‘Non Rassegniamoci’. Marini: “Totti? Se rimane Spalletti difficile anche un ruolo dirigenziale per lui”

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WEB RADIO ROMANEWS – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews si riparte con Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30 Federico Prosperi, Paolo Sparla e Alessio Petrucci vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Durante la prima ora di trasmissione spazio alla rassegna stampa. Dalle 8.30 i collegamenti: si parte con la nostra bionda al comando, Giulia Spiniello. Alle 9.00 appuntamento con Maurizio Catalani di Rete Sport, mentre alle 10.00 è il momento di Eleonora Marini, giornalista di Mediaset.

Di seguito l’intervento di Eleonora Marini (Mediaset) a RN Web Radio:

Rimpianti per questo campionato?

“Questi 4 punti di distacco dalla Juve devono far riflettere. Se a due giornate ti ritrovi così, magari con qualche scelta più oculata questi 4 punti non ci sarebbero stati. Questa situazione effettivamente lascia un po’ di amaro in bocca”.

Le parole di Spalletti nell’arco della stagione hanno influito sul rendimento della squadra?

“Sicuramente l’assenza del presidente Pallotta si è fatta sentire in maniera molto netta quando si sono presentate situazioni scomode fra Totti e Spalletti. Il fatto che non si sia mai affrontato una volta per tutte questo argomento ha influito moltissimo. Alla Roma non c’è una possibilità di un futuro calcistico di Totti, tuttavia il giocatore una posizione non l’ha assolutamente presa”

Ci potrebbero essere sorprese fra un paio di settimane?

“Guarda, credo che il silenzio del capitano della Roma stia in realtà facendo un gran rumore, quindi non escludo colpi di scena. È stato gestito tutto malissimo. Colpa di Totti, di Spalletti, della dirigenza. Il fatto è che Totti doveva chiudere da eroe l’anno scorso, evidentemente è stato consigliato male. Domenica sera è stato ridicolo farlo entrare nei minuti di recupero, non ha toccato neanche un pallone. È un episodio che testimonia sicuramente che il rapporto fra Spalletti e il capitano non è mai sbocciato, dunque se dovesse rimanere Spalletti sicuramente Francesco non avrà un futuro dirigenziale”.

Chiavi del centrocampo a Paredes?

“Ho ancora dei dubbi su di lui, sinceramente. È un buon giocatore e non si può negare, ma non ha fatto ancora quel salto di qualità che serve. La Roma sul mercato deve lavorare moltissimo, non può ripetere gli errori di quest’anno in Champions e deve puntare ad andare il più avanti possibile nella competizione, perché è importante soprattutto a livello economico. Ovviamente bisogna arrivare secondi per accedere in Europa dalla porta principale. Il preliminare ti farebbe partire con un netto svantaggio”.

Quanto è mancata la curva sud alla Roma?

“È banale dirlo, ma è mancata moltissimo. Domenica sera si respirava un’atmosfera incredibile, la carica di quel pubblico, che tante volte è stato invitato a tornare anche da Spalletti in persona, sicuramente da un motivo in più per vincere. La Roma ha fatto una bella partita supportata dal pubblico, la Juve non credo che sia venuta a fare la passeggiata di salute, quindi tanto di cappello ai giallorossi. Comunque il campionato è ancora apertissimo e purtroppo non sono sicura della presenza in campo di Totti contro il Genoa, si rischierà di celebrarlo in una partita che non giocherà”.

Di seguito l’intervento di Maurizio Catalani a RN Web Radio: “Ci sta che nel corso di un campionato bisogna alzare la testa. Ed è quello che ha fatto la Roma domenica sera. La Juve mi è sembrata molto più a portata di mano di quanto mi immaginavo. Rimpianti ce ne sono fino a un certo punto. La Juve comunque resta la squadra più attrezzata d’Italia. Il divario fra la Juve è sempre lo stesso, i bianconeri hanno comunque più possibilità economiche. Loro sono partiti da 0 e sono riusciti a costruire tanto, noi abbiamo il fantomatico progetto che effettivamente non è mai partito. Totti e l’uscita dal campo? È una storia che non finisce mai: ci sono due tifoserie: una dei social molto divisa fra Totti e Spalletti e quella dello stadio. Chi conosce Totti sa che è una persona affabile, tranquilla e carina con tutti, poi certe situazioni personali che si trascinano con Spalletti noi non possiamo saperle. Questa società, inoltre, da 6 anni a questa parte sembra essere portata ad ammazzare Totti. Il capitano quindi deve chiuderla qui. Se dovesse rimanere Spalletti non credo che Totti rimanga a fare il dirigente. Questione mercato? Iturbe non so dove possa andare, sinceramente. Gerson invece bisognerebbe tentare di valorizzarlo, visto la cifra che la Roma ha investito su di lui. Singolare poi il gesto di Sabatini, che appena sbarcato a Roma gli ha dato la maglia di Totti, come a dire “ecco il nuovo Francesco”. Fra i big invece non so Monchi chi riuscirà a trattenere. Se la Roma arriva seconda magari le ferite del mercato in uscita si affievoliranno. Lazio-Juve? Essendo romanista vorrei che non vincesse la Lazio. Per la finale di Champions invece mi schiererò dalla parte del Real”

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