‘Non Rassegniamoci’ ospita Marco Evangelisti: “Rosa completa, Karsdorp acquisto sottovalutato”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30, Luca Loghi e Matteo Martini vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle 9.15 è il momento di Marco Evangelisti, importante firma del Corriere dello Sport. Alle 10.00 collegamento con il ROMA CLUB di Santa Margherita Ligure in vista di Sampdoria-Roma.

LE PAROLE DI MARCO EVANGELISTI: “Schick è l’acquisto qualificante del mercato della Roma, l’intero calciomercato giallorosso si misurava su questa operazione. Non è ancora pronto ma sta lavorando duramente per tornare in forma dopo un’estate complicata. Ha notevoli qualità ma in questo momento non ha nelle gambe l’intera partita. Di Francesco spera di averlo a disposizione almeno per un’ora ma difficilmente lo rischierà. Sarebbe un rischio schierarlo anche perché si tratta di un giocatore nuovo che non è il profilo più adatto a sostituire Salah come se nulla fosse, deve apprendere gli schemi del tecnico. Non è un’ala pura. Per sfruttarlo al meglio servirebbe la difesa a 3 ma è un qualcosa che non rientra nelle idee di Di Francesco. Lui preferisce far partire il gioco da dietro, con una difesa a 4 che garantisca un appoggio maggiore alle fasce in fase di costruzione. Schick dovrà adeguare il suo modo di giocare a quello che chiede l’allenatore, probabilmente entrare nella formazione titolare con Benevento o Verona.

Karsdorp? Acquisto sottovalutato, proprio perché è stato infortunato fino ad ora. Colma una lacuna che la Roma ha da tempo sulla destra, dai tempi di Maicon, ed è il terzino perfetto per gli schemi della Roma di quest’anno. Ha piede e corsa oltre alla capacità di inserirsi in area per dettare il passaggio. Il suo recupero sarà fondamentale. Peres ha avuto un guaio muscolare per cui non si dovrebbero temere ricadute, darà il cambio a un Florenzi che rientra con tanta voglia e in grande spolvero ma che probabilmente soffrirà dell’effetto elastico di una forma fisica da recuperare. Manolas? Una clausola è sempre un rischio ma ormai è una metodologia utilizzata da molti club e agenti. Il rinnovo del greco è importante, Manolas potrebbe a questo punto essere anche una pedina importante di scambio nel prossimo mercato estivo. I difensori per Monchi, come per Sabatini, possono essere sostituiti e sono intercambiabili, lui non imposta e probabilmente è considerato meno fondamentale di altri per la costruzione di una casa.

Quel che dice Monchi è vero, la grande forza di Totti oltre il saper giocare a pallone è l’essere riuscito ad attraversare 25 anni di carriera a grandissimo livello, in posizione di fulcro dell’intero universo AS Roma, in una città in cui è difficilissimo mantenere un equilibrio interiore e la serenità necessaria per mantenere l’impegno professionale. Roma è una città talmente bella e vivace che sarebbe difficile farlo per chiunque, lui è riuscito a mantenere sempre la sua attenzione professionale a livelli altissimi. A chiunque arrivi da fuori è in grado di dare un’impostazione professionale che è la vera risorsa per quelle persone come Monchi che la sanno sfruttare. Inoltre Totti ha un’intelligenza calcistica raffinata, potrebbe essere un ottimo allenatore e forse ci sta pensando. Deve solo imparare a comunicare un poco di più, lo raccontano come un tipo divertente ma taciturno. Non è un leader come lo immaginiamo, come possiamo intendere De Rossi tanto per fare un nome. Totti guida con l’esempio e Monchi lo sa. Quella di Monchi è stata un’indicazione di direzione, non credo che abbia avuto l’impressione di essere arrivato in una società senza ambizione. Sapeva ci sarebbero stati da fare degli aggiustamenti di bilancio. Gli obiettivi di mercato della Roma strategici sono stati centrati, per quelli sportivi vedremo. Si è costruita una rosa completa che negli ultimi anni non c’era stata, anche a costo di minare la qualità assoluta degli 11 titolari. Probabilmente proprio questo è mancato per arrivare ad un trofeo, quest’anno vedremo se nei momenti topici la Roma ci arriverà con una rosa più fresca. Italia? In certe condizioni bisognerebbe mettere da parte l’idea di quello che si vorrebbe essere, adeguandosi al momento e all’avversario che si ha davanti”.

LE PAROLE DI GRAZIANO TONCELLI, presidente Roma Club di Santa Margherita Ligure: “Il club è nato dall’unione di tre amici giallorossi che volevano riunire la passione per questa squadra nel 2014, dando la possibilità anche a quei tifosi che rimanevano nell’ombra di farsi sentire. Siamo circa 70 soci e la nostra sede è preso il Jolly Bar di Portofino, in una cornice suggestiva. Riusciamo spesso a venire anche all’Olimpico a vedere le partite e siamo stati anche a Pinzolo. Ora ci stiamo ancor più allargando e abbiamo raccolto tifosi anche da Imperia, dall’altra parte della Liguria. Siamo l’unica realtà del territorio ligure, la convivenza in minoranza con gli altri tifosi non è facile ma ci facciamo sentire, restiamo sempre aggiornati su quel che riguarda la Roma. Genova è un po’ come Roma, in città si tifa il Grifone e fuori le mura invece si tiene più per la Sampdoria. Qui in città ci balza spesso agli occhi di vedere bambini con la maglia della Roma e ci fa piacere ma le squadre più blasonate qui sono le due milanesi e le Juventus ovviamente. Essendo vicini però, sabato riusciremo a partecipare in molti nel settore ospiti per la partita: solo lì ti godi la Roma, è bello sentire parlare romano ogni tanto. Anche se i rapporti con le tifoserie di Genoa e Samp sono molto buoni da parte nostra e speriamo che questo si possa trasportare a livello generale di tifo in ogni occasione. Quando avevo 5 anni mio papà, che era tifoso della Fiorentina, mi portò in riviera dove c’era la Roma: andavo spesso a vedere le squadre che arrivavano ma in albergo quel giorno incrociai il presidente Viola che mi prese in braccio, mi portò con lui e mi lasciò una foto autografata da tutta la squadra. Da quel momento il mio sangue è giallorosso. La partita con la Samp la vedo bene perchè la Roma è forte e si è migliorata con gli acquisti di Schick e gli altri. L’importante sarà lasciar lavorare Di Francesco”.

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