‘Non Rassegniamoci’ ospita Mandolesi: “Schick e Karsdorp? C’è bisogno di chiarezza”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 8 alle 11, Paolo Sparla e Matteo Martini vi tengono compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle ore 9 via ai collegamenti: si parte con l’ex Roma Fabio Petruzzi, mentre a seguire alle 10 sarà il turno del giornalista di Dagospia Giancarlo Dotto. Alle 10.30 infine appuntamento con Alberto Mandolesi, storica voce di Centro Suono Sport.

GLI INTERVENTI – FABIO PETRUZZI: “Reputo Ventura un grandissimo allenatore, la partita con la Spagna è ancora nella testa di tanti calciatori, qualche giocatore è un pochino sopravvalutato. In questo momento comunque Insigne è il giocatore più forte italiano, le uniche giocate di ieri sono quelle sue, vedere la nazionale in questo momento non è piacevole, non gioca bene. L’assenza di De Rossi è pesata tantissimo, la sua presenza conta molto, lui e Busquets in quel ruolo sono giocatori fondamentali, i più importanti del mondo. Il lavoro che fa Daniele è prezioso. Sono molto curioso di vedere la partita con il Napoli, è la squadra da battere, esprime il miglior calcio in Europa da due anni a questa parte. Vedo il Napoli più forte della Juve. Reputo Eusebio un grandissimo, le sue idee si stanno vedendo, si stanno concretizzando. La Roma la vedo sul terzo posto, ma comunque si è avvicinata moltissimo alla Juve, che vedo come seconda, e il Napoli. La squadra di Sarri gioca a memoria, non è cambiata di una virgola, e si vede in campo. Di contro c’è una Roma che è cambiata molto, non ha trovato i sostituti di Rudiger e Salah, l’assenza del tedesco è troppo importante, anche ciò che faceva Salah non vedo farlo a nessuno oggi. Chelsea? Non sta bene fisicamente, col City ha sofferto moltissimo, la Roma ha una rosa molto ampia, due per ogni ruolo. Morata grandissimo assente, ma l’impatto con la gara sarà difficilissimo. Lo sponsor? Ben venga, il mio sogno è quello di vedere a Roma un top player, abbiamo avuto Totti, il più forte giocatore di sempre, lo sponsor aiuterà”.

GIANCARLO DOTTO: “L’esistenza di Alisson alla Roma è dovuta anche a me, ho fatto una specie di bombardamento mentale a Rudi Garcia e Sabatini, ho cominciato a parlare a loro proprio di Alisson, l’ho scoperto in Brasile, dove vivo periodicamente, me ne hanno parlato benissimo, mi metto ad osservarlo a Porto Alegre, mi sono subito reso conto che fosse un portiere straordinario, è un Peruzzi più agile, mi ha stregato. Ha una personalità, una fisicità assolute, secondo me è destinato a una carriera strepitosa, la Roma è molto fortunata, per 15 anni sarà in buone mani. Può arrivare ai livelli di Buffon, superare di molto Peruzzi. Alisson non farà rimpiangere Szcesny. Nell’aspettare di essere titolare quest’anno ha usato molto l’intelligenza, ha rispettato i tempi, ricordiamo che su di lui c’era anche la Juventus. Roma-Napoli? Alisson, Nainggolan e Dzeko contro Mertens, Hamsik e Insigne, non tanto Eusebio Di Francesco contro Sarri. La partita la fanno i calciatori, non dobbiamo mettere in mezzo gli allenatori, a volte si trasformano in semplici capri espiatori. Eusebio Di Francesco sotto questo punto di vista è stato bravissimo, ha reagito benissimo alle critiche, dicendo pubblicamente ma soprattutto a sé stesso “vi smentirò, vi farò ingoiare tutto ciò che avete detto”. Lo ha detto per primo a me, non mi nascondo. Di Francesco è un uomo tenace, è puntiglioso, è un orso marsicano. Ventura? La sua spocchia è sotto gli occhi di tutti, è il sentimento di un uomo insicuro, è un uomo che ha un’idea di sé incontenibile, non si è mai sentito un allenatore riconosciuto, quindi arriva in nazionale e vuole fare il fenomeno, rimettendoci ovviamente. Gli eccessi tattici contro la Spagna li abbiamo visti tutti, anche ieri non ne ha imbroccata una”.

ALBERTO MANDOLESI: “Quest’Italia la vedo veramente giù, non so cosa potrà combinare ai play off. Un mondiale senza l’Italia da addetto ai lavori sarebbe lo stesso interessante, ma da tifoso terribile. Comunque mancava tanta gente ieri sera, quando rientreranno i nostri De Rossi, Florenzi e Pellegrini probabilmente sarà un’altra cosa. Schick e Karsdorp? Ci vuole un capitolo a parte, probabilmente la Roma non ce la ha raccontata giusta, qui manca qualcosa, i tempi di recupero, per tutti e due, si solo dilatati troppo, questo non può essere. La società avrebbe dovuto dire le cose come stavano, i silenzi autorizzano le illazioni, le critiche da parte dei tifosi. A un certo punto, vista la situazione, uno è quasi autorizzato a sparare cavolate. Sono due casi da chiarire assolutamente, bisogna mettersi seduti con un esperto che ti spiega cosa nel dettaglio è successo. Abbiamo bisogno di chiarezza. La Roma secondo me, quando ha intavolato la trattativa con il Feyenoord per Karsdorp, era a conoscenza della situazione e delle complicazioni. Chi mi ha colpito maggiormente? Non posso dire Kolarov, lo sapevamo tutti che fosse un giocatore fortissimo, ha confermato le opinioni di tutti. Mi ha colpito Pellegrini, lui sì, certo, aveva il vantaggio di conoscere il mister, ma effettivamente l’ho visto prontissimo, anche alle grandi prove. Contro l’Atletico, quando è entrato, lo ha fatto alla grande. Anche per Alisson vale lo stesso discorso, il fatto che lui abbia perso qualche kilo gli ha dato una particolare elasticità. Roma-Napoli sarà una partita difficile, sarà già un bivio, se vai a guardare le conseguenze di una vittoria o di una sconfitta già si capirà molto sulle reali ambizioni della Roma. Il Napoli sembra favorito, ma se la Roma dovesse vincere allora cambierebbero le opinioni”.

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