnando grandi cifre, alla sua città”.

Te lo immagini Totti in giacca e cravatta? “Lo vedo come ambasciatore della Roma, o come persona vicina alla squadra, la stampa, potrebbe essere l’elemento di raccordo per un ambiente che spesso e volentieri non si capisce”.

E’ chiara al 100% adesso la situazione della nuova società del Milan? Che possibilità hanno? “L’anno prossimo l’obiettivo è almeno in quarto posto, cioè alla Champions. La squadra attuale, nell’11 titolare, tolto bacca, suso, deulofeu, il resto… Parliamo di 4 5 elementi validi. Va rinforzata, con elementi di qualità. Ci sono giovani interessanti come Locatelli, Calabria e poi c’è Donnarumma per cui si attende il rinnovo, è già un’icona. Non è scontato, avendo Raiola come procuratore ed anche se rinnova non è sicura la permanenza. Domani probabilmente ci sarà in campo una squadra che non sarà per niente simile a quello del prossimo anno. Ha preso Musacchio, sta provando a convincere il Chelsea per Fabregas, è la squadra più interessata e vicina a Keita, è sulle tracce di Morata e Mirabelli è stato al Bernabeu a vedere il derby di Champions ed ha incontrato i suoi agenti. Sta tornando una squadra ambiziosa. Faranno cose importanti sul mercato, le risorse ci sono e le cose si faranno. Il Milan dovrà definire nei prossimi mesi la struttura societaria. Nel momento in cui verranno sbloccati i capitali cinesi, vedremo come si strutturerà. La squadra verrà quotata in borsa e potranno esserci cessioni di quote a terzi, quindi è tutto in divenire”.