‘Non Rassegniamoci’. Piacentini: “Dopo l’Atletico bicchiere mezzo pieno”

1

ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30, Alessandro Tagliaboschi e Giorgia Masi vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

COME ASCOLTARCI – Sulla homepage di Romanews.eu basta cliccare sul banner in alto, oppure visitare direttamente il canale della nostra Web Radio su Spreaker (https://www.spreaker.com/user/romanews.eu). In alternativa si può seguire live la puntata visitando la nostra nuova applicazione Romanews.eu, disponibile sia per dispositivi Apple che Android, e cliccare sul microfono in alto a destra.

COME INTERAGIRE CON NOI – Potete intervenire in diretta, commentando live sulla nostra pagina Facebook Web Radio Romanews, oppure inviando un messaggio (SMS o Whatsapp) scritto o vocale al numero 3926525501.

I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle ore 9.00 via ai collegamenti: si parte con Maurizio Rafaiani, tattico di Romanews.eu, che analizza la sfida Roma-Atletico Madrid. Alle 09.30, invece, scocca l’ora di Gianluca Piacentini, giornalista del Corriere della Sera. In chiusura alle 10.00 Gianluca Moresco, di La Repubblica.

LE PAROLE DEL TATTICO, MAURIZIO RAFAIANI – ‘E’ stata una prestazione in chiaroscuro, faccio fatica a giudicarla in positivo ed in negativo. Per un’ora di gioco siamo stati in campo concedendo delle occasioni, ma una parvenza di squadra che sta in campo c’è stata. Fatico a vedere gli sviluppi di gioco, l’idea che Di Francesco vuole dare alla squadra. La Roma è andata in difficoltà per demeriti propri, ha sbagliato una quantità industriale di passaggi elementari. Molti palloni persi in uscita, atteggiamento più mentale che fisico nella parte centrale della ripresa, quasi consegnarsi volontariamente all’avversario, difendendo di posizione. Con il centrale in più siamo usciti bene, specialmente con gli esterni di centrocampo perché loro non avevano più tempi di gioco per venerci a chiudere lì davanti, con una ripresa finale che poteva anche regalare qualcosa. Ieri Di Francesco ha fatto capire che può passare alle difesa a tre, personalmente non credo sia una mossa opportuna perché la Roma è una squadra piena di centrocampisti e validi. La Roma non è nata per fare pressing? E’ un fatto di fase difensiva, se vuoi stare corto perdi qualcosa, ma ce l’hanno nelle corde i nostri giocatori. De Rossi, Nainggolan e Strootman chi più, chi meno hanno giocatori che hanno tempi di pressione. Per saper e dover fare pressing dipende anche dal tipo di allenatore e di giocatori, che devono essere di peso, calciatori con resistenza alla fatica, dinamicità e velocità negli spostamenti. Non possiamo fare il pressing dell’Atletico, ma in pochi lo sanno fare”.

PARLA GIANLUCA PIACENTINI (CORRIERE DELLA SERA) – “Dopo ieri bicchiere mezzo pieno. Nella valutazione della partita di ieri dobbiamo considerare l’avversario, Simeone l’aveva studiato bene mettendo in campo una formazione di contenimento e poi dopo il calo della Roma ha inserito giocatori veloci. Bravo DI fra a cambiare modulo in corsa con il cambio Fazio-Defrel. Il Qarabag è ultima nel girone e tu hai la possibilità certa per l’Europa League. In molti hanno colto in questo cambiamento come un possibile modulo per il futuro, non sono convintissimi, la base resta sempre il 4-3-3 per poi intervenire a seconda dell’avversario e delle partite. Il calcio è dinamico e tutti partono da un modulo di base e poi a seconda delle soluzioni cambiano in corsa, anche Sarri e Allegri lo hanno fatto. Ieri de rossi non mi è piaciuto non è stato brillante, Peres non è stato ottimo ma è molto più presente e nel vivo della partita. Manolas bene anche Juan Jesus e Kolarov. Strootman invece non mi ha convinto a pieno. Davanti arrivano le note dolenti: Defrel ha avuto una prestazione insufficiente come attaccante, ma ha fatto un ottimo lavoro da centrocampista, anche da terzino a tratti ed è qualcosa che Schick non farà mai. Questo lavoro di sacrificio e contenimento va premiato. Insufficiente Dzeko, è stato uno dei più penalizzati nel cambio modulo, visto che spesso viene lasciato solo. Nainggolan anche trova qualche difficoltà con questo sistema di gioco, ma è un calciatore totale che quindi sa fare bene tutto. Sabato potrebbe essere l’occasione di vedere un tridente più pesante con El Shaarawy Dzeko e Perotti. A centrocampo la Roma ha sofferto il palleggio dell’Atletico il pressing dipende dalla condizione atletica della squadra. El Shaaray che posto può avere? Per ora paga il discorso della preparazione e l’infortunio alla schiena, è ancora più indietro rispetto agli altri. La Roma è andata in grande difficoltà sulla fascia destra quando è entrato contro Atalanta e Inter. Credo che abbia bisogno di tempo per ritagliarsi un posto importante nella Roma, perché non ha una collocazione precisa e tanta concorrenza alle spalle. Su queste prime prestazioni, bisogna tenere in conto che i giallorossi hanno avuto un inizio di stagione tremendo. Ritengo che sia stato vantaggioso non giocare con la Samp che avrebbe presupposto un altro importante dispendio di energie”.

GIANLUCA MORESCO, REPUBBLICA – “Schick è un acquisto misterioso, dopo il passo indietro della Juve la Roma lo ha ingaggiato con un grande sforzo economico e può essere un rinforzo straordinario per la Roma. Ieri era la partita del bilancio per capire a che punto sei rispetto ai grandi club d’Europa, sei ancora un gradino e mezzo dietro però dal punto di vista della personalità e della grinta non è andata male. Il centrocampo ha una caratura internazionale con Strootman e Nainggolan. Ma dove vuole arrivare Di Francesco? Se noi ci aspettiamo di vedere la Roma giocare come il Sassuolo di due anni fa sbagliamo strada. Lui si gioca un salto di qualità a livello di carriera. Eusebio è un allenatore preparato però questo è un campionato che ti lascia con molti avversari inaspettati, come l’Inter sarà pericolosa e farà un campionato straordinario. La Roma è in fase di rodaggio sopratutto in attacco. Il Milan non fa impazzire come squadra, grande campagna acquisti, ma non ha la solidità delle altre. Vedo davanti Juve, Roma, Napoli e Inter dietro c’è la Lazio, che nonostante le critiche è una squadra costruita con grande cervello, dietro c’è il lavoro di Tare che è un grande osservatore nello scoprire i giocatori. Inzaghi è un allenatore preparato e di spessore, la Lazio sta crescendo e fa paura. L’aspetto positivo per la Roma è che più avanti ritroverai Schick, Florenzi e Karsdorp. Florenzi due e mezzo fa era un laterale fortissimo, poteva fare il 3 d’attacco senza problemi, era il jolly per la tattica. Tra qualche settimana ci potremmo trovare El Shaarawy e Perotti insieme nel tridente, El Shaarawy può essere un titolare, quando Schick sarà a tempo pieno Di Francesco dovrà prendere delle decisioni perché avrà tante soluzioni a disposizione. Ruoterà tutto intorno a Schick. Juventus-Barcellona ha sottolineato ancora di più il talento di Messi, io credo che la Juve sia una squadra straordinaria con cambi da grande club europeo perdere contro il Barcellona 3-0 ci può stare però inciderà relativamente sul cammino della Juventus, che può arrivare ai quarti facilmente. Dzeko ha avuto un’occasione e l’ha sprecata. Lì a cinque metri dalla porta tu la metti in rete se sei un grande attaccante e per me adesso non è tra i primi di Europa. Lui non è forse la miglior soluzione possibile per il calcio di Di Francesco, però, credo che Schick sia la soluzione perfetta e mi chiedo che fine possa fare Dzeko quando Eusebio si renderà conto di avere altri attaccanti che più si adeguano al suo gioco”.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

1 commento

  1. Tutti molto delusi ma ho visto dei miglioramenti e sopratutto una gran voglia di lottare da parte di tutti. Alcune aggiustatine in avanti per aiutare di piu’ il centravanti (anche se non mi dispiacerebbe giocare con 3 attaccanti, pero’ non mezzepunte o finti 9 ecc…) . Il centrocampo regge fino ad un certo punto, troppa distanza dagli attaccanti e dai difensori, questo li fa stancare troppo e ad un certo punto perdono continuamente il contatto con l’uomo.
    Dai Difra, insisti e vedrai che si avranno i risultati che purtroppo non tutti sperano….

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here